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16 novembre 2013 • 16:25 • Scritto da Leotruman

Francis Lawrence parla de La Ragazza di Fuoco e Il Canto della Rivolta: la nostra intervista!

Abbiamo incontrato Francis Lawrence, il regista di Hunger Games: La Ragazza di Fuoco ma scelto da Lionsgate anche per dirigere i due capitoli conclusivi de Il Canto della Rivolta. Le riprese sono già in atto e ci ha svelato che questa volta il formato IMAX non sarà utilizzato (mentre per il 3D...). Ecco la nostra intervista!
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Francis+Lawrence+Hunger+Games+Catching+Fire

Il tour promozionale europeo di Hunger Games – La Ragazza di Fuoco si è concluso ieri sera con la première di Parigi (oggi si vola negli States). Abbiamo avuto opportunità di incontrare tutti i protagonisti del sequel al Festival di Roma, tra i quali il regista Francis Lawrence.

Dal successo di Io Sono Leggenda ad un altro fenomeno di pubblico e incassi, il sequel della pellicola che lo scorso anno ha sorpreso il mondo intero portando sul grande schermo le pagine di Suzanne Collins.

Ma com’è stato ereditare il testimone da Gary Ross per questo secondo episodio? Quali sono state le difficoltà e cosa ci aspetta dal corposo Il Canto della Rivolta, che sarà diviso in due pellicole? Abbiamo incontrato Lawrence nel suo hotel e ci ha svelato che le riprese dureranno altri 6 mesi, non saranno in IMAX o in 3D, anche se alla terza dimensione ci stanno ancora pensando…

Ecco il racconto completo della roundtable:

QUI l’intervista a Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson 

QUI la nostra recensione

QUI il resoconto della conferenza stampa

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Abbiamo visto Constantine e Io Sono Leggenda, due film incentrati su una figura maschile, mentre La Ragazza di Fuoco ha come protagonista una ragazza. 

Non l’ho mai vista in questo modo, semplicemente mi ha sempre colpito perché è un personaggio fantastico, è umana, molto più di tutti gli altri personaggi con cui ho mai avuto l’opportunità di lavorare. Penso sia questa una delle ragioni che la rende così iconica e per cui la gente ci si rispecchia. Susan Suzanne ha fatto un lavoro eccezionale nel libro, Katniss è veramente percepita come una persona comune, che ha bisogni primari e istintivi, vuole sopravvivere e proteggere la sua famiglia e per questo sia uomini che donne possono rivedersi in lei. Non è una supereroina, non c’è niente di soprannaturale, non vuole diventare un modello per la gente, è questo che secondo me la rende un personaggio magnifico.

Quanto è difficile tagliare parti ed elementi che ci sono nel libro in fase di adattamento? In particolare una che anticipa il Distretto…

Quando stai adattando un romanzo di 400 pagine e tenti di raccontarlo in due ore di film, ci saranno sempre delle perdite. Ho fatto queste scelte proprio con Susan ma per quanto riguarda la scena a cui ti stai riferendo abbiamo cercato di mettere quell’idea in altre scene del film, non siamo proprio riusciti a trovare un modo per inserirla così com’era nel libro.

State già girando i capitoli conclusivi. Quanto dureranno le riprese e quanto è impegnativo? Avete già deciso se sarà girato parzialmente in IMAX o questa volta in 3D? 

Sì, stiamo già girando il prossimo film, abbiamo iniziato a preparare i prossimi capitoli durante la fase di montaggio de La Ragazza Di Fuoco e direi che la parte più complessa è stata quando i lavori ai diversi film si sono sovrapposti, ne avevamo appena finito uno e stavamo per iniziarne altri, e mi sentivo spinto in molte direzioni diverse. Il montaggio è però andato molto bene così come gli effetti visivi e la musica. Abbiamo già girato per 5 settimane e ne abbiamo altre 25. La cosa bella è che è comunque un’unica grande storia che è stata divisa in due, quindi lo sto trattando come un unico film che però poi divideremo. Ma è anche bello il fatto che non abbiamo fatto pause, c’è una sensazione di continuità, energia, tutti si conoscono, stiamo davvero bene. Questa volta ho optato per il digitale, ma niente IMAX, soprattutto perché essendoci parecchie scene sotto terra abbiamo una difficoltà con le luci e l’attrezzatura e la qualità delle telecamere digital è talmente buona ormai che riusciamo tranquillamente a manipolare luci e colori. Per quanto riguarda il 3D, non ne abbiamo proprio parlato per Catching Fire, invece ne abbiamo parlato per i prossimi ma non ne siamo sicuri, non sappiamo se sia solo un altro formato in cui la gente può vedere il film oppure diventa un modo di trasformare la violenza in uno spettacolo e non è ciò che vogliamo perchè il film vuole porre l’accento sulle conseguenze della violenza. Però dall’altro lato girare in 3D non implica che vuoi creare uno show su questi temi… insomma continuiamo a dibattere sull’argomento. Ma sicuramente non stiamo girando in 3D.

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Il tuo passato come regista di video musicali come può avere influenza la regia di questo film?

Non credo che girare videoclip musicali abbia influenzato il ritmo di questo film, forse l’unica cosa che deriva appunto dal mondo dei video musicali è la moda, la costume designer che ho scelto, Trish Summerville, ha lavorato ad alcuni video con me, ha lavorato nella moda, quindi l’approccio a Capitol, a Effie Trinket, forse questa volta arriva più da un approccio editoriale e di moda. Ci siamo divertiti un sacco a fare tutto questo, lei aveva scoperto alcuni modelli stupendi di Alexander McQueen e li ha usati come ispirazione per alcuni costumi di Capitol, in modo che potessero aumentare il senso di oppressione rispetto agli altri distretti.

Ha ereditato una grande responsabilità, perché il primo capitolo ha avuto un successo clamoroso. Era spaventato dall’affrontare questo fardello? Che cosa l’ha aiutata? 

No, non ero spaventato dal successo del primo film. Non avevo mai fatto un sequel prima quindi era una cosa nuova per me, ma mi sentivo tranquillo perché sia il film che i libri avevano già un sacco di fan, e questo mi ha dato molta energia dall’inizio. Quando sai che in ogni caso molta gente andrà a vedere il film, scompaiono molte delle tue paure. Il trucco quindi era pensare che dovevo semplicemente sforzarmi di fare un film che poi queste persone avrebbero amato, e penso di esserci riuscito. Gli piacerà. La preoccupazione era più che altro a livello personale, perché avrei lavorato con attori che non avevo scelto, quindi non sapevo se saremmo andati d’accordo, quindi ero molto nervoso quando dovevo iniziare a fare le prime telefonate, incontrarli per la prima volta, considerando che anche loro avevano appena perso il regista con cui avevano già lavorato e ora si trovavano a conoscerne uno nuovo. Speravo solo che tutto sarebbe andato bene e fortunatamente tutti loro sono persone molto calorose.

Come si spiega la popolarità di questa saga e questo loro coinvolgimento così forte? C’è un cast eccezionali, una trilogia di ottimi libri, ma il personaggio di Katniss è un’eroina che fondamentalmente non vuole esserla. C’è qualcosa di più che noi non riusciamo a cogliere?

Ho idee a riguardo ma onestamente posso solo tirare ad indovinare, perché se avessi la risposta esatta avrei la formula per fare un film di successo da ora in poi… e non ce l’ho. Penso che una buona parte sia per via del libro, Susan ha deciso di scrivere una storia su qualcosa di importante, sulla conseguenza della guerra e della violenza e l’ha voluto scrivere per gli adolescenti. Non l’ha scritto parlando a loro come se fossero dei bambini, piuttosto li ha trattati come adulti, ha creato una storia piena di emozioni, un mondo molto dettagliato, personaggi spettacolari, scrive anche molto bene e sia uomini che donne riescono a rivedersi in Katniss. È molto credibile, non è perfetta, non vuole le responsabilità di una rivoluzione sulle sue spalle e penso sia tutto molto comprensibile. La guardi e la vedi fare cose che tu stesso speri di poter fare un giorno, proteggere la tua famiglia e sacrificarti per loro, essere coraggioso quando serve. Inoltre nel primo film Gary Ross ha scelto attori perfetti, specialmente Jennifer Lawrence. Poi c’è anche il fatto che il nostro mondo per molti aspetti è simile a quello dei libri, abbiamo governi totalitari, vediamo in un certo senso il commercio delle celebrità, i media, sono tutti temi molto attuali e la gente se n’è accorta.

Com’è stato il tuo primo incontro con Jennifer Lawrence? Cosa dobbiamo aspettarci da lei nei prossimi episodi?

Jennifer è fantastica, è una persona splendida con cui lavorare, è bravissima e continua a sorprendermi ogni giorno. (Arriva Jennifer) Oh, sei arrivata, ora mi sento in imbarazzo perché stavo parlando di te, devi andartene! Sì è bravissima, capisce a fondo il personaggio e nei prossimi film ci saranno momenti veramente carichi di emozioni.

Hunger Games – La Ragazza di Fuoco uscirà in Italia il 27 novembre 2013. QUI trovate la fan page italiana su Facebook. Per maggiori informazioni potete inoltre consultare le nostre News dal Blog.

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