Nel 2008, Tropic Thunder è arrivato nelle sale, conquistando il pubblico con una satira audace e provocatoria sul mondo di Hollywood. Diretto e interpretato da Ben Stiller, il film ha sfidato le convenzioni della commedia tradizionale con un approccio irriverente. Un ruolo fondamentale nella nascita del progetto è stato giocato da Steven Spielberg, il cui supporto si è rivelato decisivo.
In un’intervista per Collider, Stiller ha riconosciuto il contributo cruciale di Spielberg e di DreamWorks:
Siamo stati fortunati a realizzarlo allora, e questo lo dobbiamo a Steven Spielberg. Ha letto la sceneggiatura e ha detto: ‘Va bene, facciamolo’.
Questo sostegno ha permesso a un progetto audace e complesso di ottenere il via libera.
Tra gli elementi più discussi del film c’è la performance di Robert Downey Jr., che ha ottenuto una nomination all’Oscar per il ruolo di un attore dedito al Metodo che utilizza la blackface per interpretare un soldato nella guerra del Vietnam. Una scelta che oggi sarebbe considerata troppo rischiosa. Stiller ha spiegato:
Il nostro intento era satirico: volevamo prendere in giro quegli attori disposti a tutto pur di ottenere riconoscimenti. Ma nell’attuale contesto culturale, non so se avrei avuto il coraggio di farlo.
Anche Downey Jr. ha riflettuto sul cambiamento del panorama cinematografico. Nel 2024, ospite del podcast di Rob Lowe, Literally!, ha affermato:
Il pubblico all’epoca capiva il nostro intento. Oggi non è che non capisca, ma il clima è diventato più complesso e le sfumature più difficili da affrontare.
Nonostante le controversie, Stiller ha ribadito il suo orgoglio per il film. Nel 2023, ha dichiarato su X (ex Twitter):
È sempre stato un film controverso, ma rimango orgoglioso del lavoro fatto da tutti noi.
Oggi, Tropic Thunder rimane un caso unico nel suo genere, simbolo di un’epoca in cui il cinema poteva osare di più. La sua eredità stimola ancora il dibattito su quanto il confine tra satira e provocazione sia cambiato.
Fonte: IndieWire
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