Cinema

Ariana Grande, Cynthia Erivo e la magia di Wicked – Parte 2: l’attesa cresce

Dopo il successo della prima parte, il viaggio di Glinda e Elphaba si avvicina al gran finale. Il secondo capitolo del musical più amato di Broadway arriva nelle sale italiane il 19 novembre 2025.

Pubblicato il 11 novembre 2025 di Filippo Magnifico

Ci sarà un motivo se Wicked – Parte 2 è tanto atteso.
A guardar bene, i motivi sono più di uno: una storia appassionante che parla di sogni, amicizia e accettazione, ma anche un ribaltamento dei ruoli e un nuovo modo di raccontare la figura del “cattivo”. Wicked dà voce a chi, nelle fiabe, rimane ai margini: la Strega dell’Ovest, diversa, fraintesa, potente, trasformata in simbolo di libertà e coraggio.
Negli ultimi anni il cinema ha imparato a guardare i “villain” con occhi diversi: da Joker a Maleficent, sempre più spesso le storie cercano di capire cosa nasconde la maschera del male, perché nasce una ferita, perché qualcuno viene definito “cattivo”. Wicked, però, lo aveva capito già vent’anni fa, quando decise di raccontare Il mago di Oz dal punto di vista “sbagliato”, o forse semplicemente dal punto di vista umano.
Poi ci sono le musiche, i colori, la magia. L’universo visivo e sonoro creato da Stephen Schwartz e Winnie Holzman è diventato una lingua a sé, capace di attraversare Broadway e arrivare al cinema con una potenza rara. Dopo il successo della prima parte, la seconda arriva in Italia il 19 novembre 2025, prontissima a chiudere il cerchio e a mostrarci cosa c’è davvero dietro la leggenda della Strega dell’Ovest.

Dal musical al cinema: La lunga strada verso Oz

Il viaggio di Wicked inizia molto prima del grande schermo. Nace come romanzo, Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire (1995), poi diventa musical nel 2003, con musiche e testi di Stephen Schwartz e libretto di Winnie Holzman. Da subito è un fenomeno: un successo planetario che rinnova il linguaggio del teatro musicale, dando alla “cattiva” il centro della scena e scardinando le convenzioni delle fiabe.

Portare quella storia al cinema non era un compito semplice. Dopo anni di tentativi e rinvii, il regista Jon M. Chu (già autore di In the Heights e Crazy & Rich) ha deciso di farne un’epopea in due parti, per restituire al racconto la sua ampiezza emotiva e visiva..

Sul grande schermo, il mondo di Oz si apre in tutta la sua vastità: scenografie monumentali, effetti digitali immersivi, un cast che unisce star internazionali e giovani talenti. La Parte 1 ha raccontato l’inizio del cammino, la nascita di un’amicizia e la scintilla di una ribellione. La Parte 2 promette la resa dei conti, il volo definitivo: il momento in cui le due streghe, Glinda ed Elphaba, trovano finalmente la propria voce e scelgono chi vogliono essere.

Le protagoniste: Ariana Grande e Cynthia Erivo

Ariana Grande: Glinda, all’inizio e oltre

Dalla fama pop alla ribalta cinematografica, Ariana Grande ha accettato la sfida di incarnare Glinda, la “Buona Strega del Nord”, ma non come semplice stereotipo. Il percorso è suo quanto della storia: un cammino di crescita e trasformazione.
Nel film, la sua Glinda non è soltanto brillante nel vestito rosa, ma una giovane donna chiamata a scegliere, a cambiare, a capire cosa significhi davvero l’amicizia. La collaborazione con Cynthia Erivo è diventata il cuore pulsante del racconto, il punto in cui luce e ombra si incontrano.

Grande porta sullo schermo una Glinda luminosa e complessa, segnata dal peso delle proprie scelte e dal desiderio di fare la cosa giusta. Dopo il successo del primo capitolo, ha raccontato come il secondo film esplori in profondità temi più intimi: l’amore incondizionato, il perdono e le conseguenze emotive delle decisioni passate.
Entrambe le streghe sono alla ricerca di una casa. Non un luogo, ma un sentimento di appartenenza e riconciliazione. È un viaggio interiore fatto di identità, perdono e pace, che lega per sempre Glinda ed Elphaba.

Cynthia Erivo: Elphaba e la forza di chi non si nasconde

Cynthia Erivo torna al ruolo di Elphaba, un personaggio che diventa allo stesso tempo metafora e realtà. Nella sua interpretazione, voce, postura e presenza si fondono in un canto di libertà.

Per Erivo, Wicked è stato davvero il viaggio di una vita: un’esperienza che le ha permesso di superare i propri limiti e di riscoprire la potenza del racconto attraverso la musica. Nel secondo film ha contribuito attivamente alla creazione di “No Place Like Home”, il nuovo brano firmato insieme a Stephen Schwartz, che le ha dato la possibilità di scavare ancora più a fondo nell’anima di Elphaba.

La sua Strega dell’Ovest non imita nessuna delle interpreti che l’hanno preceduta: canta come sente e in quella voce risuona tutta la sua identità. Con la guida di Jon M. Chu, Erivo ha spinto Elphaba oltre l’immagine della strega potente e solitaria, rivelandone la vulnerabilità, il desiderio e la compassione.

Il coraggio di volare

Wicked non è solo spettacolo: è un racconto di potere, amicizia, rifiuto e accettazione. La “cattiva” non è cattiva per natura, lo diventa perché il sistema le costruisce addosso quel ruolo, perché la paura e il pregiudizio trasformano la differenza in colpa. È una storia che parla di come si diventa ciò che gli altri vedono, e di quanto sia difficile spezzare quell’immagine.

Oggi il cinema sembra averlo capito: il villain non va solo sconfitto, ma ascoltato. Wicked – Parte 2 raccoglie questa consapevolezza e la porta più lontano. È un film più maturo, più consapevole.
E poi c’è il richiamo a Il mago di Oz, che qui non è più soltanto una favola classica, ma un mito ripensato. Cosa accade se guardiamo quella storia dal punto di vista della strega verde? Cosa significa essere “altri”? Cosa significa opporsi? Wicked risponde con musica, spettacolo, cuore e ci ricorda che a volte la vera magia è avere il coraggio di restare sé stessi.

Il gran finale è vicino

Il 19 novembre 2025 si alza il sipario sull’ultimo capitolo di questa avventura. Non è solo la conclusione di una storia, ma la celebrazione di due attrici-cantanti che, insieme, hanno dato nuova vita a un mito capace di parlare a ogni generazione. Wicked – Parte 2 è il punto d’arrivo di un viaggio che unisce voce, cuore e visione, e che continua a ricordarci quanto il cinema sappia ancora emozionare quando mette al centro l’umanità dei suoi personaggi.

In fondo, Wicked non parla di incantesimi, ma di scelte. La magia più potente non è quella di una bacchetta, ma quella di chi trova il coraggio di accettarsi, di rialzarsi, di dire “io decido”. È la promessa con cui si chiude questa storia ed e il motivo per cui, ancora una volta, siamo pronti a tornare a Oz.