A prima vista, Song Sung Blue – Una Melodia d’Amore sembra inserirsi in un territorio familiare: una storia d’amore, la musica come collante, due protagonisti che trovano sul palco qualcosa che nella vita quotidiana sembra mancare. Eppure il film scritto e diretto da Craig Brewer gioca costantemente a spostare le aspettative, fino a trasformare la rom-com musicale in qualcosa di molto più intimo e sorprendentemente concreto.
In arrivo l’8 gennaio nelle sale italiane, Song Sung Blue non promette successi improvvisi né svolte miracolose. Racconta piuttosto il bisogno ostinato di continuare a credere in ciò che si ama, anche quando il mondo sembra aver già deciso che è troppo tardi.
Quando Mike Sardina e Claire Stengl si incontrano, non sono giovani promesse né artisti in cerca di una svolta. Mike è un veterano del Vietnam, ex alcolista in recupero, che lavora come meccanico per mantenersi mentre continua a esibirsi ovunque gli sia possibile. Claire è una madre single con due figli, fa la parrucchiera e canta occasionalmente brani di Patsy Cline. Entrambi portano addosso ferite, lutti, fragilità che non vengono mai edulcorate.
La loro storia d’amore nasce dal riconoscimento reciproco: Mike vede Claire cantare e riconosce in lei la stessa passione, la stessa urgenza di salire su un palco “a prescindere da quanto pubblico ci sia”. È da questa affinità che prende forma Lightning and Thunder, una tribute band di Neil Diamond che parte da un garage e arriva a esibirsi nei dive bar di Milwaukee.
Nel ruolo di Mike, Hugh Jackman offre una delle interpretazioni più misurate e vulnerabili della sua carriera. Mike è un uomo che “sembra avere un ottimismo e una fiducia inesauribile nel fatto che realizzerà il proprio sogno”, anche quando tutto suggerisce il contrario. Non distoglie mai lo sguardo dall’obiettivo di potersi sentire, prima di tutto, un musicista.
Accanto a lui, Kate Hudson interpreta Claire come una forza vitale attraversata da ombre profonde. È una donna che “supera la durezza della vita continuando a tirare fuori l’energia necessaria per andare avanti”.
La musica di Neil Diamond non accompagna semplicemente le immagini, ma scandisce le tappe del rapporto tra Mike e Claire. Ogni brano ha un ruolo preciso nel loro percorso, sia per il testo sia per il modo in cui viene messo in scena.
In questo senso, la musica agisce come una presenza costante nel film: orienta le scelte dei personaggi, definisce la nascita e la crisi di Lightning and Thunder e diventa parte attiva del racconto, più che un semplice sottofondo.
Song Sung Blue segue Lightning and Thunder tra piccoli trionfi e crolli improvvisi, senza mai fingere che il percorso sia lineare. La loro è una storia “alimentata da trionfi, tragedie e dalle canzoni di una leggenda americana”, che trova nella dedizione reciproca il suo centro emotivo.
Jackman ha definito Song Sung Blue “una fiaba della classe lavoratrice”. In un’epoca in cui il successo sembra misurabile solo in visibilità e numeri, questa storia parla di persone che “volevano fare qualcosa, e lo hanno fatto alle loro condizioni, nella loro comunità, nel loro modo”.
È una rom-com musicale che non promette sogni irraggiungibili, ma restituisce dignità a chi continua a provarci. A chi canta anche quando il barattolo delle mance è vuoto e le luci si spengono.
Ed è forse per questo che Song Sung Blue è davvero la rom-com musicale che non sapevamo di voler vedere: un film che resta con i suoi personaggi anche quando le luci si spengono e il palco smette di sembrare una promessa.
Ora anche il secondo teaser, quello di Thor, è ufficialmente online.
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