Lucasfilm ha confermato ufficialmente che The Acolyte non avrà una seconda stagione su Disney+. La serie, creata da Leslye Headland, era stata presentata come il primo racconto di Star Wars ambientato fuori dalla cronologia principale, che va da La Minaccia Fantasma a L’ascesa di Skywalker. Collocata 100 anni prima di La Minaccia Fantasma, The Acolyte esplorava l’ascesa dei Sith, concentrandosi sui personaggi di Osha e Mae, entrambi interpretati da Amandla Stenberg.
Nonostante il finale della prima stagione avesse lasciato molti interrogativi aperti e potenziali sviluppi per il futuro, il calo di spettatori dalla prima alla seconda puntata ha contribuito alla decisione di non rinnovare la serie.
Le recensioni sono state contrastanti. Alcuni fan hanno apprezzato l’approccio innovativo della serie, che metteva in discussione la visione tradizionale dei Jedi e offriva personaggi dalle motivazioni complesse, come il Maestro Jedi Sol, interpretato da Lee Jung-jae, che compie scelte discutibili per raggiungere i suoi obiettivi. Tuttavia, altri fan hanno criticato la deviazione dalla classica narrazione “bene contro male” tipica di Star Wars, suscitando opinioni polarizzate. Inoltre, la serie ha affrontato un’ondata di recensioni negative, spesso legate alla rappresentazione di un cast inclusivo e di personaggi LGBTQ+, come le madri di Osha e Mae, interpretate rispettivamente da Jodie Turner-Smith e Margarita Levieva.
Nonostante la cancellazione di The Acolyte, Lucasfilm ha già previsto il lancio di Skeleton Crew il 3 dicembre 2024, una serie con un cast di giovani protagonisti e un tono che richiama le avventure per ragazzi degli anni ’80. In arrivo nel 2025 c’è anche la seconda e ultima stagione di Andor, con Diego Luna, mentre è in sviluppo una seconda stagione di Ahsoka.
Fonte: Variety
Dal 25 settembre al cinema, La Casa delle Bambole di Gabby – Il Film promette di trasformare la magia di Gabby in un’avventura ancora più grande, pronta a conquistare una nuova generazione di spettatori.
Ritorna lo spin-off di The Boys e quindi l'università più pericolosa del mondo.
Alla cerimonia degli Emmy, ben 13 statuette alla serie comica di Apple TV+ (è un record).