News SerieTV

The Walking Dead: Daryl Dixon, il drammatico flashback della seconda stagione [Spoiler]

Pubblicato il 30 settembre 2024 di Alessia Murri

ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SULLA PREMIERE DELLA SECONDA STAGIONE DI THE WALKING DEAD: DARYL DIXON – THE BOOK OF CAROL

I fan di The Walking Dead sanno bene che la serie non ha mai risparmiato sui colpi di scena e sulle scene strazianti. Tra queste c’è sicuramente quella in cui, dopo giorni di ricerca in seguito alla scomparsa di sua figlia, Carol vede uscire la piccola Sophia dal fienile della famiglia Greene, e la vede uscire ormai trasformata in zombie.

Bhe, gli spettatori che stanno seguendo The Walking Dead: Daryl Dixon – The Book of Carol potrebbero aver avvertito un lieve senso di déjà vu nel guardare la première della seconda stagione.

Carol (Melissa McBride), guardando l’uomo che presto avrebbe ingannato per farla volare in Francia, Ash (Manish Dayal), aprire le porte di un fienile per darle riparo per la notte ha a tutti gli effetti un flashback. La semplice azione e l’aprirsi lento di quelle porte riportano immediatamente il personaggio alla dolorosa scena della serie originale. Le urla originali di Carol si sovrappongono all’immagine della donna più forte che è diventata nel corso delle stagioni. Vediamo quindi una Carol dei giorni nostri fissare una bambina che esce dal fienile invece di un semplice flashback con la scena originale. 

Ma com’è stato per McBride tornare in quello stato mentale?

“È stato un po’ confusionario passare dalla notte del presente al giorno del flashback. Doversi portare dietro l’emozione attraverso ogni scena è stato un po’ impegnativo. Ma mi è piaciuto molto interpretare quella scena. Sono rimasta sorpresa quando l’ho letto nella sceneggiatura. Ho pensato, ‘Lo faremo davvero. Faremo un intero flashback e ricreeremo il tutto?”

Ha aiutato il fatto che la scena (e la première della stagione) fosse diretta da Greg Nicotero, una delle poche persone che erano effettivamente presenti per le riprese della scena originale nell’episodio Muore la Speranza.

“È stato davvero pazzesco ricrearla. Avevo così tanti ricordi del tipo, ‘Oh, ci serve del fieno qui, e c’è un corpo lì. Ricordo di aver messo del sangue lì, e poi c’era uno zombie morto qui.’ E quindi è stato davvero strano stare lì a guardare il lato del fienile. Mi ha riportato indietro a come mi sentivo quando l’abbiamo girata. È un momento così potente”.

Nicotero ha anche rivelato che inizialmente la scena non era stata pensata esattamente come è venuta, ci sono stati molti effetti visivi che avrebbero dovuto enfatizzare ulteriormente l’emotività della situazione che poi non sono stati utilizzati. Inoltre, l’ultima inquadratura di Sophia che tocca il braccio di Carol non era originariamente nella sceneggiatura, ed è stata improvvisata il giorno delle riprese.

“Stavamo facendo le riprese e ad un certo punto, mentre la ragazza di avvicinava sempre di più a Carol, mi sono detto: la cosa davvero interessante è che nella nostra nuova versione, Rick non è lì per avvicinarsi e premere il grilletto. Quindi cosa succede se Rick non c’è? Sophia continua ad avanzare. E cosa vuole davvero Carol? Vuole poter toccare di nuovo sua figlia. Vuole poter interagire con lei. Quindi abbiamo fatto una versione in cui questa piccola Sophia tocca il braccio di Carol, e lei abbassa lo sguardo come se fosse quasi come se fosse tutto ciò di cui ha veramente bisogno. E poi viene drammaticamente tirata fuori da quell’allucinazione”

Fonte: Entertainment Weekly 

CONSIGLIATI