Il 19 giugno 2024 segnerà l’uscita nelle sale italiane di The Bikeriders, un film decisamente atteso dagli amanti del cinema e della cultura motociclistica. Diretto da Jeff Nichols e basato sull’omonimo libro fotografico di Danny Lyon, il film promette di offrire uno sguardo autentico e coinvolgente sulla vita di una gang di motociclisti del Midwest negli anni ’60.
Mentre aspettiamo questo film, esploriamo come il mondo dei biker è stato rappresentato sul grande e piccolo schermo, con titoli iconici come Easy Rider e Sons of Anarchy, insieme ad altri film che hanno contribuito a definire e perpetuare il mito dei motociclisti.
Non si può parlare di biker movies senza menzionare Easy Rider, il film del 1969 diretto da Dennis Hopper e interpretato da Peter Fonda, Dennis Hopper e Jack Nicholson. Questo film è considerato un pilastro del cinema americano e ha giocato un ruolo cruciale nella nascita della New Hollywood. La trama segue due motociclisti, Wyatt (Fonda) e Billy (Hopper), in un viaggio attraverso il sud-ovest degli Stati Uniti alla ricerca di libertà e significato. Easy Rider non solo ha catturato lo spirito ribelle degli anni ’60, ma ha anche offerto una critica penetrante alla società americana. Le sue immagini iconiche e la colonna sonora rock hanno reso questo film un cult intramontabile e una pietra miliare nella rappresentazione dei motociclisti sul grande schermo.
Dal grande schermo al piccolo, Sons of Anarchy ha portato la cultura motociclistica nelle case degli spettatori per sette stagioni. Creata da Kurt Sutter, questa serie TV ha seguito le vicende del club motociclistico fittizio SAMCRO (Sons of Anarchy Motorcycle Club Redwood Original) e del suo vicepresidente Jax Teller, interpretato da Charlie Hunnam. La serie ha esplorato temi di lealtà, famiglia, violenza e redenzione, offrendo una visione complessa e drammatica della vita dei biker. Sons of Anarchy è stata acclamata per la sua scrittura intensa, le performance potenti e la sua rappresentazione realistica e cruda del mondo dei motociclisti, diventando un fenomeno culturale e un punto di riferimento per il genere.
Il Selvaggio è uno dei film più influenti del genere, con Marlon Brando nel ruolo del ribelle motociclista Johnny Strabler. Uscito nel 1953 e diretto da László Benedek, il film ha segnato l’inizio della rappresentazione dei biker nel cinema. La storia segue Johnny e la sua gang di motociclisti, i Black Rebels Motorcycle Club, mentre seminano il caos in una piccola città americana. L’iconica interpretazione di Brando ha fissato l’archetipo del biker ribelle, con il suo giubbotto di pelle e il suo atteggiamento sfacciato che sono diventati simboli duraturi della cultura motociclistica.
Angeli dell’inferno sulle ruote, diretto da Richard Rush e interpretato da Jack Nicholson, offre uno sguardo sulla vita all’interno di una gang di motociclisti, i veri Hells Angels. Uscito nel 1967, il film segue il personaggio di Nicholson, un benzinaio che si unisce ai Hells Angels e sperimenta il mondo violento e anarchico dei biker. Con una rappresentazione cruda e realistica, il film ha contribuito a consolidare l’immagine dei motociclisti come figure pericolose e ribelli, vivendo ai margini della società.
Stone è un film australiano del 1974 diretto da Sandy Harbutt, che racconta la storia di un poliziotto sotto copertura che si unisce a una gang di motociclisti, i Gravediggers, per indagare su una serie di omicidi. Questo film è diventato un cult per la sua rappresentazione realistica e autentica della cultura biker in Australia. Stone è noto per le sue sequenze d’azione spettacolari e per il suo ritratto fedele delle dinamiche interne di una gang di motociclisti, offrendo una prospettiva unica e locale sul fenomeno globale dei biker.
Harley Davidson & Marlboro Man è un film del 1991 diretto da Simon Wincer, interpretato da Mickey Rourke e Don Johnson. La storia segue due amici, Harley Davidson (Rourke) e Marlboro Man (Johnson), che cercano di salvare il loro bar preferito da un conglomerato bancario corrotto. Con il suo mix di azione, avventura e commedia, il film offre una visione più leggera e stilizzata del mondo dei biker, pur mantenendo l’elemento di ribellione e libertà che caratterizza il genere.
Ghost Rider, diretto da Mark Steven Johnson e interpretato da Nicolas Cage, porta il mondo dei motociclisti nel regno dei supereroi. Uscito nel 2007, il film è basato sull’omonimo personaggio dei fumetti Marvel. Johnny Blaze (Cage), uno stuntman motociclistico, fa un patto con il diavolo e si trasforma in Ghost Rider, un cacciatore di taglie infernale che combatte contro il male. Sebbene sia un’interpretazione fantastica e sovrannaturale del biker, il film mantiene l’essenza del motociclista solitario e ribelle.
Indian – La grande sfida è un film del 2005 diretto da Roger Donaldson, basato sulla storia vera di Burt Munro, interpretato da Anthony Hopkins. La trama segue Munro, un neozelandese che sogna di stabilire un record di velocità su terra con la sua Indian Scout modificata. Il film celebra lo spirito di avventura e la passione per le motociclette, offrendo una rappresentazione toccante e ispiratrice del mondo dei biker.
Ora, con The Bikeriders all’orizzonte, c’è un rinnovato interesse per il mondo dei biker. Il film di Jeff Nichols, basato sulle fotografie e le storie raccolte da Danny Lyon negli anni ’60, promette di offrire una rappresentazione autentica e dettagliata della vita dei motociclisti. Con un cast stellare che include Jodie Comer, Austin Butler e Tom Hardy, The Bikeriders esplorerà le dinamiche interne di una gang di motociclisti del Midwest, mettendo in luce le loro lotte personali e collettive. Nichols, noto per la sua capacità di raccontare storie profondamente umane, sembra essere il regista perfetto per portare questa storia sul grande schermo, offrendo un mix di dramma e azione che catturerà sicuramente l’attenzione del pubblico.
La rappresentazione dei biker nel cinema e nella televisione si è evoluta nel corso dei decenni, ma l’essenza della cultura motociclistica – la ricerca di libertà, il senso di comunità e la ribellione contro le convenzioni sociali – rimane costante. Da Easy Rider a Sons of Anarchy fino all’attesissimo The Bikeriders, questi racconti continuano ad affascinare e a ispirare, offrendo uno sguardo intrigante su una sottocultura che è diventata un’icona dell’anti-establishment. Il 19 giugno, prepariamoci a un nuovo viaggio attraverso il mondo dei biker con The Bikeriders, un film che promette di aggiungere un nuovo capitolo alla leggendaria saga dei motociclisti.
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