Per gli appassionati di cinema d’autore, dei film indipendenti, dei grandi classici del passato ma anche di quei titoli spesso al confine tra documentario e video-arte passati solo dai circuiti dei festival e poi irrecuperabili, MUBI è una piccola scatola magica da cui pescare ogni giorno. Se a livello internazionale, questo portale di streaming è un punto di rifermento importante per i cinefili ed è riuscito a costruire una vera e propria community online, in Italia la piattaforma è stata rilanciata lo scorso settembre con una nuova struttura di fruizione: al costo di 4,99 euro al mese (ma ci sono anche formule di abbonamento più convenienti per periodi più prolungati) l’utente ha accesso a 30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato.
In questo periodo, inoltre, se invitati da un amico già iscritto a MUBI, è possibile provare il servizio gratuitamente per 1 mese. Bene, noi è ormai un paio di settimane che ci siamo buttati guardando diversi dei film in catalogo; oggi abbiamo visto The Man Who Slept (L’homme qui dort), un corto di 12 minuti realizzato nel 2009 dalla regista argentina approdata a Parigi Inès Sedan.
Un breve film che è davvero un piccolo gioiello: una poesia per immagini in cui, con una semplice e poetica metafora, si racconta del dolore di lasciare una persona che si ama, dell’ingombrante peso del passato, della necessità di andare avanti dopo la scomparsa di qualcuno seppur inchiodati dal senso di colpa. Con immagini che riecheggiano Chagall qui scolorito in infinite sfumature di grigio, The Man Who Slept emoziona per la sua storia e per la bellezza delle sue immagini. Dopo averlo visto, c’è solo da sperare che l’autrice Inès Sedan possa realizzare, prima o poi, un lungometraggio altrettanto splendido.
QUI il link per vedere il film (senza dialoghi) in streaming su MUBI. Nei giorni scorsi, invece, siamo andati a guardare:
• Quell’incerto sentimento di Lubitsch
• Il monello di Chaplin
• Carcasses di Denis Côté
• Queen of Diamonds di Nina Menkes
• La corazzata Potemkin di Ejzenštejn
• Faux Contact, cortometraggio francese tra terrorismo e Nintendo
• Detour, il b-movie amato da Scorsese
• Quiet City, del giovane e raffinato Aaron Katz (uno degli autori della corrente del mumblecore)
• Les Demoiselles de Rochefort di Jacque Demy