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The Boys e la presa in giro di QUEL personaggio Marvel

Pubblicato il 04 luglio 2024 di DocManhattan

Già menzionato in diverse occasioni negli episodi precedenti, nella sesta puntata della quarta stagione di The Boys, Affari sporchi, ha fatto oggi finalmente la sua comparsa un personaggio che era stato annunciato per questa stagione già un anno fa. Si tratta di Webweaver, e questa è la sua storia. Ovviamente, d’ora in avanti [SPOILER].

DOES WHATEVER A PERV SPIDER CAN

Ricapitolando. Nel primo episodio di questa quarta stagione di The Boys, in un TG in televisione si intravede una notizia su Webweaver, spedito a disintossicarsi. Nel terzo episodio, Webweaver è uno dei personaggi giocabili in quella specie di Mortal Kombat con i Sette a cui sta giocando Ryan. Nel quarto, Billy Butcher parla di tutta l’eroina che ha comprato per comprare l’aiuto di Webweaver, e nel sesto eccolo finalmente lì, lo Spider-Man (ovviamente perverso) dell’universo di The Boys.

Hughie nei panni di Webweaver, alle prese con il Batman più pervertito di tutti i tempi…

Un tossico che grazie al composto V spara ragnatele dal sedere, come farebbe un vero ragno antropomorfo. Uh, probabilmente. E se vi state chiedendo se esista una controparte cartacea di Webweaver nei fumetti di The Boys, la risposta è… più o meno.

HANNO UCCISO (PURE QUESTO) UOMO-RAGNO

Webweaver viene infatti solo menzionato nei comics di The Boys. Nel sesto numero della miniserie spin-off/prequel del 2011 Butcher, Baker, Candlestickmaker (pubblicata in Italia da Panini nel volume 17 di The Boys, intitolato Macellaio, fornaio, candelaio), l’anziano ma arzillo La Leggenda, dopo aver mandato al diavolo lo stesso autore del fumetto, Garth Ennis, parla di Webweaver come possibile bersaglio di Butcher. Occhio all’ultima vignetta qui sotto:

La Leggenda lo definisce “thwipster”, un gioco di parole tra hipster e l’onomatopea usata nei fumetti di Spidey per il lancio delle ragnatele (“thwip”), e parla anche di suo zio. C’è un Tessiragnatele (è il significato letterale di Webweaver) pure qui, in altre parole, e ha uno zio per lui importante, come lo è stato lo zio Ben per Peter Parker.

In pratica, è stato facendo fuori questo povero sfigato che Butcher ha avuto i soldi dalla CIA per mettere in piedi i suoi Boys.

E CHE ASPETTO AVEVA?

Pur non apparendo mai nei fumetti di The Boys, essendo passato a miglior vita prima che la storia iniziasse, Webweaver è apparso su una copertina di un’altra miniserie di The Boys: la variant, firmata dal co-creatore della serie, Darick Robertson, del primo numero di The Boys: Dear Becky. Non a caso, la copertina in questione, come vedete qui sopra, omaggia quella celebre realizzata da Todd McFarlane per Spider-Man 1, nel 1990.

Qui Hughie, che nei fumetti ha il volto di Simon Pegg (nella serie TV, lo stesso attore interpreta invece il padre del personaggio), è appollaiato nella medesima posa di Spidey, ma sul cadavere di Webweaver. È la sola e unica volta in cui ne vediamo l’aspetto, e il suo costume è lì rosso e blu come quello di Peter Parker. Prego notare che gli elementi della maschera, come gli occhialoni tondeggianti e le due zanne da ragno nella parte inferiore della maschera, sono stati ripresi per il costume della serie TV

E se ve lo state chiedendo, sì, la battuta sulle ragnatele che si dovrebbero sparare dal sedere e non dai polsi è stata fatta un sacco di volte, nei fumetti Marvel, per tutti gli spider-personaggi muniti di ragnatele organiche anziché di lanciaragnatele meccanici…

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