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Su MUBI, un film in streaming al giorno: La corazzata Potemkin di Ejzenštejn

Pubblicato il 15 gennaio 2014 di Valentina Torlaschi

Per gli appassionati di cinema d’autore, dei film indipendenti, dei grandi classici del passato ma anche di quei titoli spesso al confine tra documentario e video-arte passati solo dai circuiti dei festival e poi irrecuperabili, MUBI è una piccola scatola magica da cui pescare ogni giorno. Se a livello internazionale, questo portale di streaming è un punto di rifermento importante per i cinefili ed è riuscito a costruire una vera e propria community online, in Italia la piattaforma è stata rilanciata lo scorso settembre con una nuova struttura di fruizione: al costo di 4,99 euro al mese (ma ci sono anche formule di abbonamento più convenienti per periodi più prolungati) l’utente ha accesso a 30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato.

In questo periodo, inoltre, se invitati da un amico già iscritto a MUBI, è possibile provare il servizio gratuitamente per 1 mese. Bene, noi è qualche giorno ci siamo buttati guardando diversi dei film in catalogo e oggi abbiamo visto un classico assoluto della storia del cinema: La corazzata Potemkin, quella che potremo definire una sinfonia per immagini, una pellicola pomposa, enfatica ed avanguardistica che il regista (e maestro del montaggio) russo Sergej Ejzenštejn ha firmato nel 1925; quando aveva solo 27 anni.

Complice il buon ragionier Fantozzi e la sua celeberrima frase che bollava il film come «una cagata pazzesca», c’è un ingiusto pregiudizio su La corazzata Potemkin. Un’opera che, grazie a una regia modernissima, al simbolismo delle sue immagini, al montaggio perfettamente ritmato, è invece tutt’altro che noiosa. Suddiviso in 5 capitoli (Uomini e vermi, Dramma sul ponte, Il morto chiama, La scalinata di Odessa, Una contro tutte) il film racconta dell’ammutinamento dei marinai della nave corazzata Kniaz Potëmkin Tavričevskil, scoppiato a Odessa nel 1905 e considerato uno degli episodi più significativi nella Russia dei movimenti rivoluzionari di quell’anno. Commissionata dal regime sovietico in occasione dei vent’anni della Rivoluzione, La corazzata Potemkin è uno degli esempi più riusciti di cinema di propaganda che, al di là del messaggio enfatico, ha costruito una vera e propria musica di immagini con un uso del montaggio così perfetto e moderno da sorprendere ancora oggi. «Di tutte le arti, per noi il cinema è la più importante» diceva Lenin; guardando La corazzata Potemkin non se ha alcun dubbio.

QUI il link per vedere il film (muto con cartelli in inglese) in streaming su MUBI. Nei giorni scorsi, invece, abbiamo guardato:

• Quell’incerto sentimento di Lubitsch
• Il monello di Chaplin
• Carcasses di Denis Côté
Queen of Diamonds di Nina Menkes