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Venezia 77: Alberto Barbera promette un’edizione “non tanto diversa” dal solito

Pubblicato il 07 luglio 2020 di Marco Triolo

Nelle scorse ore, abbiamo riportato il comunicato stampa con cui La Biennale annunciava alcune delle novità organizzative di Venezia 77. Ora, intervistato da Variety, il direttore artistico Alberto Barbera ha rivelato la sua visione per un’edizione che, nelle sue intenzioni, non sarà poi così diversa da quelle tenute in condizioni “normali”. Ecco che cosa ha detto:

Il programma di circa 55 film non sarà molto diverso da quello solito. Sarà un’edizione straordinaria e certamente una più piccola, e con misure di sicurezza eccezionalmente forti. Ma anche un’edizione che aderirà al normale programma quotidiano di Venezia e ai suoi riti collettivi, come il red carpet e le conferenze stampa, come abbiamo sempre fatto.

Barbera ammette che “fino all’inizio di maggio pensavo davvero che non avremmo fatto il festival”. L’uscita dal lockdown lo ha però convinto del contrario, e ora pensa addirittura che vedremo molti talent stranieri al Lido:

Sono convinto che la maggior parte dei registi e dei talent dei film invitati potrà venire a Venezia e ha confermato che ci sarà. Per quanto riguarda gli incerti, come gli americani, e altri da Paesi soggetti a restrizioni negli spostamenti, penso che tutto cambierà nelle prossime settimane.

Insomma, “il grosso dei film arriverà a Venezia con presenza fisica di talent”. Barbera assicura anche che ci saranno film degli studios hollywoodiani (“Non posso dirvi nomi e titoli, ma qualcosa dagli studios arriverà”), anche se non arriveranno film Netflix per ovvie ragioni. Il direttore cita Mank di David Fincher come uno dei film Netflix che sarebbero potuti arrivare non fosse stato per il lockdown, che ha impedito che venisse completato. Comunque:

Fortunatamente ci saranno film americani, produzioni indipendenti e film già completati. Film che hanno bisogno di promozione e hanno accettato il nostro invito a Venezia. I film arriveranno da tutto il mondo. Questo lo garantisco. Non ci sarà nessuno scarto in termini di provenienza geografica.

Altra cosa che il direttore promette sarà una forte presenza di film diretti da donne: “Resterete tutti sorpresi quest’anno”. Questo certamente in risposta alle polemiche degli ultimi anni, anche se Barbera sostiene che la cosa non sia intenzionale: semplicemente, sono arrivati film diretti da donne migliori di altri diretti da uomini.

Le misure di sicurezza

Di alcune misure, come la presenza di due arene all’aperto, abbiamo già parlato nel pezzo sul comunicato della Biennale. Barbera aggiunge:

Verranno controllate le temperature con i termoscanner all’ingresso dell’area del festival. Ci sarà distanziamento sociale se necessario. Useremo le mascherine nelle sale se saranno considerate necessarie. Tutti i protocolli delle autorità saranno rispettati. È nell’interesse di tutti che il festival si svolga in modo tale da far sentire tutti rilassati.

E aggiunge:

Abbiamo il vantaggio di avere il più lungo red carpet al mondo, perciò sarà piuttosto facile riorganizzarlo per il distanziamento sociale. I fotografi saranno posizionati [a distanza l’uno dall’altro] I talent che cammineranno lungo la passerella potranno farlo con facilità, mantenendosi a distanza gli uni dagli altri. Al pubblico che li aspetta da dietro le barricate verrà chiesto di rispettare il distanziamento sociale per evitare ogni rischio.

Barbera si aspetta circa 6.000 accreditati, ovvero due terzi rispetto a quelli di un’annata “normale”. Insomma, tutto lascia pensare a una Venezia neppure troppo insolita, fatta eccezione per le regole necessarie a evitare disastri. Staremo a vedere.

Il programma di Venezia 77 verrà annunciato il 28 luglio. Per allora, sapremo sicuramente qualcosa di più.