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23 ottobre 2018 • 11:00 • Scritto da Filippo Magnifico

Jamie Lee Curtis da Halloween a… Halloween: storia di una Final Girl

Il 25 ottobre Jamie Lee Curtis torna nelle sale italiane con Halloween. E con lei torna Laurie Strode la più famosa final girl della storia del cinema.
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Cos’è una final girl? Con questo termine si identifica una figura molto comune nel panorama cinematografico horror. Si tratta della ragazza che riesce a sopravvivere fino alla fine e che in molti casi si confronta con il malvagio di turno avendo la meglio. Tra le più famose troviamo Laurie Strode, interpretata da Jamie Lee Curtis in Halloween, il capolavoro horror diretto da John Carpenter negli anni ’70.

Per molti Jamie Lee Curtis è la final girl per eccellenza, simbolo di un certo tipo di cinema che ha sempre fatto del brivido il sui leitmotiv. La sua carriera, del resto, è iniziata proprio con quel ruolo, con quella ragazza simbolo di purezza costretta suo malgrado a confrontarsi con il malvagio Michael Myers. Un personaggio che è tornata ad interpretare a distanza di 40 anni (16 in realtà se si prendono in considerazione i vari sequel) e che ora torna nelle sale con un nuovo film, intitolato sempre Halloween, che mette l’ormai ex final girl di fronte al suo nemico giurato, per quella che si preannuncia come la resa dei conti definitiva.

Jamie Lee Curtis è un’icona horror, non ci sono dubbi. Quel genere ha sempre fatto parte del suo DNA, sono geni ereditati dalla madre Janet Leigh, tra le scream queen più famose del grande schermo, volto storico della povera Marion Crane in Psycho di Alfred Hitchcock.
Una madre attrice, un padre attore (Tony Curtis), un futuro professionale praticamente già scritto, come era scritto anche il suo esordio nel cinema del terrore. Prima di Halloween, infatti, L’Esorcista di William Friedkin aveva bussato alla sua porta, incontrando il secco rifiuto di Janet Leigh, convinta che quel ruolo non fosse adatto per la sua bambina.

Michael Myers, invece, è riuscito a trovare la porta aperta, garantendo alla giovane Jamie un futuro scandito da pellicole che comprendono i vari sequel di Halloween, The Fog, sempre di John Carpenter, Terror Train e Non entrate in quella casa. Brividi su brividi fino all’incontro con Kathryn Bigelow, che la ha offerto il ruolo di poliziotta tormentata in Blue Steel.

Senza dimenticare, ovviamente, Una Poltrona per Due di John Landis, la commedia che l’ha trasformata inconsapevolmente nella beniamina del Natale televisivo italiano, insieme a Eddie Murphy e Dan Aykroyd. Brividi e azione in principio ma anche risate. Caratteristiche che sono confluite in True Lies di James Cameron, che ha offerto all’attrice, tra le altre cose, uno dei suoi ruoli più sexy.

Gran parte del pubblico, però, continua e continuerà ad identificarla con la fragile Laurie Strode. Fragile per modo di dire, perché nel nuovo Halloween diretto da David Gordon Green il suo personaggio ha subito un’evoluzione che ricorda molto quella di Sarah Connor in Terminator 2, diventando una vera “badass”.

Nel giro di 40 anni la sua Laurie è diventata una sorta di simbolo per tutte le donne vittime di violenza. Forse anche per questo l’attrice ha accettato di tornare ad interpretarla, nonostante in passato avesse dichiarato più volte di aver chiuso con lei.

Proprio come il suo personaggio, durante la sua vita Jamie Lee Curtis ha dovuto affrontare e superare diverse sfide: una famiglia non propriamente felice, che amava i cani più delle persone (come lei stessa ha ammesso), un fratello morto per overdose, una dichiarata (e combattuta duramente) dipendenza da alcol e droghe.

A 59 anni può benissimo definirsi una combattente. Lo ha dimostrato con il suo ultimo film ma soprattuto lo ha dimostrato reagendo a tutti i colpi bassi che il destino le ha riservato. Piccole, grandi guerre personali, che l’hanno trasformata in una vera final girl.

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