Perfect Blue di Satoshi Kon per la prima volta nelle sale italiane

Perfect Blue di Satoshi Kon per la prima volta nelle sale italiane

Di Marlen Vazzoler

Dopo la versione rimasterizzata e restaurata in 4K de Lupin III – Il castello di Cagliostro, Nexo Digital presenterà un altro classico dell’animazione giapponese: Perfect Blue l’opera prima di Satoshi Kon.

La pellicola verrà per la prima volta distribuita nelle nostre sale, in versione restaurata 4K, il 22, 23, 24 aprile in collaborazione con Yamato Video.

Nel 2023, per celebrare il 25° anniversario dell’uscita del film e il 50° anniversario della Madhouse, una versione rimasterizzata in 4K è stata distribuita nelle sale cinematografiche giapponesi.

Il rating del film in Giappone è R-15 e 18 anni nella maggior parte degli altri paesi. In USA la versione tagliata ha un rating R (VM-17 anni se non accompagnati), in Italia ha il rating 14+.

La creazione

Inizialmente l’autore del romanzo Perfect Blue: Complete Metamorphosis, Yoshikazu Takeuchi aveva pensato di adattarlo in un film live-action, ma a causa delle difficoltà nel reperire i finanziamenti, il progetto fu declassato prima a direct-to-video, poi a direct-to-video-animation (OVA).

Masao Maruyama (Pluto), ai tempi produttore dello studio Madhouse, nell’autunno del 1994 invitò Kon a cimentarsi alla regia di Perfect Blue. Il produttore era stato particolarmente colpito dal lavoro di Kon sull’OVA Jojo’s Bizarre Adventure.

Takeuchi si era rivolto per la realizzazione di Perfect Blue a Katsuhiro Otomo, ma l’offerta è poi passata a Kon. Pertanto, sebbene il nome di Otomo sia accreditato come special adviser, non è stato coinvolto in alcun modo nella produzione del film.

L’idea principale della storia è di Kon, che è stata poi adattata in una sceneggiatura dallo sceneggiatore Sadayuki Murai e ulteriormente perfezionata da Kon, dall’autore originale e dal produttore. E no, non è stato influenzato da nessuna opera di Dario Argento, Kon ammise ai tempi di non aver mai visto un suo film.

Parlando della realizzazione, nel 2019, spiegò come gli arrivò la proposta:

“Il signor Takeuchi, autore del romanzo originale Perfect Blue, ha avuto l’idea di adattarlo in un film, e il progetto è arrivato a me indirettamente. Non ho letto il romanzo originale, ma quando ho letto la trama, che era molto simile all’originale, mi sono reso conto che la storia non faceva per me. La storia parla di una idol che viene attaccata da un fan perverso che non riesce a perdonare il suo cambio di immagine, e c’è un sacco di sangue.
All’epoca della richiesta, ero molto impegnato con una serie manga, ma quando ho incontrato il produttore e l’autore originale, mi hanno promesso che non avrebbero avuto problemi se avessi cambiato il contenuto del film, e il fascino di essere un regista esordiente mi ha fatto decidere incautamente di accettare il progetto. Sebbene il nome del signor Otomo sia accreditato come collaboratore del progetto, non l’ho mai incontrato durante la produzione di Perfect Blue, quindi non credo che fosse sua intenzione chiedermi di dirigere il film”.

Parlando della lavorazione aggiunse nel 2001:

“Perfect Blue è stato il mio primo film da regista e già allora non avevo dubbi sulla mia posizione nei confronti del film. Tuttavia, era la prima volta che partecipavo a una produzione cinematografica dall’inizio alla fine, e la struttura e i processi produttivi che sperimentavo per la prima volta (soprattutto il suono) mi confondevano.”

Il successo

Poco prima del suo completamento, fu improvvisamente deciso che Perfect Blue sarebbe stato distribuito come film. A quei tempi Kon aveva lavorato principalmente come fumettista e assistente di Otomo in Akira (versione a fumetti), World Apartment Horror, Rojin Z (1991) e Memories.

Essendo ancora sconosciuto, per proporre il film ai festival, il distributore Rex Entertainment lo presentò come il primo film diretto da un apprendista di Otomo, noto per il successo internazionale di Akira.

Con molta sorpresa delle persone coinvolte nella realizzazione, la pellicola fu presentata in numerosi festival cinematografici stranieri (più di 50) prima di essere distribuita in Giappone.

Al Fantasia Film Festival fu incoronato come miglior film internazionale, grazie al voto del pubblico.

Gli ‘omaggi’ di Darren Aronofsky

Circolò la voce che il regista Darren Aronofsky avesse acquistato i diritti per il remake di Perfect Blue. Tuttavia, quando parlò con Kon nel 2001, gli spiegò di aver deciso di non acquistare i diritti per varie ragioni.

In quell’occasione affermò di aver omaggiato Perfect Blue con Requiem for a Dream:

Racconta Kon:

“All’epoca gli chiesi i diritti per il remake di Perfect Blue, ma mi disse che in realtà non era riuscito a ottenerli per vari motivi.

Mi disse che voleva comunque farne un remake e che nel suo secondo film, Requiem for a Dream, aveva usato esattamente le stesse angolazioni e gli stessi cut di Perfect Blue, e c’erano delle parti che ne erano state influenzate, e io ero un po’ imbarazzato nel guardarlo. Lui ha detto che era un omaggio a Perfect Blue, ma io ero ancora più imbarazzato.

Non avrei mai pensato che il mio film potesse ispirare altri autori, e anche questo è stato un piacere inaspettato.

Una volta ho incontrato anche Vincenzo Natali, il regista di CUBE, e anche a lui è piaciuto Perfect Blue. Sono molto felice che un film possa creare questo tipo di scambio con altri registi.”

Ulteriori omaggi sono inoltre presenti in Black Swan, sempre di Aronofsky.

Nel 2021 Satoshi Kon parlò nuovamente degli ‘omaggi’ in Requiem for a Dream, che non si fermavano alla scena della vasca da bagno, e che faticava a definire ‘omaggi’:

Sinossi

In PERFECT BLUE, Satoshi Kon racconta la storia della cantante Mima che, di fronte allo scarso successo commerciale, deve abbandonare il microcosmo rosa confetto delle idol per essere “rilanciata” come attrice, in un mondo dove invece diventerà solo carne da macello. Ottiene la parte di una ragazza psicologicamente instabile nel serial Tv “Doppio Legame”, ma inizia a ricevere messaggi di minaccia anonimi da parte di un fan otaku che non ha tollerato il cambiamento d’immagine della “sua” Mima.

Di lì a poco, una serie di incidenti colpisce il set di lavorazione. La stessa Mima, abituata a essere un mero simulacro, inizia a perdere contatto con la propria identità. Ma allora: chi è la vera Mima? Quella che veste gli ingenui costumi della idol? Quella che compare sorridente su Internet? Quella che fa la spesa al supermercato? La ragazza schizofrenica di “Doppio Legame”? L’illusione di se stessa? Oppure solo l’illusione di tutti?

Lo staff

Soggetto originale: Yoshikazu Takeuchi
Sceneggiatura: Sadayuki Murai
Regia: Satoshi Kon
Consulenza speciale: Katsuhiro Otomo
Produzione: Rex Entertainment
Character design: Hideki Homazu – Satoshi Kon
Direzione dell’animazione: Hideki Homazu
Fotografia: Hisao Shirai
Direzione artistica: Nobutaka Ike
Musiche: Masahiro Ikumi

I prossimi appuntamenti al cinema saranno con Capitan Harlock. L’arcadia della mia giovinezza (20, 21, 22 maggio) e Lupin III. La pietra della saggezza (24, 25, 26 giugno).

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