In Inghilterra Hunger Games: La Ragazza di Fuoco è riuscito ad ottenere un rating 12A dalla BBFC, senza subire alcun taglio dalla censura. Discorso leggermente diverso per le copie che verranno distribuite in America che hanno ottenuto un rating PG-13 dalla MPAA, dopo aver
“Tagliato un paio di inquadrature, aggiustato un po’ i volumi, tolto un po’ di sangue, ma è stato molto poco quello che abbiamo dovuto fare”
ha ammesso il regista Francis Lawrence. Il filmaker ha ammesso ai microfoni della BBC che
“Non abbiamo avuto troppi problemi con la commissione di rating… Abbiamo sempre mirato al PG-13 in America”.
Se da una parte la BBFC ha riportato che il film contiene ‘moderata violenza e minacce, e un forte linguaggio non frequente’, la MPAA ha invece stabilito che nel film sono presenti: ‘intense sequenze di violenza e azione, alcune immagini spaventose, elementi tematici, e situazioni e linguaggi suggestivi’.
Lawrence ha spiegato che:
“Sei sempre a conoscenza delle linee guida quindi ogni volta che ti trovi in una scena o una sequenza che potrebbe essere difficile, cerchi di rimanere vigile, cerca di girare alcune opzioni, di avere un’idea in anticipo in modo da non rimanere bloccato”.
Ma il filmaker ammette che il collega Gary Ross, regista di Hunger Games, ha affrontato una sfida più difficile per mantenere un rating basso, col film precedente, Hunger Games, che in Inghilterra aveva rischiato di ottenere il rating 15.
“Deve essere stato una situazione completamente diversa perché i ragazzi uccidono dei ragazzi ed è sempre molto difficile, non importa quanto mostri.
Per fortuna, non ho avuto a che fare con questo perché questa volta c’è molto meno violenza uomo contro uomo, l’arena è più una minaccia e i tributi combattenti ora sono adulti – i più giovani che si trovano lì sono Katniss e Peeta. E solo questo fa si che si tratti di una situazione completamente diversa”.
Entrando a far parte della franchise, dopo Ross, Lawrence ha cercato di mantenere un’estetica coesa in tutti i film.
“Una delle cose che volevo fare, era di essere sicuro che ci fosse un’unità estetica in tutti i film. Ho pensato che Gary ha fatto un lavoro incredibile con il mondo costruito in Hunger Games, così abbiamo lavorato con lo stesso scenografo per assicurarci che fosse ancora tutto costruito dalla stessa architettura, che il Distretto 12 avesse ancora quasi quella stessa sensazione degli Appalachiani degli anni trenta. Abbiamo intenzione di fare la stessa cosa con Mockingjay. La cosa divertente di Mockingjay è che in realtà abbiamo la possibilità di vedere Capitol in un modo nuovo. Ci troveremo nel mezzo delle vie di Capitol e sarà fantastico. Ma abbiamo lavorato con il team di produzione di design per assicurarci che ci fosse una unità estetica fino alla fine”.
Per la produttrice Nina Jacobson, la consistenza tra i vari film è stata possibile perché la storia è sempre stata raccontata dal punto di vista di Katniss.
“Penso che il cuore di questi film è il punto di vista di Katniss, e siamo rimasti saldamente nelle sue scarpe. Penso che questa sarà sempre una coerenza continua, perché lei è un personaggio complesso, cambia ma in un certo senso ci istruisce per tutto il tempo. Il film apre un sacco di nuove opportunità per noi, perché abbiamo speso molto più tempo a Capitol e abbiamo un’arena che è lei stessa l’avversaria in contrasto con i personaggi che rappresentano i reciproci avversari. Francis è stato in grado di espandere il mondo enormemente pur rimanendo molto fedele a quello che è stato quell’emotivo onesto approccio basato sul personaggio che il primo film aveva preso”.
Infine chi vedrà già quest’oggi, l’anteprima italiana di Hungers Games: La ragazza di fuoco, noterà un piccolo cambio di casting, ovvero quello del gatto Buttercup. Il regista ha spiegato che il cambiamento è stata una richiesta da parte della produttrice e dell’autrice Suzanne Collins.
“In realtà, e sono stato felice di farlo, è stata una richiesta della produttrice Nina e dell’autrice Suzanne. Hanno pensato che il gatto (rossiccio, ndr.) del primo film non era come era stato descritto nel libro. E aveva infastidito un sacco di fan, e cose del genere. Ma aveva dato anche a loro un po’ di fastidio che Buttercup non era un gatto bianco e nero. Così sono stato felice di prenderne uno che sembrava il Buttercup del libro.
È buffo perché ora le persone sono divise. Alcune persone pensano che avremmo dovuto proseguire con quello che è successo nel primo film. E alcune persone sono davvero felici. Non puoi mai vincere”.
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Oggi si terrà a Roma la première di Hunger Games – La Ragazza di Fuoco! La nostra capitale sarà la quarta tappa di un tour promozionale che si concluderà negli Stati Uniti (qui trovate il live streaming della première romana). Il film uscirà in Italia il 27 novembre 2013. QUI trovate la fanpage italiana su Facebook. Per maggiori informazioni potete inoltre consultare le nostre News dal Blog.
Fonti BBC, screencrave, io9