Per gli appassionati dei Beatles e della storia della musica, il prossimo 8 maggio sarà una data da segnare sul calendario. Disney+ ha annunciato che Let It Be, il celebre film del 1970 diretto da Michael Lindsay-Hogg che cattura gli ultimi giorni degli iconici Fab Four, debutterà sulla piattaforma in esclusiva, segnando la prima volta che questa opera viene resa disponibile dopo più di mezzo secolo.
Al momento della sua uscita originale, nel maggio 1970, i Beatles erano già nel bel mezzo dei disaccordi che portarono al loro scioglimento, rendendo Let It Be un documento prezioso, sebbene spesso visto in una luce malinconica. Oggi, grazie al restauro e ad una nuova interpretazione offerta dalle rivelazioni della docuserie The Beatles: Get Back di Peter Jackson, Let It Be viene rivisitato con una prospettiva diversa.
La decisione di riproporre Let It Be segue il grande interesse manifestato dai fan alla luce di The Beatles: Get Back. Quest’ultimo, arrivato su Disney+ nel 2021, ha già incantato il pubblico e la critica, conquistando diversi Emmy Award, con una rappresentazione che evidenzia l’armonia e l’intesa che ancora legava i membri della band durante la lavorazione del famoso album.
Oltre a contenere momenti unici e non inclusi nella docuserie di Jackson, Let It Be offre uno sguardo intimo all’interno degli studi Apple Corps a Londra e sulla storica esibizione sul tetto dell’edificio nel gennaio 1969. Questi furono gli istanti degli ultimi giorni insieme di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, culminati con l’ultima performance dal vivo e la creazione di tracce indimenticabili.
Il film originale è stato sottoposto ad un attento processo di restauro presso la Park Road Post Production di Peter Jackson, utilizzando tecniche avanzate per la rimasterizzazione dell’immagine dal negativo originale in 16 mm e del suono, per offrire un’esperienza senza precedenti.
Queste le dichiarazioni di Michael Lindsay-Hogg:
Let It Be era pronto per l’ottobre/novembre 1969, ma uscì solo nell’aprile 1970. Un mese prima dell’uscita, i Beatles si sciolsero ufficialmente. Così la gente andò a vedere Let It Be con la tristezza nel cuore, pensando: “Non vedrò mai più i Beatles insieme. Non avrò mai più quella gioia”, e questo rese molto più cupa la percezione del film. Ma, in realtà, quante volte capita di vedere artisti di questa levatura lavorare insieme per trasformare in canzoni ciò che sentono nella loro testa? E poi si arriva al momento sul tetto, e si vede il loro entusiasmo, il senso di amicizia e la pura gioia di suonare di nuovo insieme come gruppo e di sapere, come facciamo ora, che era l’ultima volta, e lo vediamo con la piena comprensione di chi erano e sono ancora e con un po’ di commozione. Sono rimasto sbalordito da quello che Peter è riuscito a fare con Get Back, utilizzando tutte le riprese che avevo fatto 50 anni prima.
Queste, invece, le dichiarazioni di Peter Jackson:
Sono assolutamente entusiasta che il film di Michael, Let It Be, sia stato restaurato e venga finalmente riproposto dopo essere stato non disponibile per decenni. Sono stato così fortunato ad aver avuto accesso agli outtakes di Michael per Get Back e ho sempre pensato che Let It Be fosse necessario per completarne la storia. In tre parti, abbiamo mostrato Michael e i Beatles mentre giravano un nuovo documentario innovativo, e Let It Be è proprio quel documentario, il film che uscì nel 1970. Ora penso a tutto questo come a una storia epica, finalmente completata dopo cinque decenni. I due progetti si sostengono e si valorizzano a vicenda: Let It Be è il culmine di Get Back, mentre Get Back fornisce un contesto vitale mancante per Let It Be. Michael Lindsay-Hogg è stato immancabilmente disponibile e gentile mentre realizzavo Get Back, ed è giusto che il suo film originale abbia l’ultima parola… con un aspetto e un suono di gran lunga migliori rispetto a quelli del 1970.
See The Beatles in the 1970 film, Let it Be, fully restored for the first time, streaming May 8 only on #DisneyPlus. pic.twitter.com/tI6MGWCN6d
— Disney+ (@DisneyPlus) April 16, 2024
Fonte: Comunicato Stampa
In concorso a Cannes 2025, Eddington di Ari Aster è un film ambizioso e provocatorio che attraversa l’America post-Covid tra ironia, disagio sociale e confusione ideologica
Tom Cruise torna al Festival di Cannes con l’ottavo capitolo della saga, un film che celebra la fisicità dell’azione e un possibile finale epico.