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Spike Lee difende Woody Allen (ma poi ci ripensa)

Pubblicato il 15 giugno 2020 di Filippo Magnifico

Spike Lee ha recentemente fatto il suo debutto su Netflix con Da 5 Bloods, la sua ultima fatica.
Impegnato con il lancio promozionale del film, il regista è stato ospite della trasmissione radiofonica In the Morning e ha colto l’occasione per difendere il suo collega Woody Allen, scagliandosi contro la “cultura della cancellazione” che avrebbe secondo lui preso una deriva pericolosa.

Voglio solo dire che Woody Allen è un grande regista e questa cultura della cancellazione non riguarda solo lui. Presto ci accorgeremo che è come uccidere qualcuno, cancellarlo come se non fosse mai esistito. Woody è un amico, e un tifoso dei Knicks come me. So cosa sta attraversando in questo momento.

Le scuse

Una difesa che successivamente è stata ridimensionata dalla stesso Spike Lee, che con un Tweet è praticamente ritornato sui suoi passi:

Mi scuso profondamente. Le mie parole sono state SBAGLIATE: Non tollero e non sarò mai tollerante nei confronti delle molestie sessuali, delle aggressioni o della violenza. Queste cose causano danni reali, impossibili da minimizzare. Sinceramente, Spike Lee.

L’ultimo anno non è stata una passeggiata per Woody Allen, lo sappiamo. Il regista ha lottato duramente per fare arrivare nelle sale Un Giorno di Pioggia a New York, trovando in molti casi le porte chiuse.
Gran parte dell’America gli ha voltato le spalle e lui stesso si è recentemente dichiarato pessimista sul suo futuro professionale.

Fonte: The Wrap