L’interesse per gli anime è cresciuto gradualmente negli anni ’10 con la diffusione di servizi di distribuzione come Crunchyroll, per poi guadagnare rapidamente spettatori negli anni ’20 e ’21 durante la pandemia di covid-19.
Raul Prini, presidente di Crunchyroll, e Gita Levapragada, COO di Crunchyroll, riportano che l’amore per gli anime sta crescendo anche tra la Generazione Alpha (2011-2025). Prini:
“La popolarità degli anime continua a crescere. In tutte le regioni in cui operiamo, la crescita non si è fermata, nemmeno adesso. Secondo un sondaggio pubblicato all’inizio del 2024 dall’operatore dei media digitali Vox Media (Vox Media), il 42% della Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) negli Stati Uniti guarda anime ogni settimana.
Coerentemente con la nostra esperienza, l’amore per gli anime della Generazione Z e della Generazione Alpha è una forza trainante della sua crescita. È un fenomeno globale, non solo in Giappone o nei Paesi del Sud-Est asiatico”.
Chi segue il mercato giapponese, cinematografico e televisivo, sa benissimo che gli adattamenti live action sono una componente importante dello sfruttamento degli IP, a volte anche più degli adattamenti animati. E piattaforme come Netflix (Zom 100: Bucket List of the Dead, The Way of the Househusband, Alice in Borderland, From Me to You, Yu Yu Hakusho), Prime Video (【OSHI NO KO】, Daisuke Jigen) e Disney Plus (Gannibal) hanno cominciato proporre e a finanziare un numero crescente di progetti prodotti in Giappone.
Hollywood da anni ha provato a muovere qualche passo in questa direzione ma con poco successo, gli adattamento hollywoodiani tra film e serie tv che abbiamo avuto un riscontro positivo si contano sulle dita di una mano, pensiamo a One Piece, Pokémon: Detective Pikachu, Alita: Battle Angel e a Edge of Tomorrow.
Crunchyroll ha proposto qualche titolo live action giapponese sulla sua piattaforma in questi anni ma i piani per il futuro sono alquanto ambiziosi: produrre prodotti live action non solo per Crunchyroll ma anche per altre piattaforme. Purini ha dichiarato che il servizio è in trattative con la casa madre Sony Pictures Entertainment per la loro realizzazione:
“Crediamo di poter trarre vantaggio dall’appartenenza a Sony Pictures Entertainment. Stiamo discutendo con i nostri partner giapponesi e con la casa madre la possibilità di realizzare versioni live-action di alcuni IP di anime.
Stiamo considerando di produrli non solo per Crunchyroll, ma anche per altre piattaforme che sono interessate, per aumentare l’interesse per gli anime”.
Questo vuol dire che non arriveranno troppi contenuti su Crunchyroll, e potranno contare su un’altra forma di introiti: la vendita ad altre piattaforme.
Un prodotto live action potrebbe in effetti spingere lo spettatore a superare il restio verso la visione degli anime, e magari ad accendere una scintilla d’interesse verso l’IP che aggiungiamo noi non si ferma agli anime ma si espande anche ai manga e alle light novel.
Quando abbiamo intervistato Mitchel Berger, SVP Global Commerce di Crunchyroll, parlando della potenziale distribuzione di film live action nelle sale, ci aveva detto:
“Penso che ci siano sicuramente film live action che hanno radici nell’anime e che potrebbero essere interessanti per la nostra base di fan.
In definitiva, cerchiamo di trovare contenuti che la nostra base di fan apprezza e vuole consumare. Voglio stare attento a non allontanarmi troppo da quello che cercano da Crunchyroll. Non siamo un servizio di intrattenimento generale.
Siamo un servizio di anime. Quindi non dico mai. E come sapete, ci sono alcuni film live action.
Quindi valuteremo sempre queste cose su base individuale. E se pensiamo che abbia senso per la base dei fan. È una cosa che prenderemo in considerazione.”
Sarà interessante a questo punto vedere come si svilupperà questa idea, che al momento non sembra esser stata accolta con grande entusiasmo dai fan degli anime sui social, dove ammettono che preferirebbero più risorse destinate all’animazione e compensi più alti per gli animatori, invece di nuovi prodotti live action.
La Japan External Trade Organization (JETRO) riporta che il mercato globale degli anime ha raggiunto circa $31.2 miliardi (4.6 trilioni di yen) nel 2023. Si prevede che entro 30 anni la cifra raggiungerà i $60 miliardi e che si avvicini ai $10 miliardi solo in Nord America.
Il mercato degli anime in Nord America è in espansione e si prevede che supererà i $5 miliardi entro il 2026.
Fonte Nikkei via comicbook.com