Cinema e Pirati: Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo

Scritto il 3 maggio 2011 @ 17:37 da Filippo Magnifico in

Arrivata al terzo capitolo la saga dei Pirati dei Caraibi sembra accusare qualche colpo, eccedendo in durata, spettacolarità, ma penalizzando in maniera evidente la storia e la sua coerenza…

Proseguiamo il nostro viaggio verso terre inesplorate, in compagnia di Johnny “Jack Sparrow” Depp e di tutta la ciurma di Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, quarto capitolo, diretto da Rob Marshall, delle avventure dei Pirati dei Caraibi. Lungo questo viaggio cercheremo di ripercorrere tutti quei titoli che hanno reso grande il cinema incentrato sulle avventure dei più temibili filibustieri, esplorando nella maniera più completa anche la saga dedicata al capitano Jack Sparrow. Dopo avervi parlato de La Maledizione della Prima Luna, Captain Blood, Hook – Capitan Uncino, Pirati, La Maledizione del Forziere Fantasma, Le avventure di Peter Pan, I Goonies e I Muppet nell’isola del tesoro, è arrivato il momento di parlare del terzo capitolo che compone la saga dei Pirati dei Caraibi: Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo.

Pirati dei Caraibi Ai confini del mondo Poster USA3Arrivata al terzo capitolo la saga dei Pirati dei Caraibi sembra accusare qualche colpo, eccedendo in durata, spettacolarità (da questo punto di vista possiamo dire di trovarci di fronte al migliore capitolo di questo franchise), ma penalizzando in maniera evidente la trama e la sua coerenza, anch’essa apparentemente travolta da quella voglia di strafare, che ha garantito al film il titolo di “pellicola più costosa di tutti i tempi”.

La storia, sempre diretta da Gore Verbinski, prosegue quell’ideale strada intrapresa da Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma: Jack Sparrow (Johnny Depp) è vicino alla follia, intrappolato da Davy Jones (Bill Nighy) in un limbo dal quale è apparentemente impossibile uscire. Nel frattempo Will Turner (Orlando Bloom), Elizabeth Swann (Keira Knightley) e il Capitan Barbossa (Geoffrey Rush) cercano di correre in suo aiuto. A loro si unisce anche il pirata Sao Feng (Chow Yun-Fat), intenzionato a porre fine al dominio della Compagnia inglese delle Indie Orientali, al cui comando c’è Lord Cutler Beckett (Tom Hollander), che ha stretto un’alleanza con Davy Jones al fine di eliminare una volta per tutte la pirateria dai mari.

Cercando almeno per un momento di andare oltre gli evidenti difetti che questo lungometraggio possiede, bisogna dire che, pur essendo una produzione targata Disney, questo Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo ha avuto decisamente il coraggio di osare, premendo l’acceleratore sulle atmosfere oscure e su tutte quelle zone d’ombra che ne fanno parte. La cosa è soprattutto evidente nell’incipit di quest’opera, che si apre con l’esecuzione di centinaia di pirati (tra cui un bambino, la cui morte è ovviamente lasciata fuori campo), mandati in massa alla forca nella più pura tradizione piratesca. A questo si aggiungono un’infinità di sequenze di indubbio effetto, che strizzano l’occhio al classico “cappa e spada”, aggiornandolo all’era del digitale. E, ovviamente, la tanto attesa apparizione – breve ma indubbiamente efficace – del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards, nei panni di Teague Sparrow.

Per il resto, purtroppo, ci troviamo di fronte ad una storia che mette decisamente troppa carne al fuoco e che risulta macchinosa in più di un punto. Una delusione per gran parte dei fan, che sono rimasti comunque fedeli al loro adorato capitano Jack Sparrow e che non vedono l’ora di fare il tifo per lui in una nuova avventura.

L’uscita di Pirati de Caraibi: Oltre i confini del mare è prevista per il 18 maggio 2011. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Vi ricordiamo inoltre che il film si trova anche su Facebook, con la pagina ufficiale italiana e quella americana. Qui invece trovate il sito ufficiale.

Vi ricordiamo inoltre che su Amazon.it è possibile acquistare l’edizione home video dei precedenti capitoli e molto altro materiale dedicato alla saga dei Pirati dei Caraibi.

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2 commenti su “Cinema e Pirati: Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Lo vidi al cinema e mi ha lasciato l’impressione di un film lasciato in sospeso. Troppo lungo e con tempi dilatati ed eccessivi, montaggio e scene ‘fluviali’ e staccate l’una dall’altra senza legami credibili con la storia. ‘Pezzi di bravura’ che restano isolati e che sembrano nati per offrire grandiosi momenti di contemplazione ed ‘intervalli’ di astrazione, quasi surreale ed espressionista.
    Purtroppo la sceneggiatura non riesce a tenere insieme con ritmo e compattezza le idee suggestive alla base del concept, tra cui molti riferimenti alla letteratura di avventura come Stevenson, Salgari e Jack London, il dadaismo e la pittura sintetista e simbolista. I personaggi non sono valorizzati e resi in maniera completa, restano ‘apparizioni’ fantasmatiche, evocative ed i passaggi tra le varie sequenze sono deboli e ‘sconnessi’. Alla fine spunta la noia qua e là ed una certa pesantezza …
    Per me è un film da vedere a ‘spezzoni’ e andrebbe diviso in tre parti come una miniserie …

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  • Verissimo. L’ho visto anch’io la prima volta al cinema e l’ho trovato estenuante. Successivamente l’ho rivisto, come dici tu, a spezzoni e l’ho sicuramente digerito di più. Ma questo comunque mette in evidenza il fatto che sia stata messa troppo carne al fuoco. Un vero peccato…

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Commenti

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