Baz Luhrmann, celebre per il suo stile visivo unico e coinvolgente, sta finalmente realizzando il sogno di portare sul grande schermo la storia di Giovanna d’Arco. Un progetto che ha avuto inizio più di 30 anni fa e che ora, sotto l’egida di Warner Bros., è pronto a diventare realtà.
Luhrmann ha sempre cercato di raccontare storie affascinanti e visivamente spettacolari, e con questo film trova il giusto equilibrio tra un racconto epico e la storia di una giovane adolescente destinata a cambiare il corso della storia. Come spiegato dalla sua moglie e partner creativa, Catherine Martin, questa storia è stata un tema ricorrente nelle conversazioni della coppia per decenni.
Il film si ispira al romanzo Blood Red, Sister Rose di Thomas Keneally, autore di Schindler’s List. Questa narrazione è stata scelta da Luhrmann per il suo potere di rappresentare la determinazione di Giovanna, che a soli 17 anni divenne il simbolo della resistenza francese, conducendo il suo esercito alla vittoria nella battaglia di Orléans nel 1429. La sua tragica morte sul rogo avvenne solo due anni dopo, nel 1431.
Luhrmann ha spiegato il lungo tempo di preparazione:
Ho quasi girato un film su Alessandro Magno e poi pensato a raccontare la storia di Napoleone, ma ho capito che stavo aspettando il momento giusto per narrare la vita di questa giovane ragazza nel contesto di una guerra che durava da un secolo.
Il regista ha sottolineato la forza universale della sua storia, evidenziando il messaggio di rinascita e empowerment giovanile. Per Luhrmann, Giovanna d’Arco rappresenta un esempio di coraggio:
Una ragazza di un piccolo villaggio riesce a convincere un re di venticinque anni che possono unire il Paese.
Per quanto riguarda il casting, Luhrmann ha dichiarato di non aver ancora trovato l’attrice che interpreterà Giovanna, ma ha assicurato che il processo sarà aperto e senza pregiudizi, un approccio simile a quello adottato con il casting di Elvis.
Nel frattempo, Catherine Martin ha visitato luoghi storici significativi in Francia, come Domrémy, il villaggio natale di Giovanna. Ha descritto l’eroina come una giovane sofisticata, proveniente da un contesto familiare più elevato di quanto comunemente si pensi, un aspetto che arricchisce la comprensione della sua personalità complessa.
Con questo progetto, Luhrmann vuole esplorare il potere della gioventù nel generare cambiamenti profondi, un messaggio che risuona in un mondo spesso caratterizzato dalla disillusione.
Fonte: Variety
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