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20 dicembre 2015 • 21:10 • Scritto da Leotruman

Star Wars: Il Risveglio della Forza – Tutto sul Leader Supremo Snoke!

Quale attore si cela dietro il volto del Leader Supremo Snoke, il big villain di Star Wars: Il Risveglio della Forza? Scoprite tutto su come è stato creato il personaggio e le varie teorie. ATTENZIONE SPOILER!
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Star Wars: Il risveglio della Forza è ora nelle sale di tutto il mondo e ha fatto registrare incassi record, in particolare negli USA con un opening weekend shock da 238 milioni di dollari in tre giorni.

Un fenomeno senza precedenti, un risultato incredibile per un settimo episodio di una saga che dura da quasi quarant’anni, e che ha ridato energia alla stessa anche inserendo nuovi personaggi già molto apprezzati dal pubblico.

Tra le new entry, non solo l’amatissima Rey (QUI IL NOSTRO SPECIALE), ma anche una serie di nuovi villain. Oltre a Kylo Ren, Hux e i membri del Primo Ordine, compare anche l’inquietante Leader Supremo Snoke, un personaggio molto misterioso del quale scopriremo certamente di più nei prossimi episodi della saga.

Scoprite tutto su Snoke nel nostro speciale: attenzione SPOILER!

CHI INTERPRETA SNOKE?

Il Leader supremo è interpretato da quello che all’unanimità è definito il “Re della Performance Capture”, il mitico Andy Serkis.

L’attore e regista britannico, 51 anni, ha interpretato con la tecnica della performance capture, che permette di ricostruire digitalmente un personaggio riproducendo l’espressività dell’attore che lo interpreta, i più iconici personaggi del nuovo millennio.

Il suo Gollum nella saga del Signore degli Anelli ha sfiorato la prima candidatura all’Oscar per un ruolo ricreato non in live action, ma dobbiamo citare anche gli indimenticabili King Kong (sempre per la regia di Peter Jackson), così come la scimmia Cesare nella saga del Pianeta delle Scimmie (attualmente in fase di lavorazione il terzo film, War of the Planet of the Apes).

Serkis, comparso recentemente anche in Avengers: Age of Ultron (ma in carne ed ossa!), è stato chiamato da J.J.Abrams e dalla Lucasfilm per dare la sua espressività e la sua voce al Leader Supremo Snoke, un personaggio del quale lo stesso attore conosce solo alcuni tratti e pochissimo della sua storia.

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COME È STATO RICREATO?

Con Motion Capture si intende la registrazione del movimento del corpo umano (o di altri movimenti) per l’analisi immediata o differita grazie alla riproduzione. Nei casi in cui sia un attore in carne ed ossa a fornire questi dati al computer, ci si riferisce alla motion capture più precisamente con il termine Performance Capture. I computer creano un’immagine stilizzata dell’attore e riproducono digitalmente i suoi movimenti, che vengono “catturati” attraverso qualche decina di telecamere attorno a lui, le quali mandano le coordinate dei marcatori ai computer creando così un’immagine virtuale che riproduce i movimenti dell’attore.

Snoke-concept-art-star-wars-bookL’enigmatico Supremo Leader Snoke è alto 300 pollici (circa 7.62 m). Per chi ha visto il film, sapete che l’altezza è relativa al suo ologramma, e non sappiamo effettivamente quanto sia alto il personaggio. Per quanto riguarda il design, sull’artbook ufficiale del film il creature designer Ivan Manzella parla di Snoke:

“J.J. Abrams voleva basare l’aspetto di Snoke sugli horror della Hammer Films. […] L’ho immaginato come se fosse una splendida scultura di marmo, minaccioso e oscuro ma anche bello da vedere. […] L’impressione è che Snoke fosse bello da giovane, e nella mia mente, più è diventato potente, più è stato consumato dal Lato Oscuro.”

Serkis qualche tempo fa aveva rilasciato questa dichiarazione riguardo alle riprese:

“È stata una situazione inusuale, ho lavorato specialmente con Domhnall Gleeson (Hux) e con Adam Driver (Kylo Ren). Il primo giorno sono stato essenzialmente in piedi su un podio di 25 piedi a fare Lord Snoke senza la più pallida idea di quello che fosse il suo aspetto… o di chi fosse! Ero molto in alto, totalmente da solo, lontano da tutti gli altri, ma recitando con loro”.

L’attore ha spesso ripetuto che il personaggio è stato gravemente danneggiato, precisa che si tratta di un essere sfregiato e sfigurato, un potente leader ma allo stesso tempo vunerabile.

Per interpretare Snoke, Serkis si è avvalso del metodo Kongolizer, con il quale il suono proviene da degli autoparlanti per dare un senso di scala e di distanza del personaggio. Considerando la sua “altezza” (almeno olografica) oggi comprendiamo questa scelta.

Ricordiamo che nel primo teaser trailer in assoluto, la frase “There’s been an awakening” (C’è stato un risveglio) era proprio pronunciata dallo Snoke di Serkis, anche se in molti avevano inizialmente sospettato che poteva trattarsi di Benedict Cumberbatch (Smaug nella trilogia de Lo Hobbit).

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CHI È SNOKE E COSA ASPETTARCI NEI PROSSIMI EPISODI?

Snoke a quanto pare sembra essere impostato per essere l’equivalente di Dart Sidious nella Nuova Trilogia sequel, e così dietro a Sidious si celava il senatore, poi imperatore Palpatine, in rete si trovano diverse ipotesi e teorie.

Chi si cela dietro a Snoke?

Per quanto riguarda l’identità del Leader Supremo Snoke, l’ipotesi più dibattuta è quella relativa a Darth Plagueis. Nonostante la sua vera storia non venga trattata dal film o fumetti canonici (fa parte dell’Universo Legends), è lo stesso Palpatine a parlare di lui in Episodio III.

Vari estratti Wikipedia e Star Wars Legends:
– Il giovane Palpatine venne scoperto da un Muun, Hego Damask, che era in realtà un potente Signore Oscuro dei Sith.

– Hego Damask, il cui nome Sith è Darth Plagueis, era un Signore Oscuro dei Sith, facente parte dell’ordine di Darth Bane, che visse durante il secolo che portò alla Battaglia di Naboo. Viene menzionato da Palpatine ne La vendetta dei Sith, e questo lo rende un personaggio Canonico, nonostante il romanzo su di lui appartenga all’Universo espanso. Era ossessionato dalle possibilità di arrivare all’immortalità.

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– Plagueis incontrò Palpatine all’università di Theed e, appurato il suo potenziale nel Lato Oscuro, decise di indurlo lentamente a lui. Quando Palpatine sterminò volutamente la sua famiglia, in preda al potere del Lato Oscuro, Plagueis si rivelò a lui come Signore dei Sith e il giovane decise di diventare suo apprendista; Plagueis diede il titolo Darth al suo allievo e il nome venne determinato dopo una specie di consultazione con il Lato Oscuro, aggiungendo quindi l’appellativo Sidious, che trovò essere adatto per il suo allievo.

– Sotto la tutela di Plagueis, Sidious apprese le conoscenze dei Sith. Imparò la storia del culto e dell’esistenza di Darth Bane, un antico Sith che aveva creato la Regola dei Due per riportare il culto nell’ombra e lasciare che la linea dei Sith continuasse non notata. I metodi di addestramento Sith erano brutali e inumani. Gli allievi venivano spezzati nello spirito e rimodellati secondo il volere del maestro, un’operazione fatta apertamente senza alcuna menzogna davanti al proprio apprendista. Plagueis fece esattamente ciò che aveva promesso: a Sidious venne tolto ciò che gli era più caro, gli venne negato ciò che desiderava e gli venne fatto affrontare ciò che temeva di più. Lo spirito di Sidious venne distrutto e sostituito con il credo del Lato Oscuro, con il quale avrebbe imparato a raggiungere il potere, prima su sé stesso, poi su un altro, poi su un gruppo, un ordine, una specie, un gruppo di specie, e infine la Galassia stessa.

– Plagueis si dimostrò un mentore eccezionale. Sin dall’inizio Sidious imparò a pensare come il suo prossimo, anticipando le sue azioni e i suoi pensieri. In diverse decine di anni la sua potenza nella Forza si moltiplicò e la sua conoscenza dei Sith divenne vastissima, al punto che per mezzo della pratica della meditazione Qey’tek apprese il potere di nascondere la propria affinità con la Forza (e dunque al Lato Oscuro) ai Jedi. Ma questo a Plagueis non bastava, desiderando un apprendista ancora più potente: questo fu probabilmente il suo più grave errore. […] Venne quindi ucciso da Sidious/Palpatine mentre stava dormendo e, il giorno dopo, Palpatine venne eletto Cancelliere Supremo della Repubblica.

E se Plagueis fosse sopravvissuto con le tecniche imparate, celandosi dallo stesso Sidious? Se si fosse trasformato per anni in una sorta di Voldemort potteriano, per poi “risorgere” e dar vita al nuovo Ordine, addestrando Kylo Ren e i cavalieri dell’Ordine?

LO SCOPRIREMO NEI PROSSIMI EPISODI: ECCO QUANDO ARRIVERANNO!

Star Wars: Il risveglio della Forza è ora nelle sale italiane.

Nel cast troviamo un gruppo di “volti nuovi” (John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy Serkis, Domhnall Gleeson, Max von Sydow, Lupita Nyong’o), oltre ad alcuni personaggi storici quali Harrison Ford (Han Solo), Mark Hamill (Luke Skywalker), Anthony Daniels (C-3PO), Peter Mayhew (Chewbacca), Kenny Baker (R2-D2) e Carrie Fisher (Leila).QUIl’account Twitter italiano per rimanere aggiornati. #IlRisveglioDellaForza

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Un commento a “Star Wars: Il Risveglio della Forza – Tutto sul Leader Supremo Snoke!

  1. Non è assolutamente Plagueis, e per dei motivi molto precisi: anzitutto plagueis è un personaggio che appartiene ai prequel, di cui jj.abrahams ne ha cancellato ogni riferimento, ed inoltre si serve dei “midi-chlorian”, altro concetto rigettato da Abrahams. Azzardo uno “pseudo-spoiler”: Snoke potrebbe essere un potente “inquisitore”, (ovvero un agente imperiale non sith con conoscenze parziali della Forza) che riuscì a colmare il vuoto di potere lasciato dalla morte di palpatine.

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