Cinema

Hugh Grant oltre le rom-com: 5 ruoli che hanno ridefinito la sua carriera

Pubblicato il 24 febbraio 2025 di Filippo Magnifico

Hugh Grant è stato per decenni sinonimo di commedia romantica, con il suo fascino britannico e il suo umorismo disarmante. Negli anni ’90 e 2000 è stato il volto di successi come Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e Il diario di Bridget Jones (con il quarto film della saga, Un amore di ragazzo, in arrivo nelle sale il 27 febbraio), diventando un vero e proprio volto simbolo del genere.

Tuttavia, sembra ormai giunto a un punto della sua carriera in cui sceglie ruoli che, prima di tutto, divertano lui stesso. Se un tempo era l’incarnazione perfetta del protagonista affascinante e impacciato delle rom-com, oggi si diverte a decostruire quell’immagine, abbracciando personaggi eccentrici, grotteschi e spesso moralmente discutibili. Le sue recenti interpretazioni dimostrano una volontà di sperimentare e di accettare sfide inaspettate, senza preoccuparsi del risultato commerciale o della critica.

L’importante non è più far battere il cuore agli spettatori, ma sorprenderli (e sorprendere sé stesso) con ruoli in cui cinismo, ambiguità e malizia prendono il posto dell’ingenuità romantica. Da truffatori senza scrupoli a villain spregevoli, Hugh Grant sembra provare un gusto particolare nel ribaltare la sua immagine iconica, dimostrando un’autoironia irresistibile e un talento camaleontico. In questo articolo, analizziamo alcune delle interpretazioni più recenti che hanno segnato questa trasformazione.

Con la serie A Very English Scandal (2018), Grant abbraccia il genere del dramma politico, interpretando Jeremy Thorpe, un parlamentare britannico coinvolto in uno scandalo giudiziario. Questo ruolo gli ha permesso di esplorare una gamma emotiva più complessa e di esprimere un lato più ambiguo e introspettivo, conquistando il plauso della critica.

Nella serie The Undoing – Le verità non dette (2020), accanto a Nicole Kidman, Grant interpreta Jonathan Fraser, un uomo il cui passato oscuro emerge progressivamente. L’attore è stato in grado di giocare abilmente sull’ambiguità del suo ruolo, alternando momenti di vulnerabilità a improvvisi scatti d’ira e manipolazione, e mostrando un lato drammatico e inquietante raramente esplorato nella sua carriera.

In Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri (2023), Grant sembra essersi divertito moltissimo nel ruolo di Forge Fitzwilliam, un truffatore astuto e affascinante che aggiunge un tocco di classe e humor al film fantasy. Il personaggio incarna perfettamente il suo nuovo approccio alla recitazione: giocoso, brillante e inaspettato.

Nel film Wonka (2023), Grant ha sorpreso tutti interpretando un Oompa-Loompa. Il ruolo gli offerto la possibilità di giocare con una comicità surreale e autoironica, dimostrando ancora una volta la sua capacità di adattarsi a contesti sempre diversi e di reinventarsi con leggerezza.

Infine, con Heretic (dal 27 febbraio 2024 al cinema), Grant si è spinto in territori ancora inesplorati, cimentandosi in un horror psicologico. Il suo personaggio, Mr. Reed, è una figura enigmatica e minacciosa, che alimenta un’atmosfera di tensione e mistero. Lontano dalla leggerezza dei suoi ruoli passati, Grant porta sullo schermo una performance cupa e disturbante, consolidando la sua evoluzione in attore poliedrico, capace di affrontare con disinvoltura qualsiasi genere.

QUI trovate la recensione del film.