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06 febbraio 2014 • 13:40 • Scritto da Redazione SW

In Giappone The Wolf of Wall Street e Thor: The Dark World si inchinano a Eien no zero

Fine settimana interessante e ricco è stato quello passato, oltre al debutto del film di Scorsese e del secondo capitolo della saga di Thor ha esordito anche il pluricandidato agli oscar American Hustle
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ScreenWeek dal Giappone.

Neanche due colossi come The Wolf of Wall Street, pubblicizzato a tappeto anche grazie alle candidature all’oscar e Thor: The Dark World riescono a scalzare dalla prima posizione del box office nipponico il dramma bellico Eien no zero, che continua così l’incredibile striscia di primi posti al botteghino che dura fin dal suo debutto. Con lo scorso week end sono 7 i fine settimana che hanno visto il lungometraggio giapponese sempre in testa fra gli incassi, una sorta di record che durava dal 2007, ad oggi il film ha incassato 64 milioni di dollari (QUI lo speciale sul BoxOffice).

eien_no_zero

Il film diretto da Martin Scorsese si è comportato comunque più che bene, il terzo posto con un incasso di più di un milione e mezzo di dollari è in fin dei conti un pregevole risultato per un film la cui lunghezza, 180 minuti e soprattutto il rating, vietato ai minori di 18 anni, devono avere tagliato fuori una buona fetta di potenziali spettatori. Meglio del film con Leonardo DiCaprio fra i film stranieri ha fatto solo Thor: The Dark World che ha incassato durante il week end poco meno di due milioni di dollari. L’altro film protagonista alla notte degli oscar del prossimo due marzo, American Hustle, ha guadagnato la decima posizione al box office con un incasso di più di mezzo milione di dollari. Sul versante giapponese un altro successo annunciato è stato I Just Wanna Hug You, storia d’amore fra un ragazzo ed una ragazza rimasta paralizzata e costretta in carozzella, interpretato da due popolari volti televisivi il lungometraggio si è piazzato al secondo posto.

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Un fine settimana più che interessante che è anche una perfetta occasione per analizzare le linee di forza e le tendenze che innervano il business cinematografico in Giappone. Come non ci stancheremo mai di ripetere, il film che funzionano alla grande nell’arcipelago nipponico sono quelli più generalisti che riescono a pescare in un pubblico il più variegato possibile, ecco allora i lavori dello Studio Ghibli o, come in questo caso, le storie d’amore strappalacre ( meglio se ambientate nel periodo bellico) con protagonisti giovani volti idoli del pubblico più giovane e sospinte da infinite comparsate televisive per pubblicizzare il film.

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