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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – The Star Wars Holiday Special

Pubblicato il 18 dicembre 2019 di DocManhattan

È a tutti gli effetti il secondo film di Star Wars, include il primo cartoon di Star Wars e il debutto ufficiale di Boba Fett, ed è stato per oltre trent’anni canon (e almeno in un certo senso lo è ancora. Forse). Ma tutti fanno comprensibilmente finta che The Star Wars Holiday Special, film per la TV con buona parte del cast del primo Star Wars e una toccante (no) storia di affetti familiari wookiee, non sia mai esistito. Quella frase di George Lucas riguardo a The Star Wars Holiday Special che gira su Internet da anni -“se avessi un martello ne distruggerei a martellate ogni copia esistente” – è in realtà una leggenda del Web. Lucas non era mai stato a una convention in Australia, non aveva pronunciato quelle parole e da fine anni 80 i diritti di quello special erano finiti in mano a Lucasfilm. Avesse voluto, avrebbe potuto davvero distruggere a martellate l’originale.

Quello che Lucas ha detto davvero riguardo a questo film TV, in un paio di interviste a inizio anni Duemila, è che no, non gli piaceva, che “è una di quelle cose che succedono e con cui devi convivere”, e che lui e i suoi non hanno avuto molto a che fare con la sua realizzazione, perché hanno fatto tutto “i tizi della TV”. “Gli abbiamo lasciato usare i nostri personaggi e tutto il resto, e probabilmente non è stata la cosa più intelligente da fare, ma sono errori da cui impari”. Ma com’era nato questo special televisivo? Beh, da un’idea di George Lucas stesso. E dalla mancanza di tempo.

“IL PEGGIOR SHOW DELLA STORIA DELLA TV”

Siamo nel ’78 e Star Wars, aka Guerre Stellari, aka Episodio IV: Una nuova speranza, ha già sfondato a calci e riplasmato la storia del cinema. Lucas ha in mente un film sugli wookiee, visto che il pubblico adora, com’è giusto che sia, Chewbacca. Quando la CBS propone a Lucasfilm di realizzare uno special televisivo con gli attori del film, George e i suoi pensano sia una buona idea per sviluppare quella storia sugli wookiee.

In un’intervista a Mashable del 2014, il produttore Gary Kurtz racconta che le cose hanno preso una brutta piega perché, essenzialmente, nessuno ha avuto il tempo di seguire il progetto. “Siamo partiti da uno script diverso, e di gran lunga migliore. Ma dopo una dozzina di riunioni con il network ci siamo resi conto che non avevamo il tempo per seguire la cosa […]” e si sono completamente disinteressati di questo speciale televisivo, perché già impelagati nella pre-produzione de L’impero colpisce ancora. Secondo Kurts, è stata la Fox a spingere per la realizzazione di questo speciale, perché temeva che tre anni di stacco tra il primo capitolo e il secondo fossero troppi, perciò il buco andava colmato con un film TV. Ovviamente non ce n’era davvero bisogno. Soprattutto se il risultato doveva essere quello che i fan amano definire “il peggior show della storia della televisione”.

Tra gli sceneggiatori ingaggiati dalla CBS c’è Bruce Vilanch, che trova stupido incentrare lo special su una razza aliena che si esprime a grugniti. Almeno fino a quando non gli fanno presente che è un’idea del capo, e parte il momento È un bel direttore. Alla regia si alternano prima un vecchio amico di Lucas dai tempi dell’università, David Acomba, che però va via dopo aver girato solo poche scene e aver litigato con i produttori, poi Steve Binder, che dieci anni prima aveva ottenuto la regia di uno special su Elvis grazie, ehr, alla sincerità. Il boss della NBC gli aveva chiesto a che punto fosse secondo lui la carriera del Re dopo sette anni di assenza dal palco, e Binder aveva risposto “Giù per il cesso”.

LA FEBBRE DEL VENERDÌ SERA

The Holiday Star Wars Special viene strutturato come qualcosa a metà tra un film e uno show televisivo serale di Pippo Baudo, come il quasi coevo Fantastico. Una serie di segmenti legati tutti al tema del Life Day, festa wookiee per la quale Chewbe sta tornando a casa accompagnato da Han Solo. C’è perciò la moglie di Chewbacca che chiede suggerimenti al telefono a Luke Skywalker (che sta riparando il suo X-Wing con R2-D2), c’è la surreale sequenza di cucina, c’è la cantina di Mos Eisley, ci sono gli sketch di comici famosi dell’epoca (come Bea Arthur), le parti cantate (i Jefferson Starship, Diahann Carroll…), numeri da circo e una sequenza animata. Manca solo il balletto di Heather Parisi vestita da Stormtrooper, EmpireCrilù.

Ci sono tutti o quasi, per questa rimpatriata TV nata male e uscita peggio: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Anthony Daniels, Peter Mayhew, la voce di James Earl Jones per Darth Vader. Manca Kenny Baker, perché per R2-D2 usano un robottino telecomandato. La parte che colpisce di più e che viene maggiormente ricordata, del The Holiday Star Wars Special, non è però stranamente quella con Malla ai fornelli, mentre segue le istruzioni di un cuoco televisivo (il comico Harvey Korman), ma la sequenza animata con Boba Fett. Perché sì, rappresenta il debutto ufficiale del cacciatore di taglie, oltre che il primo cartoon ufficiale di Star Wars.

Lumpy, il figlio di Chewbacca e Malla, sta guardando nella loro casa su Kashyyyk un cartone ispirato a un’avventura di suo padre, scritta da Lucas e animata dallo studio canadese che si sarebbe occupato in seguito delle serie animate del sabato mattina Droids ed Ewoks. Boba è leggermente diverso da come apparirà ne L’Impero colpisce ancora: ai ragazzi di Nelvana, lo studio di Toronto, Lucas dice di ispirarsi ai lavori del fumettista francese Jean “Moebius” Giraud e mostra un filmato del prototipo della corazza di Fett. Un filmato in bianco e nero. Dopo aver sfogliato una pila infinita di riviste con fumetti di Moebius, negli uffici di Nelvana decidono di fare Boba molto chiaro, perché all’epoca tanti hanno ancora in casa una TV in bianco e nero, e comunque sotto i 22 pollici di diagonale: deve fare contrasto.

Quando poi L’Impero colpisce ancora arriva al cinema, due anni dopo, John Celestri, che ha curato l’animazione di quello spezzone per Nelvana, resta colpito da un aspetto in particolare. “Ricordo di aver pensato: ma Boba Fett ha più minutaggio nel nostro cartoon che nel film!”

CANON(IZZAZIONE)

Trasmesso dalla CBS alle 8 di sera (costa Est) del 17 novembre 1978, The Star Wars Holiday Special non è mai stato distribuito ufficialmente in home video. A parte le copie bootleg registrate dalla TV e passate di mano tra i fan, solo la porzione animata è stata inserita come easter egg nel cofanetto Blu-ray della saga, nel 2011. Giudicato da fan, critica, attori e praticamente chiunque altro come un attimo più disprezzabile della peste e della fame nel mondo, lo Special viene però considerato per molti anni canon. I suoi eventi, svoltisi tra Episodio IV ed Episodio V, vengono inseriti infatti nel database della continuity interno di Lucasfilm, l’Holocron, e fanno parte del grande Expanded Universe di Star Wars. Moglie e figlio di Chewbacca e il Life Day tornano in libri per bambini, romanzi, videogiochi.

È solo con l’acquisizione da parte di Disney, e di fatto l’accantonamento dell’universo espanso, tramutato in “leggende”, che The Star Wars Holiday Special può finalmente sprofondare nell’oblio… O no? Nel 2015, ai microfoni di MTV durante la premiere de Il risveglio della Forza, J.J. Abrams scherza sul fatto che The Star Wars Holiday Special è canon. È una gag, e ok. Ma la festa wookiee del Life Day è citata anche nel primissimo episodio di The Mandalorian. Solo un easter egg… oppure la prova provata che il passato non puoi lasciartelo alle spalle, anche se è così brutto? “Arduo da vedere il Lato Oscuro è”, pure quando milioni di americani l’hanno avuto sotto gli occhi.