Il 29 maggio 1992 arrivava nei cinema statunitensi uno dei film più identificativi degli anni ’90: Sister Act con protagonista la bravissima Whoopi Goldberg, definitivamente lanciata dopo il successo planetario – con tanto di Oscar come miglior attrice non protagonista – di Ghost. Con un’attrice sulla cresta dell’onda e un’ottima sceneggiatura la riuscita di Sister Act non era scontata, ma quantomeno auspicabile; globalmente la pellicola incassò 231 milioni di dollari, ottenendo quindi una grandissima popolarità. Ancora oggi Sister Act è considerato uno dei comedy musical più riusciti della storia del cinema, il regista Emile Ardolino fu infatti in grado di lavorare perfettamente con la straordinaria sceneggiatura scritta da Joseph Howard, facendo divenire Deloris Van Cartier/Suor Maria Claretta uno dei personaggi più iconici che siano mai stati realizzati.
Con il successo al botteghino e quello relativo alle vendite della colonna sonora, fu scontata la messa in produzione di un sequel: Sister Act 2 – Più svitata che mai, uscito al cinema nel 1993. Quest’ultimo non riuscì però a replicare il gradimento – soprattutto da parte della critica – del primo capitolo, facendo credere che le vicende di Suor Maria Claretta fossero chiuse per sempre. Nonostante ciò, nel 2020 Whoopi Goldberg e Disney annunciarono la messa in produzione di un terzo film, il quale dovrebbe prossimamente arrivare su Disney+.
Suor Maria Claretta è ancora oggi un personaggio parecchio amato dal pubblico, merito di Whoopi Goldberg ma anche di come gli sceneggiatori hanno deciso di caratterizzarlo. Dopo essere stata testimone dell’uccisione di un uomo da parte dell’amante Vince (Harvey Keitel), Dolores sconvolta si reca subito alla polizia dove il tenente Eddie (Bill Nunn) le propone di vestire per un breve periodo di tempo (quello necessario alla messa in processo dell’uomo) i panni di una suora; la donna accetta, ma fin da subito fa fatica ad adattarsi alla vita monacale, la sua ostilità la porterà più volte a scontrarsi con la Madre superiora (Maggie Smith). Allo stesso tempo però l’essere così fuori dagli schemi la aiuterà a stringere una profonda amicizia con le altre sorelle, in particolare con Suor Maria Roberta (Wendy Makkena) e Suor Maria Patrizia (Mary Wickes). Nonostante sia molto lontano dagli ideali religiosi, Dolores con il passare delle settimane dimostra di avere un gran cuore, aiutando tutto il coro del convento e avvicinando tantissime persone alla chiesa.
La rivisitazione in chiave moderna di alcuni brani religiosi unito ad uno stile narrativo irriverente e ad un cast affiatato ha permesso a Sister Act di divenire un cult del genere, apprezzato da adulti e bambini. In Italia è anche uno dei titoli aventi il maggior numero di repliche in televisione, almeno una volta l’anno il primo e il secondo capitolo vengono mandati in onda su Rai 1, con dei buoni risultati d’ascolto. Il film ottenne anche due candidature ai Golden Globes, rispettivamente nelle categorie di miglior film commedia o musicale e miglior attrice protagonista (Whoopi Goldberg). Da questo successo non poteva non essere prodotto un sequel, altrettanto diverte e amato del pubblico, ma non dalla critica che lo stroncò totalmente. In Sister Act 2 – diretto da Bill Duke – Dolores tornò a vestire i panni di Suor Maria Claretta per aiutare le sue amiche a salvare dalla chiusura la scuola Saint Francis Academy, cercando inoltre di raddrizzare degli studenti molto indisciplinati, capitanati dalla ribelle Rita Watson (la bravissima Lauryn Hill).
Sister Act non è solo un film fine a se stesso, come abbiamo visto ha generato un sequel capace – nel bene e nel male – di far parlare di sé, ma anche un vero e proprio “universo”. Dalla pellicola del 1992 sono stati tratti numerosi spettacoli teatrali – nei primi compariva la stessa Whoopi Goldberg – e ancora oggi parecchie compagnie teatrali non possono fare a meno di portare in scena le iconiche canzoni del film. Si è discusso a lungo se fosse il caso di realizzare un terzo capitolo, c’è persino chi ha azzardato timidamente a parlare di un reboot della storia, trovando però il parere contrario dei fan. Se Suor Maria Claretta deve ritornare al cinema, può esserci solo Whoopi Goldberg ad interpretarla. Negli ultimi anni è stata la stessa attrice protagonista a parlare in più di un’occasione di un ipotetico terzo film, nonostante non ci fosse mai un reale progetto in sviluppo.
Dopo molteplici annunci e smentite, a fine 2020 sia la Goldberg che la stessa Disney hanno annunciato la messa in produzione della pellicola, la quale sarebbe arrivata direttamente su Disney+ (un’operazione, dunque, simile a quella attuata per i sequel di Hocus Pocus e Come d’Incanto). La pandemia prima e lo sciopero degli sceneggiatori ed attori poi hanno però rallentato il progetto, ma l’attrice proprio recentemente ha dichiarato che la sceneggiatura è in fase di sviluppo. Ha inoltre aggiunto di aver proposto a Papa Francesco (grande fan dei primi due film) di fare un cameo, probabilmente ciò non avverrà ma sarebbe un’operazione davvero spettacolare. La Goldberg si sta spendendo dunque in prima persona nella realizzazione della pellicola, cercando di convincere tutto il vecchio cast a tornare, in primis Maggie Smith – la più restia, anche a causa dell’età –. Speriamo di avere presto notizie sull’inizio delle riprese e sulla data di distribuzione.
In attesa del terzo film, se vi è venuta voglia di rivedere i primi due vi ricordiamo che potete trovarli su Disney+.
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