Un altro riconoscimento per C’è ancora domani, il folgorante debutto alla regia di Paola Cortellesi che ha ottenuto un enorme successo due anni fa, arriva questa volta dalla Cina. Sabato scorso si è tenuta nella città di Xiamen, la cerimonia di premiazione dei Golden Rooster Award, gli Oscar cinesi. E in questa 38ma edizione della kermesse, il premio come miglior film in lingua straniera è andato proprio a C’è ancora domani.
La giuria, presieduta da Zhang Yimou, il regista di pellicole come Hero e Lanterne rosse, ha particolarmente apprezzato la capacità, da parte del film di Cortellesi, di “esaminare in profondità le cicatrici di un’epoca, decostruendo la violenza domestica come metafora corporea che si ripete, e di collegare il risveglio individuale della donna a una partecipazione collettica”.
Paola Cortellesi ha ringraziato per il premio con queste parole: “Non pensavo di poter leggere questo discorso sul palco”, ha detto alla platea, leggendo da un biglietto, “però eccomi qua, molto emozionata, incredula e profondamente orgogliosa di questo riconoscimento. Quando sono venuta in Cina la prima volta per presentare il film, lo scorso marzo, ho ricevuto un’accoglienza così calorosa e sentita che a stento riuscivo a crederci. Ho incontrato un pubblico così stimolante e coinvolgente, capace di ridere e di commuoversi, di empatizzare. Ho incontrato ragazze e ragazzi così giovani ma così già saggi. Questo, nonostante io viva dall’altra parte del mondo, mi ha fatto sentire vicina, mi ha fatto sentire a casa”.
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