Cinema

I migliori 10 film d’animazione del 2025

Il meglio del genere di questi 12 mesi, tra sorprese e conferme, major e piccoli miracoli artigianali.

Pubblicato il 30 dicembre 2025 di Giulio Zoppello

Un altro anno se n’è andato e i suoi film diventano parte della nostra memoria e del nostro passato. Ma quali sono stati i migliori film animati del 2025? Beh, sceglierli non è un compito facile, di qualità ormai il mondo dell’animazione ne garantisce tanta, ma a voler fare una classifica, si scopre che di questa lista fanno parte un sacco di film attesi, anzi attesissimi, ma ci sono anche new entry, produzioni arrivate alla chetichella, che però hanno saputo regalarci grandi soddisfazioni.

ZOOTROPOLIS 2

Non possiamo che partire da quello più importante. Se il primo film dieci anni fa aveva raccolto incassi e consensi a livelli stratosferici, ebbene il secondo non è stato da meno. Zootropolis 2 di Byron Howard e Jared Bush è un mix tra il classico antropomorfismo animale della Disney e un thriller, anzi un crime da vecchia Hollywood, verrebbe da dire. Stavolta Judy e Nick, diventati da poco partner nel corpo di polizia della città, dovranno vedersela con un enigma, che apparentemente porta a Gary De’ Snake, un misterioso e astuto rettile. Ma nella realtà, seguire le sue tracce li porterà a scoprire il volto nascosto, scomodo e ben poco edificante della città, connesso alla sua fondazione. Zootropolis 2 ha il grande merito di rilanciare le tematiche base del primo film, ma senza andare di nuovo a calpestare la stessa traccia narrativa, aggiungendovi invece un’analisi davvero puntuale sul concetto di passato, memoria storica, manipolazione dell’informazione. Ma il film sa anche diventare una metafora della nostra realtà attuale, in cui le persone sono sempre più divise, influenzabili, spaventate, a beneficio naturalmente di pochi. Insomma, c’è un tono orwelliano in questo secondo capitolo che, c’è da giurarci, sarà sicuramente in lizza per vincere l’Oscar.

PREDATOR: KILLER DEI KILLER

Dan Trachtenberg quest’anno ho dato una grossa mano al franchise di Predator, non solo con Predator: Badlands, ma forse soprattutto con Predator: Killer of Killers, gioiellino animato arrivato su Disney+, diretto assieme a Joshua Wassung, e capace di riportare il tutto alle sue origini, allargando però il world building in modo sensazionale. Diviso in tre episodi, ci porta nella Scandinavia dei secoli bui, tra vichinghi e vendette, nel Giappone del periodo Meiji, tra ninja, samurai e due fratelli in lotta. E infine tra i cieli della seconda guerra mondiale, di fronte a quel Nord Africa del 1942 dove oltre a tedeschi, americani e francesi, c’è naturalmente uno degli Yautja in agguato. Sorretto da una grafica accattivante e insolita, da un dinamismo che si regge su una composizione graffiante e dark, Predator: Killer of Killers è soprattutto un concentrato di azione, violenza e trovate assolutamente sensazionale, capace di regalare adrenalina, ma allo stesso tempo anche di approfondire i personaggi. Senza ombra di dubbio uno dei migliori prodotti di animazione di quest’anno e di gran lunga uno dei migliori titoli del franchise, che ora speriamo proprio grazie a Trachtenberg possa ritornare a fiorire.

ARCO

Difficile togliere la palma di sorpresa dall’anno ad Arco di Ugo Bienvenu. Co-produzione franco-americana presentata all’ultimo Festival di Cannes, Arco è un curioso e affascinante mix di fantascienza, fantasy e narrazione impegnata. Protagonista è un bambino di 10 anni, Arco, che vive nell’anno 3000 e che, spinto dalla curiosità, finirà in breve per trovarsi immerso in un viaggio che lo porterà nel passato, a confrontarsi con solitudine, ed una realtà molto più complicata della sua. Strizzando l’occhio a Michael Ende e poggiandosi su una dimensione visiva innovativa, Arco è una pellicola sorprendente e completamente diversa dalla norma, che riporta in auge il tema dei viaggi spazio-temporali. Questo escamotage è utilizzato per parlarci del nostro presente, della crisi climatica, della nostra irresponsabilità verso chi verrà dopo di noi, travestendo il tutto da avventura per ragazzi. Mirabile per come ci parla di scontro generazionale, il film ha ricevuto applausi unanimi anche per il suo stile Solarpunk, per la grande creatività concettuale con cui Bienvenu ha saputo andare oltre il dejà vu, richiamandoci alla responsabilità collettiva.

WALLACE E GROMIT: LE PIUME DELLA VENDETTA

Wallace e Gromit sono da tanti anni una certezza per chi ama l’animazione, quella non delle major, ma che dalla sua ha ancora il fascino polveroso della stop motion, e Netflix in questo 2025 ha messo a segno un altro colpo da maestro, grazie a Wallace e Gromit: le piume della vendetta, naturalmente firmato dalla Aardman Animation. Di fatto parliamo di un film che riprendere in parte il mitico I pantaloni sbagliati, che nel 1993 aveva presentato Feathers McGraw, il malvagio pinguino, che ora naturalmente medita vendetta contro i due protagonisti. Ma il film di Nick Park e Merlin Crossingham ci parla stavolta di tecnologia, grazie a Norbit, uno gnomo da giardino intelligente creato da Wallace. Inutile dire che le conseguenze di questa invenzione saranno alquanto imprevedibili e sono utilizzate in modo perfetto per parlarci di dipendenza dalla tecnologia, il grande male dei nostri tempi, e per ricordarci l’importanza dei rapporti umani diretti. Divertentissimo, fantasioso, vintage il giusto, questo film si candida ad essere forse il più bello dell’anno. E dire che è uscito a gennaio, ma forse nessuno degli altri titoli è stato capace di batterlo in questi 12 mesi.

ELIO

Un inciampo per la Pixar Elio, diretto da Adrian Molina, Domee Shi e Madeline Sharafian. Soprattutto perché il magro risultato al botteghino del 29° lungometraggio della casa è stato immeritato. Questo in virtù non solo di una caratura estetica di altissimo livello, ma di una trama appassionante e di una grande profondità tematica. Protagonista è Elio Solis, un undicenne con la fissa dell’esplorazione spaziale, armato di grande immaginazione ma profondamente solo. Il caso vuole che finisca teletrasportato nel Comuniverso, scambiato dalle intelligenze aliene del Consiglio Supremo per un leader e ambasciatore della Terra. Elio in breve dovrà dare fondo a tutta la sua intelligenza per salvare il suo pianeta, ma la bellezza della scrittura fa sì che tutto questo diventi per lui anche un’occasione di crescita personale, la possibilità di uscire dal suo guscio e di scoprire nuove qualità che ignorava di possedere. Elio è un film incredibile perché ci parla della solitudine infantile, del bullismo, della difficoltà di essere diversi dalla norma. Ma ci parla anche di perdita, dolore, dell’insicurezza e di una società performante che persino per un bambino può diventare terribilmente opprimente. Davvero una perla, che dovreste sicuramente recuperare.

TROPPO CATTIVI 2

La Dreamworks si conferma una sicurezza anche quest’anno grazie a Troppo Cattivi 2, che ci permette di riabbracciare la gang più scatenata su piazza. Mr. Wolf, Mr. Snake, Mr. Shark, Mr. Piranha e Ms. Tarantola sono a piede libero, decisi a rifarsi una vita dopo essere stati dei criminali. Tuttavia, il loro reinserimento nella società è tutt’altro che semplice. A complicare le cose, la comparsa sulla scena di una squadra criminale tutta al femminile, le Troppo Cattive, che costringeranno agli straordinari i nostri eroi. Acuto, divertente, strizzando naturalmente l’occhio come sempre a Quentin Tarantino, al cinema pulp ed action degli anni ‘90, Troppo Cattivi 2 ci parla però soprattutto della difficoltà di ritrovare l’autostima dopo aver commesso degli errori, della pesantezza dei pregiudizi verso chi li ha commessi da parte del mondo circostante. Tuttavia, vi è anche spazio per analizzare l’impatto che ha avuto sulla società moderna l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e naturalmente dei social network, parlandoci di reputazione online, manipolazione e di quanto tra immagini e realtà ancora oggi perduri una distanza siderale. Già aspettiamo il terzo episodio, ma è fuor di dubbio che Troppo Cattivi 2 sia il perfetto prodotto per famiglie con un pizzico di pepe, da sempre tra l’altro una caratteristica della Dreamworks, e il motivo per cui sta continuando a macinare successi.

BATMAN NINJA VS. YAKUZA LEAGUE

Sequel del fortunatissimo film anime del 2018, Batman Ninja vs. Yakuza League è stato creato dalla Warner Bros e dallo studio Kamikaze Douga ed è una vera e propria chicca per gli appassionati dei personaggi della DC Comics e in particolare del Cavaliere oscuro di Gotham. Stavolta Batman e la sua Bat-famiglia, tornati dal Giappone feudale dell’ultima avventura, scoprono che la loro Gotham City è completamente diversa. La città è infatti schiacciata dallo stivale della temibile Yakuza League, che altri non sono che gli storici membri della Justice League, o meglio le loro versioni alternative incrociate con i tipici topoi della malavita giapponese. Semplicemente incredibile dal punto di vista visivo, con scene action da togliere il fiato, Batman Ninja vs. Yakuza League è la fantasia elevata all’ennesima potenza, l’adrenalina senza controllo, ma vive anche di una profondissima grazia ed equilibrio, in virtù di dialoghi tutt’altro che superficiali. Film a metà tra mito e super eroismo puro, vive di una contrapposizione tra il concetto di onore e quello di ambizione personale, strutturata in modo perfetto dalla trama, creata da Kazuki Nakashima. Forse si può storcere un po’ il naso per la CGI massiccia che emula il disegno a mano, ma anche così è un grandissimo prodotto.

IN YOUR DREAMS

In questa lista non può mancare In Your Dreams, anche questo, indovinate un po’, firmato da Netflix e uscito poco più di un mese fa per la regia di Alex Woo ed Erik Benson. Anche in questo caso stiamo parlando di fantascienza e fantasy, questa volta però votate a una natura maggiormente introspettiva. Protagonisti sono due fratellini, la dodicenne Stevie e il piccolo Elliot. La loro vita familiare sta andando letteralmente in frantumi: i loro genitori stanno per separarsi, i soldi mancano. Tutto però potrebbe cambiare grazie a un libro magico, che li porterà in un mondo dei sogni, dentro cui tuttavia non mancheranno certamente incubi e pericoli. In Your Dreams è un film straordinario per la capacità che ha di farci comprendere come, a volte, la nostra immaginazione, i nostri desideri sono una trappola mortale, possono nascondere la parte più oscura di noi stessi e della nostra emotività. Incentrato sull’accettazione dell’imperfezione come parte costante della nostra vita, sulla necessità di andare avanti nonostante tutto, questo film dei Kuku Studios è senza ombra di dubbio capace di arrivare lì dove forse gli ultimi film della Pixar non sono più riusciti: a coniugare una scrittura eccellente con la potenza dei sentimenti e l’immedesimazione nei personaggi. Senza ombra di dubbio un grandissimo film d’animazione.

DORAEMON – IL FILM: NOBITA E IL RACCONTO DEL MONDO DELLA PITTURA

Doraemon – Il film: Nobita e il racconto del mondo della pittura è firmato da Satoshi Itо̄ e diretto da Yukiyo Teramoto ed è un altro tassello del mondo di Doraemon, il mitico personaggio di Fujiko Fujio. Era il 1969 quando facevamo la sua conoscenza e questo film, il 44° della serie, ci conferma che questo universo immaginifico è davvero inesauribile. La trama ci fa trovare Nobita nel pieno delle sue vacanze estive, quando un misterioso dipinto diventerà la porta dimensionale per Artoria, un mondo che pare spuntato paro paro dall’arte medievale italiana. Tra demoni, anime prigioniere e colori, si tramuterà per Doraemon, Nobita e i suoi amici in un’altra grande avventura. Un film non solo esteticamente magnifico, vario e accattivante, ma anche con una trama interessante e affascinante, grazie alla regia di Teramoto. Un po’ vintage nei temi principali, su tutti l’idea dell’omologazione, della fiducia in sé stessi e dell’arte come mezzo di liberazione interiore, Doraemon – Il film: Nobita e il racconto del mondo della pittura ha segnato il 45° anniversario del franchise e ne onora ogni frammento diegetico, la semantica, l’atmosfera magica e inesauribile. Imperdibile e certamente non solo per i fan del personaggio, sa anche conquistare i profani.

NE ZHA – L’ASCESA DEL GUERRIERO DI FUOCO

Chiudiamo con un colossal d’animazione cinese, la vera, grande sorpresa di questa annata, così come lo era stato in fin dei conti anche il primo film nel 2019, e capace di conquistare tutto il mondo. Ne Zah – L’ascesa del guerriero di fuoco riprende dalla fine del primo film, quando Ne Zah e Ao Bing si erano sacrificati per salvare il loro villaggio. Le loro anime sono sopravvissute, ma nel tentativo di farli rinascere qualcosa va storto e ora Ne Zah condivide il suo nuovo corpo con Ao. Cercarne uno per il suo nuovo inquilino spirituale, al Palazzo Celeste degli immortali, sarà l’obiettivo di questa avventura divertentissima, dove però dovranno vedersela con un altro pericoloso nemico e una setta malvagia. Diretto da Jiaozi, Ne Zah – L’ascesa del guerriero di fuoco è un inno alla mitologia e soprattutto la spiritualità cinesi, con al centro i concetti di dualità e opposizione, l’equilibrio quindi tra Yin e Yang e la necessità di cooperare assieme per un bene superiore. Tuttavia, il film ci parla anche di responsabilizzazione, maturazione e della necessità di avere un ruolo attivo nella propria esistenza. Lo fa appoggiandosi naturalmente su una dimensione visiva stratosferica, probabilmente una delle motivazioni maggiori dietro il fascino di un film capace di rastrellare letteralmente i botteghini di mezzo mondo. E ora non resta che attendere il sequel.

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