Cinema

House of the Dead, Paul W.S. Anderson dirigerà il film

Pubblicato il 01 novembre 2024 di Lorenzo Pedrazzi

Dopo Mortal Kombat, Resident Evil e Monster Hunter, il regista Paul W.S. Anderson metterà le mani su un’altra saga videoludica: Deadline riporta infatti che Anderson scriverà e dirigerà un nuovo film tratto dal videogioco SEGA, già adattato nel 2003 da Uwe Boll.

House of the Dead nasce nelle sale giochi arcade come sparatutto in prima persona su binari: i giocatori impugnano una pistola e devono sparare ai morti viventi che compaiono sullo schermo, con i movimenti controllati dal computer (come se il protagonista si trovasse su un binario, per l’appunto). La saga, nata nel 1996 ad opera di Takashi Oda, conta cinque capitoli principali e vari spin-off. È stata piuttosto innovativa anche nella rilettura degli zombie, che qui corrono e si spostano velocemente, al contrario di quanto accadeva nei film di Romero e in altre loro apparizioni. L’idea dello zombie (o infetto) velocista è poi passata al cinema in 28 giorni dopo e nel remake di Dawn of the Dead.

Anderson sarà produttore con il suo partner Jeremy Bolt, insieme a Toru Nakahara di SEGA, e a Dmitri M. Johnson, Mike Goldberg e Dan Jevons di Story Kitchen. Il produttore esecutivo sarà Timothy I. Stevenson.

Il regista ha dichiarato:

Ho amato il videogioco fin dagli anni Novanta. A quei tempi giocavo molto nelle sale arcade, che è dove ho scoperto Mortal Kombat. Nello stesso periodo, giocavo un sacco anche a House of the Dead. È un titolo che ho sempre amato. La IP è diventata più forte, e ora è proprio inter-generazionale. Ero uno dei giocatori originali, ma ora ho delle figlie adolescenti che giocano a loro volta. Questo è l’aspetto che mi attrae di più, il fatto di avere un’IP inter-generazionale. Il film sarà basato su House of the Dead 3, e se conoscete la mitologia sapete che quel capitolo ruota attorno ai conflitti familiari, in mezzo all’azione e agli spaventi. Parla di una donna, Lisa Rogan, che cerca di salvare suo padre. E parla anche di Daniel Curien, il figlio dell’uomo che ha causato questa epidemia mutante, costretto ad affrontare i peccati del padre.

Anderson spiega inoltre come questo adattamento si differenzierà dai suoi Resident Evil, nonostante i due franchise siano accomunati dagli zombie.

Il mio approccio consisterà nel riflettere la natura iper-immersiva e cinetica del gioco, che è la ragione per cui Zack Snyder ha preso queste creature e le ha fatte diventare velociste [in Dawn of the Dead]. È una giostra del terrore in tutto e per tutto. È diverso da quello che abbiamo fatto con Resident Evil, dove c’erano un sacco di trappole, rompicapi e cose da capire. House of the Dead, nella sua essenza, è uno sparatutto su binari, quindi ti trascina direttamente nel centro dell’azione. Realizzerò un film che rispecchia quell’approccio e si svolge in tempo reale, trascinando subito il pubblico in mezzo all’azione. Non sarà gravato da molti retroscena che potrebbero escludere il pubblico meno ferrato su House of the Dead. Saranno tutti allo stesso livello. Tutti verranno risucchiati nell’azione, e scopriranno la trama e i personaggi, con 90 minuti di tempo per scappare dalla casa infestata più estrema in cui sarete mai stati.

Vi terremo aggiornati.

Fonte: ComingSoon.net

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