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JONATHAN NOLAN

Siamo nel 2000.
Washington.
Jonathan Nolan, fratello minore di Christopher e suo compagno di esperimenti cinematografici quando i due erano ancora bambini, frequenta la George Town University, dove scrive per il quotidiano universitario e si diletta nell’immaginare storie. Durante un viaggio in auto da Chicago a Los Angeles ne racconta una al fratello (che ha da poco realizzato il suo primo lungometraggio), che lo sprona a svilupparla in un racconto. Jonathan decide di dargli retta e invia il manoscritto alla rivista Esquire, che lo pubblica. Il titolo della breve novella è Memento Mori. Jonathan prende la storia del fratello e la espande in uno script cinematografico che viene comprato dalla Summit Entertainment Team Todd, diventando il film Memento. È il primo lavoro di Jonathan per il cinema ma non sarà l’ultimo perché, pochi anni dopo, la storia si ripete ma a parti invertite.
Questa volta è Cristopher a proporre a Jonathan una storia: ormai è diventato un regista di affermato (grazie al felice esito di Memento ma anche – e soprattutto-, per la buona riuscita di Insomnia, pellicola con cui Christopher ha dimostrato di saper lavorare su progetti di altri e di sapere gestire star difficili come Al Pacino) e Hollywood continua a proporgli soggetti da girare. Adesso gliene hanno sottoposto uno che sembra interessante e che si sposa con alcuni dei temi che ha più a cuore e vorrebbe che fosse Jonathan a svilupparla. Jonathan, accetta.

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