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Dopo i Gatchaman la scorsa settimana, inauguriamo un nuovo anno di curiosità per la rubrica AnimAzione con un altro personaggio in tutina della Tatsunoko ispirato agli omologhi super-eroi statunitensi. La storia, invero abbastanza triste, di Kyashan e della sua lotta agli androidi creati dal padre (prendi appunti, Haran Banjo), il professor Azuma. Scienziato che, in una botta di creatività, trasforma in androide o robot pure tutto il resto della famiglia: il figlio Tetsuya, il cane Lucky, la moglie, forse anche la pianta di ficus benjamin in terrazzo.
1. KYASHAN E LA SOFFERENZA DEI RANOCCHI
Shinzo Ningen Kyashan (“Nuovo Uomo Kyashan”) debutta su Fuji TV il 2 ottobre del ’73. È un altro eroe come la Squadra G di Gatchaman, serie all’epoca ancora in corso, ma Kyashan era stato inteso dalla Tatsunoko, e soprattutto dall’emittente Fuji TV, anche come una prosecuzione del filone di anime “favole, morte e disperazione” per cui la Tatsunoko era famosa. Serie popolate di mostri e personaggi tristissimi. Lo slot, il martedì alle 7 di sera, era infatti quello di Demetan (La banda dei ranocchi), Le avventure dell’Ape Magà e Le nuove avventure di Pinocchio. Si piange da quella parte, prego.
Kyashan aveva perciò perso la madre, trasformata in un cigno robot e in grado di proiettare la propria immagine per parlare con il figlio solo durante le notti di luna piena, per colpa di un subdolo complotto ordito da ranocchi e burattini complessati. La serie si conclude dopo soli 35 episodi, il 25 giugno del ’74, anche in virtù del fallimento dello sponsor, travolto dalla crisi petrolifera del ’73. In Italia Kyashan arriva invece nei primissimi anni 80, sulle tv private.
2. KYASHAN CON LA C
Ma se pure in Giappone l’eroe si chiama Kyashan, perché il ragazzo androide ha una C sul petto? Perché la traslitterazione in caratteri occidentali ufficiale, utilizzata sin dall’inizio dalla Tatsunoko, è Casshern. In America però, giusto per aumentare la confusione, la serie e le sue versioni moderne sono note anche come Casshan, perché è stata adoperata quest’altra traslitterazione a partire dagli anni 90. Sul sito ufficiale in inglese della Tatsunoko è proprio con quest’ultimo nome che viene indicata pure la serie originale.
3. FINAL FLENDER FANTASY
Chi ha ideato il design di Kyashan, del suo cane robot Flender e di tutto il resto? Sempre il solito Tatsuo Yoshida, il boss della Tatsunoko, ma con la collaborazione di un giovane artista che lo ha affiancato nell’ideazione di tanti anime. E che diverrà noto ai più, anni dopo, in tutt’altro campo: al design dei personaggi di Kyashan lavora infatti un poco più che ventenne Yoshitaka Amano, in seguito illustratore per la popolare serie di giochi di ruolo Final Fantasy
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4. I PECCATI DI KYASHAN E KEN IL GUERRIERO
Nel ’93, per festeggiare il ventennale della serie, la Tatsunoko ha lanciato sul mercato home video un remake in quattro episodi, l’OAV Robot Hunter Kyashan. Del 2008 è invece Kyashan Sins, un reboot in 24 episodi prodotto da Madhouse e trasmesso anche in Italia, sul canale tematico Man-Ga. Il doppiatore originale del malvagio super androide mascellone Bryking Boss è lo stesso dell’anime del ’73, Kenji Utsumi. Scomparso poco dopo, nel 2013, Utsumi ha dato voce a tantissimi personaggi iconici del mondo dell’animazione nipponica, da Kaio e Raoul di Ken il Guerriero al Generale de Jarjeyes di Lady Oscar.
5. IL FILMMMHHH
Ma subito prima del reboot Kyashan Sins, per i trent’anni di Kyashan era stata la volta del film live action Kyashan – La rinascita (Casshern). Una pellicola diretta da Kazuaki Kiriya, che, sono parole sue, si è basato poco sull’anime degli anni 70 e molto sull’Amleto di Shakespeare e l’avanguardia russa. Accolto tiepidamente dai fan, è – insieme a Immortal, Sky Captain and the World of Tomorrow e altre pellicole del 2004 – uno tra i primi film con gli sfondi interamente realizzati in digitale. Da noi è stato distribuito due anni dopo, nel 2006.
6. IL REGNO DELLA MUSICA E DEL CUORE
Il brano principale di Kyashan – La rinascita era interpretato dalla cantautrice giapponese Utada Hikaru, all’epoca sposata con il regista, Kiriya. Utada Hikaru è famosa tra i fan italiani anche per a) aver realizzato vari pezzi per la serie di videogiochi Kingdom Hearts, compreso un brano per l’atteso Kingdom Hearts III, b) aver sposato un barista italiano conosciuto in un hotel di Londra. I due hanno fatto un figlio, ma – se vi interessa – si sono già lasciati. Le musiche del Kyashan originale erano invece del mostro sacro Shunsuke Kikuchi, autore di colonne sonore per decine e decine di anime, da Goldrake e L’Uomo Tigre a Dragon Ball.
7. RESIDENT ACTION
Shinji Mikami è noto tra i videogiocatori per essere la mente che ha creato la fortunata serie Resident Evil. Nel 2010 ha ideato per Platinum Games lo sparatutto action Vanquish, ispirandosi proprio al primo Kyashan. “Volevo un gioco alla Kyashan”, ha dichiarato il game designer in un’intervista del 2014. “Non potevo semplicemente puntare su un esercito di robot da prendere a calci e pugni, però, perché avevo già fatto God Hand, perciò ho aggiunto le armi da fuoco […] Ma volevo che restasse quel senso di velocità”. E così ora sapete da dove escono tutte quelle scivolate velocissime nel gioco. Tutto merito/colpa (fate voi) della guerra a Mussolini condotta dal figlio di un cigno robotico ispirato ai ranocchi e al Pinocchio giapponese. Tutto chiaro, no? Mikami voleva anche aggiungere un cane robot alla Flender, ma poi l’idea è stata scartata.
Indovinate invece un po’ quale altro androide dei videogiochi un cane robot ce l’ha davvero e usa pure una mascherina a scomparsa come Kyashan… Niente? 😉
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