Tra Alieni e Cowboy: Mars Attacks!

Pubblicato il 12 maggio 2011 di Marco Triolo

Nell’attesa che Cowboys & Aliens, la pellicola western/sci-fi diretta da Jon Favreau e ispirata all’omonima serie di fumetti creata da Scott Mitchell Rosenberg, faccia il suo ingresso nelle sale italiane, la redazione di ScreenWEEK.it ha deciso di condurvi lungo un viaggio alla scoperta delle due dimensioni che conpongono questo titolo, che sono appunto quella fantascientifica e quella western. Ogni settimana parleremo di un lungometraggio fondamentale che compone il vastissimo panorama di quella cinematografia cosiddetta di genere. La giusta occasione per ricordare alcune pellicole che troppo spesso finiscono dimenticate e, perchè no, arrivare adeguatamente preparati al 9 settembre 2011, giorno in cui Cowboys & Aliens arriverà nelle nostre sale. Dopo avervi presentato La Guerra dei Mondi, Il Mucchio Selvaggio, Ultimatum alla Terra, I magnifici sette, La Cosa, Un dollaro d’onore, Il mondo dei Robot, Il cavaliere pallido, Ritorno al Futuro – Parte III e La Guerra dei Mondi di Steven Spielberg e Ancora vivo, eccoci ai marziani di Tim Burton!

Parlare di Mars Attacks! senza tenere conto dell’ironia dispensata da Tim Burton nella sua lunga filmografia, sarebbe impresa impossibile. Mars Attacks! non è, per precisa e oculata scelta del suo regista, il classico film di invasione aliena, pur citando tutti i classici film di invasione aliena. Un controsenso? Beh, forse sì. Ma questo è il bello.

Mars Attacks Poster USAStrutturalmente, il film, ispirato a una famosa serie di figurine, riprende tutti i cliché del filone: c’è una razza di alieni cattivi provenienti, ovviamente, da Marte. Detti alieni scendono sulla terra a bordo di dischi volanti, armati di raggi che disintegrano la gente. Procedono dunque a un’invasione da manuale: dopo aver distrutto tutti i più importanti monumenti del pianeta, tra cui il Big Ben, la Torre Eiffel e le Piramidi, rimodellano addirittura il Monte Rushmore a loro immagine, e iniziano a portare morte e distruzione ovunque. Il film racconta diverse storie parallele, come quella del presidente USA James Dale (Jack Nicholson, che interpreta anche uno speculatore edilizio di Las Vegas) e della sua famiglia, di un gruppo di sopravvissuti a Las Vegas (tra cui Tom Jones, nel ruolo di se stesso), di uno scienziato inglese che viene catturato dai marziani (Pierce Brosnan) e di un adolescente (Lukas Haas) che deve accudire la nonna, e scopre che gli invasori sono vulnerabili alla musica di Slim Whitman, che causa l’esplosione della loro testa sproporzionata.

Burton usa il film come un mezzo per dichiarare il suo amore all’innocenza e all’ingenuità del vecchio cinema sci-fi, in particolare quello di Ed Wood, tra effetti speciali volutamente rozzi e svolte di trama surreali. All’inizio, avrebbe voluto realizzare gli extraterrestri direttamente in stop motion, ma i costi elevati lo hanno fatto ripiegare sulla CGI, ma disegnata in modo da mimare proprio l’effetto dell’animazione a passo uno. La trovata finale ricalca e mette allo stesso tempo alla berlina quella del classico La guerra dei mondi: se là era il virus del raffreddore a debellare gli invasori, qui è la musica terrestre. In entrambi i film è comunque il caso, e non certo la nostra superiorità militare, ad avere la meglio. Burton ci aggiunge però un livello di riflessione non da scherzo: l’umanità è davvero disgustosa, codarda, viscida, e non la vediamo certo trionfare eroicamente sul nemico.

Il cast è, scusate il gioco di parole, spaziale: oltre ai già citati Nicholson, Jones, Brosnan e Haas, ci sono Michael J. Fox, Sarah Jessica Parker, Jack Black, Annette Bening, Glenn Close, Pam Grier, Rod Steiger, Danny DeVito e Natalie Portman. Mars Attacks! è un film esilarante diretto da un regista all’apice della sua bravura: se potete, recuperatelo.

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