Cinema Ultime News

Su MUBI, un film in streaming al giorno: L’impareggiabile Godfrey

Pubblicato il 31 gennaio 2014 di Valentina Torlaschi

Per gli appassionati di cinema d’autore, dei film indipendenti, dei grandi classici del passato ma anche di quei titoli spesso al confine tra documentario e video-arte passati solo dai circuiti dei festival e poi irrecuperabili, MUBI è una piccola scatola magica da cui pescare ogni giorno. Se a livello internazionale, questo portale di streaming è un punto di rifermento importante per i cinefili ed è riuscito a costruire una vera e propria community online, in Italia la piattaforma è stata rilanciata lo scorso settembre con una nuova struttura di fruizione: al costo di 4,99 euro al mese (ma ci sono anche formule di abbonamento più convenienti per periodi più prolungati) l’utente ha accesso a 30 film al mese, con un nuovo titolo che ogni giorno va a sostituire quello più datato.

In questo periodo, inoltre, se invitati da un amico già iscritto a MUBI, è possibile provare il servizio gratuitamente per 1 mese. Bene, noi è ormai un paio di settimane che ci siamo buttati guardando diversi dei film in catalogo; oggi abbiamo visto L’impareggiabile Godfrey. Ossia una raffinatissima, briosa e casuatica commedia diretta nel 1936 da Gregory La Cava e che compone un ritratto critico ma assolutamente divertente sull’alta società rooseveltiana così ricca, così frivola.

La storia è quella di una famiglia benestante che, per uno stupido gioco al tesoro, conosce un mendicante e, colpiti dal suo senso dell’umorismo, lo assumono come maggiordomo. In questa folle casa abitata da folli personaggi, l’uomo che in realtà nasconde un passato tutt’altro che povero, riuscirà ad arricchirsi a riscattarsi anche contro la sua volontà…

Scritto e recitato alla perfezione (William Powell e Carole Lombard sono sublimi), L’impareggiabile Godfrey è anche tra i primi film della cosiddetta screwball comedy, commedia che seguono appunto l’incontro/scontro fra figure di classi sociali differenti che, tra litigi, equivoci e paradossi, finiscono poi per innamorarsi. Ma la pellicola è soprattutto un turbinio di scene e battute godibili e taglienti in cui si vuol far riflettere come povertà e ricchezza siano due poli non così lontani.

QUI in streaming su MUBI. Nei giorni scorsi, invece, siamo andati a guardare:

• Quell’incerto sentimento di Lubitsch
• Il monello di Chaplin
• Carcasses di Denis Côté
Queen of Diamonds di Nina Menkes
La corazzata Potemkin di Ejzenštejn
Faux Contact, cortometraggio francese tra terrorismo e Nintendo
Detour, il b-movie amato da Scorsese
Quiet City, del giovane e raffinato Aaron Katz (uno degli autori della corrente del mumblecore)
Les Demoiselles de Rochefort di Jacque Demy
The Man Who Slept, cortometraggio di Inès Sedan
L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov
The Whole Shootin’ Match