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Bridget Jones: l’autrice conquista anche la Gen-Z grazie alla body positivity

Pubblicato il 18 ottobre 2024 di Alessia Murri

Bridget Jones si sta preparando a tornare sul grande schermo e noi tutti fan cresciuti con i suoi gelati e le sfortune in amore non vediamo l’ora. Ma, a quanto pare, c’è tutta una nuova generazione che si sta identificando nei libri che hanno dato vita all’amata serie di film.

Al Cheltenham Literature Festival, Helen Fielding, autrice dei libri di Bridget Jones, ha parlato di come il personaggio dell’omonima serie di romanzi sia diventato ancora più importante nel modo che hanno i giovani di confrontarsi con la società di oggi, nell’era di TikTok e della body positivity. A dimostrarglielo prima di tutti è stata la figlia diciottenne.

“La cosa positiva ora è che c’è un nuovo pubblico per Bridget che è giovane, è la Gen Z. Sono davvero felice quando i diciottenni e i ventenni vengono con i loro libri e me ne parlano e dicono che trovano confortante ridere di queste cose” ed ha poi aggiunto “Ho trascorso gli ultimi due anni circondata da ragazze adolescenti, perché venivano tutte a casa mia, e posso vedere cosa hanno in comune con Bridget. Sono la prima generazione che ha vissuto il mondo che crolla, con la pandemia. Quindi sono piuttosto fragili e sono piuttosto aperte riguardo alle loro emozioni. Piangono in bagno e lo mettono su TikTok”

Effettivamente la storia di Bridget Jones, interpretata nei film da una più che azzeccata Renèe Zellweger, racconta la vita di una donna trentenne, single, in una grande città come Londra, che cerca di affrontare la vita tra lavoro, amore, sesso e un’ossessione senza tempo per l’immagine corporea, stupisce davvero così tanto che una seconda generazione si identifichi con lei?

“Con Bridget, si trattava del divario tra come ci si aspetta che tu sia e come sei realmente, questa idea che qualunque cosa tu sia, non è abbastanza buona e c’è sempre qualcosa che devi sistemare e migliorare”, ha spiegato Fielding. “E per loro, è un milione di volte peggio perché vanno su TikTok e guardano persone che sono filtrate, e guardano tutte queste cose impossibili che dovrebbero essere, e si preoccupano ancora di più, ad esempio, dei loro corpi. Nonostante la il movimento di body positivity le donne si preoccupano ancora del loro peso e del loro aspetto, ma ora, allo stesso tempo, si sentono anche in colpa a dannarsi per la forma fisica con l’esistenza di questi movimenti, è molto complicato per questa generazione”.

Ciò che iniziò come una rubrica del 1995 sul The Independent diede il via alla serie di libri di Fielding con Il diario di Bridget Jones (1996), liberamente ispirato a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, che poi divenne il film del 2001 con Zellweger, Colin Firth Hugh Grant. Seguono al successo del film anche Che Pasticcio, Bridget Jones! del 2004 e Bridget Jones’s Baby del 2016, non ci resta che attendere il prossimo film!

Fonte: Deadline 

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