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ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi

Pubblicato il 08 maggio 2014 di Redazione

Puntuale come ogni giovedì arriva la nostra rubrica ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi.

Questa settimana la programmazione ci offre il capolavoro del Maestro Hayao Miyazaki del 1997, acclamato dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo, in una nuova versione con un adattamento ed un doppiaggio realizzato ex-novo con la supervisione dello Studio Ghibli.

Principessa Mononoke Poster Italia

  • Principessa Mononoke, diretto da Hayao Miyazaki, è una storia animata incentrata sull’antica battaglia per la futura sopravvivenza della natura che racconta le avventure del guerriero Ahitaka e della giovane San, la principessa Spettro,  in una versione italiana del tutto nuova, una favola fuori dal tempo ma estremamente attuale

(MPAA Rating: PG-13: si consiglia la visione del film ai minori di 13 anni solo con la presenza di un genitore. Le scene di violenza e sangue potrebbero infatti essere inappropriate per bambini al di sotto dei 13 anni)


Il film è ambientato in Giappone nel periodo Muromachi. Il Paese è ancora selvaggio, coperto di foreste, ma il progresso tecnologico comincia a turbare l’equilibrio ecologico. L’ordine gerarchico che regna da millenni comincia a crollare.

Principessa Mononoke Immagini Dal Film 56

Nel nord dell’Arcipelago vive una tribù pacifica, quella degli Emishi, il cui futuro capo è il giovane principe Ashitaka.

Principessa Mononoke Foto dal film 01

Un cinghiale selvatico posseduto da una divinità malvagia attacca il suo villaggio. Ashitaka lo uccide ma resta ferito ad un braccio e colpito da una maledizione che potrebbe portarlo alla morte. La grande sacerdotessa del villaggio gli consiglia allora di partire verso Ovest dove potrebbe trovare il modo di neutralizzare la maledizione.

Principessa Mononoke Foto dal film 05

Durante il suo viaggio Ashikata incontra Jiko, un avido bonzo.

Principessa Mononoke Foto dal film 15

Questi gli rivela l’esistenza di una foresta in cui vive un Dio-Bestia, creatura mitica che regna sul mondo animale e vegetale, dotata di poteri soprannaturali. Ashikata arriva al villaggio dei Tatara, una comunità di fabbri, guidata con pugno di ferro da Madame Eboshi. Trincerata nella sua fortezza, Madame Eboshi accoglie gli ammalati, le donne perdute e i contadini senza terra, per difenderli dai clan vicini.

Principessa Mononoke Immagini Dal Film 9

Ma Madame Eboshi è odiata da San, una ragazza selvatica allevata dai lupi, che ritiene i Tatara responsabili della distruzione della foresta per alimentare le loro fucine ed estendere il loro dominio. E’ soprannominata Principessa Mononoke, “la principessa degli spettri”.

Principessa Mononoke Foto dal film 09

Una sera San si introduce nel villaggio per uccidere Madame Eboshi, ma Ashitaka glielo impedisce. Gravemente ferito, lascia i Tatara per riportare la principessa svenuta nel folto della foresta.

Principessa Mononoke Immagini Dal Film 29

Lì incontra il Dio-Bestia e un gigantesco combattimento ha inizio tra le forze contrapposte presenti.

Principessa Mononoke Foto dal film 10

Per scoprire se Ashitaka riuscirà a raggiungere il suo scopo: far vivere in pace gli uomini, gli animali e gli dei dovrete solo correre al cinema!

Principessa Mononoke Immagini Dal Film 70

Temi chiave del film

  • Il film tratta problemi decisamente universali e gravi, come il tentativo di uomini e donne di vivere in armonia tra loro e con lo spirito della natura. Nel il film ci sono tutti i temi cari a Miyazaki:
  1. abitanti di antiche località che cercano di mantenere il loro stile di vita
  2. esseri umani che cercano di sopravvivere in luoghi selvaggi
  3. il conflitto tra ambiente e progresso, la bellezza e la maestosità del mondo animale
  4. la possibilità per bene e male di convivere nella stessa persona
  5. la potenza esercitata dai miti sulla nostra immaginazione e sulla nostra mente.
  • Lo scopo di Miyazaki non è mai stato quello di portare sullo schermo una ricostruzione accurata del Giappone medioevale, ma piuttosto di rappresentare l’origine dell’apparentemente insolubile conflitto tra la natura e la moderna civiltà industriale, un conflitto che perdura fino ai nostri giorni.
  • Nel film è stato messo in scena l’odio, ma solo per mostrare che ci sono cose più importanti. C’è una maledizione, ma solo perché si voleva mostrare la gioia della salvezza. Cosa ancora più importante, viene mostrato come un ragazzo e una ragazza arrivino a comprendersi, e come la ragazza mostri il suo cuore al ragazzo.

Curiosità sul film

  • Con la bellezza mozzafiato degli acquarelli di Miyazaki, personaggi profondamente commoventi e descrizioni del mondo naturale altamente evocative, la storia prende vita superando i tradizionali limiti sia dell’animazione che del cinema in live-action.
  • Hayao Miyazaki dà vita ad un ambiente naturale fantasioso in cui gli animali, le montagne, i laghi e le praterie rispondono a criteri estetici estremamente realistici dai tratti talvolta esasperati. Per ottenere questo look ha fatto ricorso sia ai tradizionali frame disegnati a mano per i quali è famoso, sia all’animazione realizzata al computer. Per questo film infatti, per la prima volta, il regista giapponese ha fatto un ampio uso della tecnologia digitale, arricchendo ulteriormente il suo lavoro sul piano visivo, ha utilizzato i computer per creare sequenze tridimensionali come quelle in cui riccioli a forma di serpente spuntano dal corpo del dio demone, o i maestosi spostamenti del gigantesco dio che viaggia nella notte. Ha fatto in modo che queste sequenze high-tech si integrassero perfettamente con quelle disegnate a mano per dare ai suoi personaggi una consistenza quasi umana. Questo ha richiesto l’uso di un nuovo software in grado di emulare le pennellate, le sottili linee di contorno e tutte le altre caratteristiche dell’animazione realizzata con i disegni tradizionali.
  • Ci sono voluti più di tre anni per realizzare Principessa Mononoke, con circa 144.000 disegni fatti a mano e immagini generate al computer che hanno dato vita ad un nuovo standard nello stile narrativo e visivo dell’”anime”, la popolarissima industria dell’animazione giapponese che crea prodotti per la televisione e per il cinema. Circa un 10% di Principessa Mononoke è stato prodotto al computer.
  • Il film conquistò gli spettatori giapponesi nell’estate del 1997 e solo qualche settimana dopo la sua uscita aveva superato il film record di incassi nelle sale fino a quel momento: E.T. – l’extraterreste. Finì poi col far registrare un totale di incassi superiore ai 150 milioni di dollari, in un Paese con la metà della popolazione degli Stati Uniti e meno di un decimo del numero dei suoi schermi.
  • Nel 1998 il film ottenne anche il premio come miglior film all’equivalente giapponese della cerimonia degli Oscar.

QUI trovate la programmazione nei cinema italiani, QUI la descrizione di tutti i personaggi

Vi ricordo che oggi 8 maggio, inizia la Festa del Cinema che vi permetterà di vedere, a prezzi ridotti, tanti film tra cui anche Principessa Mononoke. QUI tutti i dettagli sull’evento.
Se volete sapere tutti gli altri film in uscita questa settimana vi rimandiamo al nostro ScreenWEEKend.
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