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07 gennaio 2019 • 12:15 • Scritto da Lorenzo Pedrazzi

Golden Globes 2019 – Alfonso Cuarón difende Netflix dopo la domanda di un giornalista

Di fronte alla domanda di un giornalista, Alfonso Cuarón ha difeso Netflix per la distribuzione di Roma, spiegando accuratamente le sue ragioni.
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Roma di Alfonso Cuarón ha vinto il premio per il Miglior Film Straniero e la Miglior Regia ai Golden Globes, e nella conferenza stampa dopo la cerimonia il regista messicano è tornato sulle polemiche relative alla distribuzione del film, uscito sia su Netflix che in alcune sale cinematografiche.

Un giornalista gli ha infatti chiesto se il colosso dello streaming stia “uccidendo” la distribuzione del cinema indipendente nelle sale, ma Cuarón gli ha risposto piccato, sottolineando un aspetto su cui molti sorvolano:

La mia domanda per te è, quanti cinema proietterebbero un film messicano in bianco e nero, recitato in spagnolo e Mixteco, che è un dramma senza star… quanto credi che potrebbe essere estesa la sua distribuzione in un circuito convenzionale? Ho comunque avuto una distribuzione che non è affatto pro forma. Il film è uscito più di un mese fa, e lo proiettano ancora: questa è una cosa rara per un film straniero. È una cosa ingiusta da dire. Perché non prendi la lista dei film stranieri di quest’anno e provi a fare un paragone, guarda per quanto tempo sono stati proiettati. Guarda quanti di essi vengono proiettati in 70 millimetri. Penso che la diatriba tra le sale cinematografiche e Netflix, o le piattaforme in generale, debba finire. Penso che debbano unire le forze e rendersi conto che, qualunque cosa facciano, questa diatriba non fa bene al cinema. Possono invece lavorare insieme per elevare il cinema e, ancora più importante, creare una maggiore diversità.

Proseguendo, il cineasta ha espresso le sue preoccupazioni sulla situazione attuale della distribuzione cinematografica:

Dobbiamo prendere coscienza del fatto che l’esperienza cinematografica sia diventata molto gentrificata, e si sia concentrata su un prodotto molto specifico. Al momento ci sono tutti questi cineasti, interessanti cineasti, che fanno i loro film con piattaforme diverse perché esse non hanno paura di realizzarli. E, come Roma, spero che molti altri abbiano una distribuzione cinematografica, anche più grande di quella che ho avuto io.

Ecco il video:

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Fonte: Variety

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