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Siamo sinceri, se non vi interessa la cultura pop o se, ancora peggio, odiate la maniera in cui oggi viene utilizzata per ingraziarsi un pubblico di quarantenni nostalgici, Ready Player One non è decisamente il film per voi. E bada che vi capisco, eh? Anch’io non ne posso più di questa roba. Però dovete pure ricordarvi che il romanzo da cui è tratta la pellicola è venuto prima della dittatura culturale nerdica a cui stiamo assistendo in questi anni. Anzi, se proprio vogliamo, ne è stato il precursore. Quindi, se da una parte possiamo dire che è anche colpa sua, dall’altra parte non possiamo gettargli addosso tutto il male che è arrivato dopo di lui.
Ready Player One è un ottimo film di intrattenimento in quanto tale e una straordinaria opera di ricerca e sperimentazione sul linguaggio cinematografico nello specifico, ma non c’è una singola inquadratura che non contenga un qualche pupazzo, logo, poster, maglietta, volantino o gadget tecnologico che non rimandi a qualcosa d’altro. Se siete persone a cui piace il cinema in senso assoluto, dovete turarvi il naso e vederlo comunque (non posso spiegarvi perché, visto che non volete spoiler, ma fidatevi di me) ma, via avverto, sarà dura. Pensate al lato positivo: non si può fare più di così: questa pellicola è l’alpha e l’omega della cultura nerd.
Andate pure all’END GAME.