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Stranger Things 5: tutto quello che devi ricordare prima dell’ultima stagione

Torna la serie cult che ha ridisegnato la nostalgia pop. Prima del capitolo finale di Stranger Things, ecco tutto ciò che serve per rientrare a Hawkins.

Pubblicato il 26 novembre 2025 di Filippo Magnifico

Sin dal suo debutto nel 2016, Stranger Things ha cambiato la televisione. È stata la serie che ha trasformato Netflix in un gigante globale, dando alla piattaforma un fenomeno mondiale e contribuendo a definire il concetto di “evento seriale” nell’era dello streaming.

Ma soprattutto, ha riportato al centro dell’immaginario pop gli anni ’80, trasformandoli nei nuovi anni ’50 del cinema di genere. J.J. Abrams ci aveva provato con Super 8, riuscendoci solo in parte; i Duffer Brothers hanno reso quella formula sistemica, riconoscibile, contagiosa.

La serie ha lanciato giovani star come Millie Bobby Brown e Sadie Sink, ha consacrato veterani come Winona Ryder e David Harbour, e ha riportato l’horror mainstream a un linguaggio più emotivo e corale.

E, nel frattempo, ha sdoganato definitivamente la cultura nerd: Dungeons & Dragons, fumetti, giochi da tavolo, VHS. È stata, insomma, un terremoto culturale: una di quelle serie che cambiano non solo il modo di guardare la TV, ma il modo di farla.

Sono passati più di tre anni dall’ultima volta che abbiamo messo piede a Hawkins. Nel frattempo il mondo è cambiato: scioperi degli attori e degli sceneggiatori hanno rallentato la produzione, i Duffer Brothers hanno portato il loro universo a teatro con Stranger Things: The First Shadow, e i giovani protagonisti sono diventati adulti a tutti gli effetti.

Un’attesa così lunga ha inevitabilmente sfumato i ricordi. E Stranger Things non è certo una serie da seguire distrattamente: timeline, dimensioni parallele, poteri psichici, ritorni inaspettati… Facciamo quindi ordine prima dell’arrivo della quinta e ultima stagione, che Netflix distribuirà in tre parti (27 novembre, 26 dicembre, 1 gennaio).

Dove eravamo rimasti: Hawkins sull’orlo dell’apocalisse

La quarta stagione si chiude in un clima cupo. Vecna, il nemico più potente mai apparso nella serie, riesce nel suo piano: uccidere quattro vittime per aprire quattro varchi verso il Sottosopra. Max muore per un minuto (abbastanza perché il rituale si compia) e l’ultimo varco si spalanca proprio nel cuore di Hawkins.

Ufficialmente è un terremoto, così lo raccontano le autorità e i media. Ma i ragazzi sanno che non è un fenomeno naturale: è il Sottosopra che sta iniziando a filtrare nel mondo reale.

Le ultime immagini della stagione sono tra le più inquietanti dell’intera serie: nubi oscure, particelle che cadono come neve tossica, e Will che percepisce chiaramente che Vecna è vivo. E non ha finito.

Il ritorno di Hopper

In mezzo alla distruzione, una nota più luminosa: Hopper, sopravvissuto alla presunta morte del finale della terza stagione, riesce a tornare a casa dopo la prigionia in Russia. Il suo abbraccio con Eleven è uno dei momenti più emotivi dell’intera serie.

Chi è morto (o quasi) nella stagione 4

Max Mayfield (…più o meno)

Max è una delle vittime designate da Vecna fin dall’inizio. Nonostante le note di “Running Up That Hill”, che l’avevano salvata una prima volta, nel finale Vecna riesce comunque a fermarle il cuore: Max muore per circa un minuto, abbastanza perché il rituale si compia. Eleven la rianima, ma Max rimane in coma, con tutte le ossa fratturate e senza alcun segno di coscienza.

Nel trailer della stagione 5 vediamo Lucas correre con Max tra le braccia mentre attorno a loro esplode il caos: un’immagine che conferma la sua presenza nella nuova stagione, anche se resta da capire in quale forma. Risvegliata, ancora sospesa nel coma o intrappolata in quella zona mentale che Vecna sembra controllare?

Eddie Munson

Eddie Munson entra nella storia come un outsider e ne esce da leggenda. La sua esecuzione di “Master of Puppets” per attirare i “pipistrelli del Sottosopra” (demobats) è diventata una scena cult, uno di quei momenti che definiscono un personaggio per sempre. Quando il pericolo aumenta, Eddie sceglie di restare nel Sottosopra per dare agli altri una possibilità di salvarsi, e muore tra le braccia di Dustin. Un momento che pesa come un macigno.

Le conseguenze emotive (soprattutto per Dustin, che lo considerava un fratello maggiore) saranno un’eredità inevitabile nella nuova stagione.

Dr. Martin Brenner

Il “Papa” di Eleven, il dottor Brenner, viene ucciso durante l’assalto dei militari al laboratorio nel deserto dove stava tentando di riattivare i poteri della ragazza. Ferito a morte, si rivolge a Eleven sostenendo di aver sempre cercato di proteggerla.

È una dichiarazione difficile da prendere per vera: gli anni di esperimenti, condizionamenti e violenze inflitti ai bambini del progetto di Hawkins rendono le sue ultime parole tutt’altro che rassicuranti.

Cosa ricordare assolutamente prima della Stagione 5

Will e il legame con il Sottosopra

Fin dalla prima stagione, Will è l’unico personaggio ad avere un legame diretto e continuo con il Sottosopra. Dopo essere stato intrappolato lì e successivamente posseduto dal Mind Flayer, ha sviluppato una sensibilità unica: percepisce quando qualcosa si muove o soffre nel Sottosopra, avverte la presenza di Vecna e prova brividi sulla nuca ogni volta che quella dimensione interferisce con il nostro mondo. Non ha poteri, ma è come se fosse diventato un sensore vivente, capace di intercettare ciò che gli altri non vedono.

Nel teaser della nuova stagione lo vediamo faccia a faccia con Vecna: il segnale che, ancora una volta, tutto potrebbe partire da Will.

Kali/008

Molti la ricordano appena, ma Kali è un tassello importante: è l’unica “sorella” di Eleven sopravvissuta alla strage compiuta da Henry/001. I suoi poteri non sono telecinetici, ma basati sulle illusioni mentali, capaci di alterare la percezione di chi la circonda. Dopo una breve apparizione nella seconda stagione non è più ricomparsa, ma la sua semplice esistenza resta un elemento aperto: uno dei pochi personaggi con abilità paranormali che potrebbero tornare utili nello scontro finale.

The First Shadow (lo spettacolo teatrale)

The First Shadow, il prequel teatrale ambientato negli anni ’50, approfondisce le origini di Henry Creel e la sua trasformazione in 001. Lo spettacolo aggiunge dettagli utili anche alla serie, soprattutto sul rapporto tra Vecna e il Mind Flayer: alcuni elementi sembrano suggerire che il legame tra i due non sia gerarchico come si pensava.

Per molti fan, infatti, potrebbe essere il Mind Flayer ad avere un’influenza più profonda su Vecna, una possibilità che la serie aveva già lasciato intravedere, soprattutto nelle intuizioni di Dustin.

Cosa sappiamo della Stagione 5

Netflix ha diffuso in anteprima i primi minuti della nuova stagione, che ritorna ai giorni in cui Will era intrappolato nel Sottosopra. La scena suggerisce che fin da allora Vecna lo osservasse da vicino e avesse un piano che lo coinvolgeva direttamente. Con voce glaciale, gli dice che ora possono “iniziare il loro lavoro”, lasciando intendere che il legame tra i due sia molto più profondo e antico di quanto immaginato.
Le domande che guidano la nuova stagione sembrano essere due:

  • Perché Will è stato scelto fin dall’inizio?
  • Chi è davvero il nemico finale? Vecna… o il Mind Flayer?

È davvero la fine?

Sì, la storia principale di Hawkins si chiude qui.
Ma il mondo di Stranger Things no.

Netflix ha già annunciato:

  • Stranger Things: Tales From ’85, serie animata ambientata tra la stagione 2 e 3 con i protagonisti originali.
  • Uno spinoff live action con nuovi personaggi, una storia completamente separata, ma ambientata nello stesso universo.

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