Il mondo dell’intrattenimento sta vivendo una nuova controversia che coinvolge Marvel e Disney. Beau DeMayo, ex showrunner della serie animata X-Men ’97, ha sollevato gravi accuse riguardo alle condizioni di lavoro e alla gestione della sua uscita dall’azienda. Le sue dichiarazioni, che includono accuse di discriminazione e abusi, hanno portato a una disputa legale in corso che potrebbe avere ripercussioni significative per l’industria dell’intrattenimento. In questo articolo, esamineremo i dettagli delle accuse di DeMayo, le risposte di Marvel e Disney, e l’attuale battaglia legale che si sta svolgendo nei tribunali di Los Angeles.
Beau DeMayo, che ha lavorato alla serie animata X-Men ’97, è stato licenziato da Marvel a marzo 2023, poco prima del debutto della serie. Tuttavia, la controversia è esplosa solo ad agosto, quando Marvel ha dichiarato che il licenziamento di DeMayo era dovuto a “comportamenti inappropriati” emersi durante un’indagine interna.
DeMayo ha risposto alle accuse di Marvel definendole una “campagna diffamatoria” progettata per nascondere una cultura interna di discriminazione. L’ex showrunner ha dichiarato che il vero motivo del suo allontanamento è legato alla sua identità di uomo nero e gay e alle sue posizioni critiche. “Le accuse contro di me sono completamente infondate e offensive,” ha affermato DeMayo tramite OnlyFans.
Marvel sta cercando di distruggere la mia reputazione per mascherare il vero problema: una cultura tossica e discriminatoria che pervade l’azienda, dai singoli membri del team di X-Men ’97 fino ai vertici di Marvel Studios.
DeMayo ha anche raccontato di come, dopo aver sollevato preoccupazioni riguardo a comportamenti problematici e discriminazione, si sia trovato isolato e in una posizione precaria all’interno dello studio.
Essere un uomo gay e di colore in Marvel ha avuto un prezzo elevato. Ho subito discriminazioni e molestie, e la mia sicurezza è stata compromessa.
Ha aggiunto che Marvel voleva “approvare” il progetto usando la sua identità, senza considerare il suo reale contributo creativo.
Volevano che fossi solo un timbro di approvazione, non un collaboratore vero e proprio.
La questione centrale della disputa legale riguarda l’accordo di riservatezza (NDA) che DeMayo ha firmato al momento del licenziamento. L’avvocato di DeMayo, Bryan Freedman, ha avviato una causa presso la Corte Superiore di Los Angeles per annullare questa clausola, sostenendo che è illegale e restrittiva. Freedman ha affermato che la clausola è stata inserita per impedire a DeMayo di parlare pubblicamente delle condizioni discriminatorie e degli abusi subiti.
Marvel ha cercato di mettere un bavaglio a DeMayo per nascondere le sue pratiche scorrette e pericolose. La verità deve emergere, e Marvel non può più impedirlo.
Fino ad ora, né Marvel né Disney hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo alle accuse. Tuttavia, la mancanza di commenti ha alimentato ulteriori speculazioni e discussioni tra i fan e i professionisti del settore. Le accuse di DeMayo hanno sollevato importanti questioni riguardo alla diversità, all’inclusione e alle condizioni di lavoro nelle grandi produzioni.
Questo caso potrebbe avere implicazioni significative per l’intero settore dell’intrattenimento. Se le accuse di DeMayo venissero confermate, potrebbero portare a una revisione delle pratiche lavorative presso Marvel e Disney, ma anche influenzare le politiche dell’intera industria. La battaglia legale di DeMayo potrebbe attirare l’attenzione di legislatori e organizzazioni per i diritti dei lavoratori, potenzialmente promuovendo cambiamenti e riforme a lungo termine.
DeMayo ha dichiarato di essere determinato a continuare la sua battaglia per i diritti e per la verità. “Non mi lascerò intimidire,” ha promesso, e la vicenda continuerà a essere seguita con grande interesse nei prossimi mesi.
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Fonte: Deadline
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