Cinema film

ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi

Pubblicato il 21 febbraio 2020 di Marlen Vazzoler

Rieccoci con la rubrica ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi pubblicata di solito il giovedì.
Basato sul romanzo breve di Jack London, è arrivato questa settimana nelle sale italiane il film Il Richiamo della Foresta, la storia di un cane adolescente che cresce e diventa adulto.

Rated PG: per la visione del film è suggerito l’accompagnamento dei genitori, alcuni contenuti potrebbero non essere adatti per i bambini. Presenza di azione, pericolo, elementi tematici e lievemente per il linguaggio. Consigliato dai 9 anni

La storia

Un cane domestico di nome Buck viene rubato dalla sua casa di Santa Clara, in California, e venduto ai trasportatori di merci nello Yukon.

Quando incrocia la strada con il vissuto avventuriero di nome John Thornton, il cane maltrattato viene salvato dall’uomo

i due intraprendono l’avventura di una vita in cui Buck trova il suo vero posto nel mondo.

Temi chiave del film

  • Prima di essere pubblicata come romanzo breve nel 1903, la storia di Buck è stata pubblicata a puntate sulla rivista The Saturday Evening Post.
  • La vita è un viaggio e può prendere inaspettate direzioni, meravigliose o dolorosamente ingiuste
  • Conoscere se stessi
  • Superare le aspettative che gli altri hanno di noi
  • Se tratti bene gli animali, loro faranno altrettanto
  • Libro e film, le differenze
  • L’abuso sugli animali
  • Come per una moneta, anche nel film vengono rappresentate due facce della stessa medaglia
  • La perdita e il suo superamento
  • Trovare una versione migliore e più forte di noi stessi
  • Le sfide inaspettate possono distruggerti o fortificarti

Curiosità

  • Primo adattamento dell’intero libro e il primo ad essere narrato dal puntodi vista di Buck
  • Terry Notary, acrobata del Cirque du Soleil, ha interpretato Buck sul set
  • Jack London ha descritto Buck come un incrocio tra un San Bernardo e un cane da pastore scozzese/Collie.
  • Alcune settimane dopo l’inizio delle riprese, Jessica, la moglie del regista Sanders, stava casualmente dando un’occhiata a PetFinder, dove si è imbattuta in un cane classificato come un incrocio tra un San Bernardo e un cane da pastore scozzese. Oltre a essere l’esatto incrocio descritto da London, il cane si chiamava “Buckley”
  • Per creare gli altri otto cani, la produzione ha deciso di selezionare dei cani reali e poi scansionarli. Una volta scansionati, gli artisti hanno perfezionato i dettagli e aggiunto dei comandi per il rigging.

QUI trovate lo speciale dedicato ai personaggi del film e QUI la programmazione nei cinema italiani.
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