Cinema film

ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi

Pubblicato il 31 gennaio 2020 di Marlen Vazzoler

Secondo appuntamento con la rubrica ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi pubblicata di solito il giovedì.
Razzismo e la pena di morte sono al centro del film Il diritto di opporsi, da ieri nelle sale italiane. Ispirato a una storia vera racconta la lotta di un avvocato nel salvare un uomo innocente condannato ingiustamente.

Rated PG-13: visione consentita ai minori di 13 anni solo con la presenza di un genitore. Si richiama fortemente l’attenzione dei genitori perchè alcuni contenuti potrebbero essere inappropriati per bambini al di sotto dei 13 anni. Presenza di aspetti tematici ed alcuni epiteti razziali. Consigliato dai 13 anni

La storia

Dopo essersi laureato ad Harvard, Bryan avrebbe potuto scegliere fin da subito di svolgere dei lavori redditizi.

Al contrario, si dirige in Alabama con l’intento di difendere persone condannate ingiustamente, con il sostegno dell’avvocatessa locale Eva Ansley.

Uno dei suoi primi casi, nonché il più controverso, è quello di Walter McMillian, che nel 1987 viene condannato a morte per il famoso omicidio di una ragazza di 18 anni,

nonostante la preponderanza di prove che dimostrano la sua innocenza, e il fatto che l’unica testimonianza contro di lui sia quella di un criminale con un movente per mentire.

Negli anni che seguono, Bryan si ritroverà in un labirinto di manovre legali e politiche, di razzismo palese e sfacciato, mentre combatte per Walter, e altri come lui, con le probabilità – e il sistema – contro.

Temi chiave del film

  • Tutte le vite hanno un lavoro
  • L’importanza di fare la cosa giusta
  • Lottare per chi ha bisogno
  • Bigottismo e giustizia, Stati Uniti e Italia
  • Nelle piccole città americane le persone di colore vengono prese di mira
  • Cambiare lo status quo
  • La perseveranza

Curiosità

  • Il film si basa sul libro autobiografico A Story Of Justice And Redemption scritto da Bryan Stevenson, dove l’avvocato racconta i casi più emozionanti che ha affrontato
  • Si tratta del primo film della Warner Bros che segue la clausola ‘inclusion rider’ che garantisce alle comunità sottorappresentate, in particolare le donne, le persone di colore e i membri della comunità LGBTQ non vengano esclusi dalle posizioni chiave, sia davanti che dietro la telecamera.

QUI trovate la programmazione nei cinema italiani.
Vi invitiamo a seguire il nostro canale ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.
[widget/movie/34558]