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17 agosto 2017 • 16:14 • Scritto da Filippo Magnifico

Baby Driver è la dimostrazione che le storie originali funzionano ancora

Baby Driver – Il Genio della Fuga, l’ultima fatica di Edgar Wright, dovrebbe spingere le case di produzione a non aver paura delle storie originali...
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Nel fine settimana Baby Driver – Il Genio della Fuga, l’ultima fatica di Edgar Wright, regista della “Trilogia del Cornetto” che comprende L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead), Hot Fuzz e La fine del mondo (The World’s End), ha superato i 100 milioni di dollari al Box Office Americano, quasi il triplo del budget investito.

Il film ha praticamente superato l’incasso complessivo delle precedenti pellicole di Wright. Un grande risultato nonché un più che meritato traguardo per un regista che, film dopo film, non ha mai deluso.
Sai che le cose stanno andando bene quando ricevi email di congratulazioni da persone che non hai mai incontrato” ha detto il regista, aggiungendo di essere rimasto molto sorpreso dal risultato. Piacevolmente sorpreso si intende, perché ogni cineasta desidera un grande successo per la sua opera.

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La cosa da tenere presente in questo caso è che si tratta di una storia originale e che alcuni grandi successi di questa stagione cinematografica, come ad esempio Scappa – Get Out, sono storie originali. Un segnale positivo, che le grandi case di produzione dovrebbero tenere ben presente. Come ha detto Wright:

Bisogna ricordarsi che Star Wars era una storia originale nel 1977, Alien era una storia originale nel 1979, Terminator era una storia originale nel 1984. Penso che troppo spesso la gente si dimentichi di questo, che si possono investire soldi in nuove storie originali e mainstream. Sarebbe grandioso se gli Studios producessero storie originali allo stesso modo in cui producono franchise, magari questa diventerà di nuovo la normalità.

Il vero problema secondo il regista è che le case di produzione continuano a guardare le storie originale come una scommessa:

Dirigere una storia originale al giorno d’oggi è sempre più difficile. […] Gli studios dovrebbero smettere di pensare alle storie originali come ad un azzardo.

Ma se dovessero proporgli un sequel di Baby Driver – Il Genio della Fuga?

Non escludo l’idea. Ne abbiamo parlato e ho alcune idee in mente, vedremo. A quel punto però diventerei uno di quei registi da franchise!

Un giovane pilota si presta a fughe criminali, affidandosi nella guida al ritmo incalzante della sua musica preferita, per essere il migliore nel campo. Costretto a lavorare per un boss, metterà a rischio la vita, la libertà ed il suo amore a causa di una rapina destinata al fallimento.

Il protagonista di Baby Driver – Il Genio della Fuga è Baby (Ansel Elgort), un giovane autista della mala che decide di uscire dal mondo criminale dopo aver conosciuto una ragazza, Deborah (Lily James). Poiché soffre di acufene, Baby ascolta sempre della musica per coprire il ronzio che sente nelle orecchie, e l’azione sarà coreografata seguendo il ritmo delle sue scelte musicali. Nel cast anche Jon Hamm, Eiza González, Jamie Foxx e Kevin Spacey. Il film farà il suo ingresso nelle sale italiane a settembre.

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Fonte: Vulture

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