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Cattivissimo Me 4, la recensione

Pubblicato il 13 luglio 2024 di Andrea Prosperi

Ci sono franchise che arrivano al cinema, e fin dai primi giorni si può già capire che sono storie destinate a restare, a espandersi e a dar vita a un vero e proprio mondo di avventure. Questo è il caso di Cattivissimo Me, che in questa calda estate torna al cinema con l’attesissimo Cattivissimo Me 4, in anteprima il 7 agosto e dal 21 agosto al cinema. Era il 2010 quando il primo film debuttò nei cinema e da allora, tra i capitoli della serie principale e gli spin-off, un po’ tutti ci siamo affezionati a Gru e ai suoi divertenti e folli Minions.

Cattivissimo Me 4 dimostra che il franchise sa ancora come coinvolgere il pubblico, ed è probabilmente il più grande merito di questo film. C’è grande creatività, e si percepisce il desiderio, da parte degli addetti ai lavori, di uscire fuori dalla banalità e di proporre al pubblico qualcosa in grado di strappare tante risate a persone di ogni età.

Sotto copertura

La sinossi del film è in realtà abbastanza semplice. Gru ormai lavora a tempo pieno nel dare la caccia ai suoi ex-colleghi “cattivi”, ma qualcosa va storto e si ritrova a doversi nascondere per sfuggire al suo vecchio compagno di scuola Maxime Le Mal. Così insieme a tutta la famiglia devono vivere sotto copertura, dando vita a una divertente commedia degli equivoci. Ma la minaccia di Maxime non è ovviamente scomparsa…

Ha una sceneggiatura lineare, ma ciò non significa che manchino le sorprese. Anzi, è vero il contrario. Il ritorno di Chris Renaud alla regia, dopo essere stato assente nel terzo capitolo, è un punto di forza da non sottovalutare. Dopo aver diretto i primi due film si nota l’esperienza che ha con questi personaggi e questo mondo. Una consapevolezza che gli ha permesso di dare a Cattivissimo Me 4 un tono nuovo, ma senza andare a tradire quello che è lo spirito del franchise.

Franchise vincente

Dal punto di vista tecnico non si possono davvero fare delle critiche al lavoro di Illumination. Le animazioni continuano a migliorare di pellicola in pellicola. Ogni sequenza risulta fluida e pienamente decifrabile, anche nelle scene più caotiche. L’impegno di Illumination nel voler portare in sala un degno sequel è palpabile anche in questo aspetto.

Tra i pregi di Cattivissimo Me 4 ci sono senza alcun dubbio i design dei nuovi personaggi. Maxime Le Mal, l’antagonista del film, non ha nulla in comune con i villain che abbiamo visto in precedenza. Si presenta con un design nuovo e decisamente unico, e lo stesso vale anche per le altre new entry, tra cui spicca ovviamente Poppy.

Il doppiaggio italiano è molto convincente. Max Giusti è ormai un veterano, ed è come al solito pienamente a suo agio nel ruolo di Gru. Accanto a lui troviamo due veri e propri debutti in questo franchise: Carolina Benvenga, che dà la voce a Lucy, e Stefano Accorsi, doppiatore di Maxime Le Mal. Un ottimo lavoro da parte di entrambi, con Accorsi che ha saputo caratterizzare il villain con un accento molto divertente.

Da vedere al cinema?

La nostra recensione si avvia ormai verso la sua naturale conclusione. Resta probabilmente solo un’ultima domanda a cui rispondere: Cattivissimo Me 4 è un film da vedere al cinema?

Il grande pregio dei film di questa serie (e dei suoi spin-off) è la capacità di coinvolgere e far sorridere un pubblico davvero ampio. Sicuramente è una pellicola perfetta per le famiglie che vogliono passare circa un’ora e mezza in sala, ma può essere una valida scelta anche per gli adolescenti, che sono cresciuti con le avventure di Gru e dei suoi Minions, e vogliono vedere quali follie riusciranno ancora a realizzare.

Cattivissimo Me 4 arriva in anteprima il 7 agosto e dal 21 agosto al cinema.