La storia di Livia Drusilla, terza moglie di Gaio Ottaviano, il celebre Cesare Augusto, primo imperatore romano, è al centro di Domina, la nuova serie Sky Original in arrivo su Sky e NOW oggi, venerdì 14 maggio, con tutti gli otto episodi subito disponibili.
Nel ruolo della protagonista troviamo due attrici: Nadia Parkes nel periodo della sua giovinezza (i primi due episodi) e successivamente Kasia Smutniak.
Domina racconta per la prima volta dal punto di vista delle donne le lotte per il potere nell’antica Roma. Un’ottica decisamente inedita se si tiene conto la tradizione storiografica ci è sempre stata tramandata dal punto di vista maschile.
Ed è qui che risiede il principale punto di forza di questa produzione, che, come confermato dal creatore Simon Burke, trasporta la politica “in camera da letto“, mettendo da parte le dinamiche tipicamente maschili del Senato che ci sono già state mostrate in più occasioni.
In Domina gli intrighi del potere regnano incontrastati e riescono ad appassionare. È il passato che riflette il presente, dimostrandoci che determinate dinamiche non sono mai state abbandonate e che tutti, a cominciare dalla protagonista Livia, possono essere spietati e al tempo stesso fragili.
Domina è ambientata durante il regno di Augusto, primo imperatore romano, ma viene raccontata attraverso l’incredibile storia vera della moglie Livia Drusilla. Seguiamo Livia dal suo esilio fino al ritorno a Roma, determinata a riconquistare quel che le è stato sottratto. Ci riuscirà, brillantemente, sposando l’uomo che tutto le aveva tolto. Al compimento dei 30 anni, Livia ha recuperato proprietà, status e molto di più. Ma il suo amato padre, intanto, è morto combattendo per la Repubblica, contro lo stesso Augusto, che ora è suo marito. Ben presto Livia realizzerà che non basta prendere il potere, occorre essere in grado di tenerlo in pugno quando tutti gli altri lo bramano per sé.
Se da un lato abbiamo una storia in grado di appassionare ogni tipo di pubblico (anche chi cerca semplicemente qualche momento di svago), dall’altro abbiamo un’attenta ricostruzione storica. Sicuramente un altro punto di forza, merito delle grandi eccellenze italiane di rilievo internazionale nel cast tecnico, a partire dal Premio Oscar Gabriella Pescucci, che ha curato i costumi della serie, Luca Tranchino (Prison Break) alla scenografia, Katia Sisto (Penny Dreadful) al make-up e Claudia Catini (Trust: Il rapimento Getty) all’hair design.
Come confermato dalla regista Claire McCarthy:
Lo sforzo dedicato a fare in modo che la profondità e la chiarezza delle emozioni si riflettessero nelle sceneggiature non è stato inferiore a quello rivolto, in termini molto pratici, alla definizione di un mondo: le qualità dell’Antica Roma da mettere in scena.
E degno di nota è anche il cast che anima questa storia. Accanto a Kasia Smutniak troviamo Liam Cunningham (Il Trono di Spade) nel ruolo di Livio, il padre di Livia, Matthew McNulty (Misfits) nei panni del futuro imperatore Gaio, Christine Bottomley (The End of the F***ing World) è Scribonia, Colette Tchantcho (The Witcher) è Antigone, Ben Batt (Captain America: Il primo vendicatore) è Agrippa, Enzo Cilenti (Free Fire) è Tiberio Nero, mentre Claire Forlani (Vi presento Joe Black) interpreta Ottavia. Insieme a loro, anche la partecipazione di Isabella Rossellini (Velluto Blu, La morte ti fa bella) nel ruolo di Balbina.
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