Per gli appassionati del cinema d’autore, dei film indipendenti, dei grandi classici del passato ma anche di quei titoli spesso al confine tra documentario e video-arte passati solo dai circuiti dei festival e poi irrecuperabili, MUBI è una piccola scatola magica da cui pescare ogni giorno. Se a livello internazionale, questo portale di streaming è un punto di rifermento importante per i cinefili ed è riuscito a costruire una vera e propria community online, in Italia la piattaforma è stata rilanciata lo scorso settembre con una nuova struttura di fruizione: al costo di 4,99 euro al mese (ma ci sono anche formule di abbonamento più convenienti per periodi più prolungati) l’utente ha accesso a 30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato.
In questo periodo, inoltre, se invitati da un amico già iscritto a MUBI, è possibili provare il servizio gratuitamente per 1 mese. Bene, noi ci siamo buttati e il primo film visto in VOD è stato Quell’incerto sentimento, film in bianco e nero del 1941.
Disponibile solo in versione originale inglese senza sottotitoli, Quell’incerto sentimento è una della grandi commedie di Ernst Lubitsch. Vero e proprio maestro del genere, considerato l’inventore della commedia brillante e sofisticata, il regista tedesco poi trasferitosi a Hollywood ha costruito negli anni un inconfondibile stile ironico basato sul ritmo calzante, battute taglienti, una sottile malizia erotica ed equivoci ben orchestrati. Commedie leggere, il cui scopo principe era divertire ma che non mancavano di scoccare frecciatine ben indirizzate alla società e ai suoi vizi. I suoi film erano così unici, godibili e riconoscibili che, anni dopo, un altro maestro della commedia quale Billy Wilder arrivò a coniare l’espressione “tocco alla Lubitsch” proprio per indicare quel perfetto e calibrato connubio tra umorismo, leggerezza e sotteso erotismo.
Anche in Quell’incerto sentimento il “tocco alla Lubitsch” è assolutamente persistente. Cavalcando l’ironia che deriva dalla tipica guerra tra i sessi, il film racconta di una moglie annoiata e frivola che decide di divorziare dall’indifferente marito dopo aver conosciuto uno stravagante pianista. Ma il consorte escogiterà un ingegnoso e macchinoso piano per non far scappare la dolce consorte… 84 minuti di ironia frizzante che scivolano via senza neanche accorgersene tra tempi comici perfetti, simpatici giochetti di pizzicotti e leggendarie battute su psicanalisi e arte astratta. Tratto da una pièce teatrale già adattata dal regista in un film muto del 1925 (Baciami ancora), Quell’incerto sentimento non è ai livelli dei capolavori Scrivimi fermo posta!, Vogliamo vivere! e Ninotchka ma è un piccolo-grande classico del genere. Spassosissimo e con un trio d’attori (Burgess Meredith, Merle Oberon, Melvyn Douglas) perfetti nel rendere il loro essere canaglie elegantemente adorabili.
QUI il link per vedere il film su MUBI