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11 novembre 2011 • 11:41 • Scritto da Marco Triolo

ScreenWEEKend – Scontro fra immortali e re leoni!

Lezioni di cioccolato 2 e Il Re Leone 3D sfidano Immortals al botteghino italiano. Una lotta fra titani, ma nella zuffa c'è posto anche per commedie, drammi all'italiana e storie d'amore toccanti...
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Si preannuncia un weekend capace di polarizzare gli spettatori: da un lato, il cinema spettacolare conta l’uscita di Immortals e Il Re Leone 3D, dall’altro troviamo commedie e storie d’amore per allietare i cuori di chi ama il cinema più semplice. A voi le uscite della settimana in dettaglio…

Lezioni di cioccolato 2 di Alessio Maria Federici

Squadra che vince non si cambia, così Luca Argentero e Hassani Shapi tornano nel sequel di una delle commedie italiane più gradevoli a memoria recente. Stavolta si aggiungono anche due veterani come Vincenzo Salemme e Angela Finocchiaro, per raccontare di come Mattia, stanco di lavorare nell’edilizia, si faccia coinvolgere dall’amico Kamal in una nuova impresa a base di cioccolato, con tanto di bella figlia di Kamal da impalmare. Lungi da me leggere sottotesti particolarmente profondi in un film che vuole solo intrattenere, ma l’idea di un affermato architetto che manda all’aria un lavoro sicuro per seguire la sua passione mi pare bella significativa in questo momento storico. O forse sto solo vaneggiando… Qui la nostra recensione.

SaGràscia di Bonifacio Angius

L’esordio alla regia di Bonifacio Angius è un racconto onirico ambientato in una Sardegna surreale, in cui si aggira il giovane Antoneddu, un ragazzino che deve raggiungere la chiesa di Sant’Antonio per ringraziarlo della grazia a lui concessa. Il film di Angius è la scelta ideale per chi ama il cinema italiano quando è più sperimentale e meno ruffiano possibile.

I primi della lista di Roan Johnson

Claudio Santamaria guida il cast di questa commedia che, dalla Pisa degli anni Settanta, ci conduce fino all’Austria per raccontare l’odissea di tre amici musicisti nata dall’equivoco che in Italia stia per avvenire un golpe militare. Un film capace di far ridere ma anche riflettere su un periodo della storia d’Italia recente in cui sono ancora troppi gli angoli oscuri e le trame non svelate. In fondo, c’è molto più dramma qui che in tanti film “seri”. Qui le opinioni della critica.

Il Re Leone 3D di Roger Allers e Rob Minkoff

E’ sempre bello quando si ha la chance di riscoprire un grande classico al cinema. Ancora più bello è farlo scoprire a chi ancora non l’ha visto – sto parlando con voi, giovani genitori che siete cresciuti con Il Re Leone e avrete ora la possibilità di farlo vedere ai vostri bambini. Non sprecate questa occasione! Se le sale 3D saranno esaurite, fregatevene, il 3D non aggiunge nulla allo spettacolo di questo capolavoro, che non è invecchiato di una virgola. Ripeto: andate a vederlo! Qui il commento dal Festival di Roma e qui la programmazione nelle sale.

Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa

In un angusto paese del tarantino, dove il fumo delle ciminiere altera i colori del cielo e il campetto da calcio è l’unico luogo per sfuggire a una vita opprimente e già scritta, matura l’amicizia tra due coetanei, Veleno e Zazà, e Annalisa, una ragazza più grande. Il male di vivere della provincia del Sud Italia, il desiderio di riscatto e la speranza che nasce nell’amicizia: temi di grande portata che il regista Pippo Mezzapesa affronta con efficacia grazie anche a un cast di non professionisti scelti nei luoghi del film. Qui la recensione da Roma.

One Day di Lone Scherfig

Il regista di An Education torna con una commedia romantica interpretata da Anne Hathaway e Jim Sturgess, nei panni di due ragazzi che si incontrano una volta all’anno, ogni 15 luglio, per confrontare l’evoluzione delle proprie vite. La loro storia si svolge in un arco di quasi vent’anni, dal 1988 al 2006: pian piano, i due capiranno che forse la felicità è sempre stata a portata di mano. David Nicholls ha scritto la sceneggiatura di One Day, traendola dal suo stesso best-seller. Chi ha letto il romanzo (in Italia, “Un giorno”, ed. Neri Pozza) non potrà fare a meno di vedere il film. Raccomandato comunque anche ai romanticoni che il libro non l’hanno neanche mai sentito nominare. Qui la critica.

Immortals di Tarsem Singh

Tarsem Singh potrà non farvi impazzire, ma è innegabile che abbia un certo occhio. Decisamente più raffinato di quello di Zack Snyder, e quindi anche se fa un film “alla 300”, riesce a realizzare uno spettacolo ancora più impressionante. Lo dico senza aver visto il film, ma basandomi semplicemente sui trailer. Ora, è vero che il look non è tutto, e che sotto ci deve essere sostanza. Ma visto che l’attrattiva principale di Immortals è “spettacolone da gustare al cinema in 3D”, ci accontentiamo anche se la storia farà ridere. Qui la recensione.

Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati

Atteso al Festival di Roma, il film di Pupi Avati si è rivelato una prova del regista decisamente non riuscita. Avati torna a raccontare l’Italia del passato, in particolare il centro Italia di epoca fascista, ma lo fa con una storiella che non va a parare da nessuna parte e non riesce a dire nulla né sul momento storico, né sui personaggi e, se preso come puro film leggero, non intrattiene neppure tanto. Alla fine, si ha l’impressione di aver perso un’ora e mezza per uno spaccato sulla vita di una famiglia di cui, in fondo, non ce ne fregava gran che. Com’è Cesare Cremonini? Non è malaccio, ma il suo personaggio gli concede poco spazio di manovra. Qui la recensione da Roma.

Come ogni weekend vi rimandiamo alle previsioni del box office e alle nostre app per iPhone e iPad.

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