Per gli appassionati di cinema d’autore, dei film indipendenti, dei grandi classici del passato ma anche di quei titoli spesso al confine tra documentario e video-arte passati solo dai circuiti dei festival e poi irrecuperabili, MUBI è una piccola scatola magica da cui pescare ogni giorno. Se a livello internazionale, questo portale di streaming è un punto di rifermento importante per i cinefili ed è riuscito a costruire una vera e propria community online, in Italia la piattaforma è stata rilanciata lo scorso settembre con una nuova struttura di fruizione: al costo di 4,99 euro al mese (ma ci sono anche formule di abbonamento più convenienti per periodi più prolungati) l’utente ha accesso a 30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato.
In questo periodo, inoltre, se invitati da un amico già iscritto a MUBI, è possibile provare il servizio gratuitamente per 1 mese. Bene, noi è ormai un paio di settimane che ci siamo buttati guardando diversi dei film in catalogo; oggi abbiamo visto René, un cortometraggio diretto dal regista svizzero Tobias Nölle che è stato premiato al Festival di Locarno con il Pardino d’Oro.
Il breve film racconta di un uomo alquanto strano, uno che vive ai margini, solitario e strampalato, che persegue l’assurda idea di andare alla ricerca della sua eco. Con indosso un’immancabile impermeabile giallo, il protagonista inizia la sua sua odissea per una Zurigo avvolta dalla nebbia, tra i suoi boschi e i suoi quartieri più popolari, incontrando altri personaggi fuori dagli schemi della normalità come lui. Atmosfere affascinanti e molto ben recitato, ma questi 29 minuti sembrano già troppi…
QUI in streaming su MUBI. Nei giorni scorsi, invece, siamo andati a guardare:
• Quell’incerto sentimento di Lubitsch
• Il monello di Chaplin
• Carcasses di Denis Côté
• Queen of Diamonds di Nina Menkes
• La corazzata Potemkin di Ejzenštejn
• Faux Contact, cortometraggio francese tra terrorismo e Nintendo
• Detour, il b-movie amato da Scorsese
• Quiet City, del giovane e raffinato Aaron Katz (uno degli autori della corrente del mumblecore)
• Les Demoiselles de Rochefort di Jacque Demy
• The Man Who Slept, cortometraggio di Inès Sedan
• L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov
• The Whole Shootin’ Match di Eagle Pennell
• L’impareggiabile Godfrey di Henry Koster