Siamo tornati con la rubrica ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi pubblicata di solito il giovedì.
Basato sul romanzo di Christine Leunens, “Il Cielo in Gabbia”, Jojo Rabbit è una satira sulla cultura nazista attraverso gli occhi di un bambino che come molti quelli della sua età, subì durante la seconda guerra mondiale il lavaggio del cervello.

Rated PG-13: visione consentita ai minori di 13 anni solo con la presenza di un genitore. Si richiama fortemente l’attenzione dei genitori perchè alcuni contenuti potrebbero essere inappropriati per bambini al di sotto dei 13 anni. Presenza di aspetti tematici maturi, delle immagini inquietanti, violenza e linguaggio. Consigliato dai 13 anni
Nella pittoresca Falkenheim dominata dai nazisti, la fine della guerra si sta rapidamente avvicinando. Eppure, nella cameretta di Jojo Betzler, che ha dieci anni, sta montando l’attesa.

Oggi per lui si presenterà finalmente l’occasione che aspettava da sempre: quella di unirsi al Jungvolk, la Gioventù Hitleriana.

A Jojo, credulone e sensibile com’è alla pervasiva propaganda che lo circonda, questa sembra la sua prima occasione per fare qualcosa di grande e importante, per proteggere la madre single che ama più di ogni altra cosa, e forse anche per provare un senso di appartenenza.

Per lenire le sue insicurezze, Jojo si fa accompagnare da uno sproporzionato amico immaginario: una versione clownesca e strampalata di Hitler, che, con il contorno di tutte le emozioni tipiche di un bambino, dispensa i consigli che Jojo avrebbe desiderato ricevere dal padre assente.

Con Adolf in testa, Jojo si sente invincibile. Ma in realtà, per Jojo questo è solo l’inizio dei suoi problemi. Umiliato (e quasi decapitato) nel campo del Jungvolk, la sua frustrazione non fa altro che aumentare.

Poi, a un certo punto, Jojo fa una scoperta che lentamente, ma radicalmente, sarà destinata a trasformare la sua visione del mondo. Inseguendo quello che crede essere una specie di fantasma, scopre invece che sua madre tiene nascosta una ragazza ebrea, con enormi rischi per tutti quanti.

Lo shock quasi lo annulla: ecco il “pericolo” di cui era stato avvertito, qui in casa sua, sotto il suo naso, a pochi metri da dove ha l’abitudine di confidarsi con Hitler, il suo amico immaginario.

Ma mentre Jojo cerca di tenere d’occhio la misteriosa Elsa, la sua paura e la sua attenzione si trasformano in qualcosa che nemmeno Adolf riesce a capire.

Infatti, più conosce Elsa e più lei diventa una persona a cui Jojo non può immaginare che qualcuno, compresi i suoi idoli nazisti, possa fare del male.
QUI trovate lo speciale dedicato ai personaggi del film e QUI la programmazione nei cinema italiani.
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