Attualità Cinema

Perché si sta parlando così tanto della Willy’s Chocolate Experience di Glasgow

Pubblicato il 02 marzo 2024 di Filippo Magnifico

Negli ultimi giorni si è molto parlato di un evento organizzato a Glasgow, in Scozia, chiamato Willy’s Chocolate Experience, ispirato al mondo di Willy Wonka e alla Fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl e senza alcun legame con il film originale o il recente prequel con protagonista Timothée Chalamet. L’evento, tenutosi il 24 e 25 febbraio, prometteva un’esperienza immersiva con scenografie, figuranti, e possibilità di foto. Tuttavia, a fronte del costo di 35 sterline per famiglia, i partecipanti hanno riscontrato una deludente realtà.

Nonostante le immagini promozionali presenti sul sito, apparentemente create da un’intelligenza artificiale generativa, l’evento si è rivelato di scarsa qualità. I partecipanti si sono trovati di fronte a un capannone semivuoto con allestimenti mediocri, un piccolo castello gonfiabile e decorazioni appese ai muri. La situazione è stata così deludente che alcuni hanno chiamato la polizia, riportando code lunghe e una folla scontenta, compresi bambini in lacrime. Nel giro di pochissimo tempo tutti hanno cominciato a chiedere il rimborso.

A seguito delle lamentele diffuse sui social media, l’organizzatore, House of Illuminati, ha cancellato l’evento e promesso il rimborso dei biglietti. Attraverso una dichiarazione su Facebook, l’organizzatore ha spiegato che molte cose sono andate storte all’ultimo minuto, rendendo necessaria la cancellazione. Hanno dichiarato di comprendere la rabbia e la frustrazione dei partecipanti, assicurando che i rimborsi sono già stati avviati.

L’evento ovviamente è diventato virale nel web e anche una particolare foto, quella raffigurante “la triste Umpa Lumpa” al centro di numerosi meme. Si tratta di Kirsty Paterson, un’artista poliedrica che svolge ruoli di giocoliera, mangiafuoco e insegnante di yoga. Paterson, intervistata da Vulture, ha raccontato come ha ottenuto l’incarico attraverso Indeed, accettando un compenso di 500 sterline per due giorni di lavoro.

Il suo scetticismo è emerso durante le prove costume, quando si è resa conto che l’organizzazione sembrava inadeguata. Paterson ha descritto una situazione sconcertante: mancanza di una sceneggiatura definita, suggerimenti di improvvisazione e costumi di bassa qualità. La delusione è cresciuta ulteriormente quando, nonostante l’aspettativa di miglioramenti notturni, la situazione il giorno dopo è rimasta invariata.

La famigerata immagine virale è stata scattata durante un momento imbarazzante in cui le caramelle erano finite nella “stanza delle caramelle gommose”. Mentre cercava di gestire la situazione e razionare le poche caramelle rimaste, l’umiliazione cresceva. Paterson ha espresso la sua frustrazione per essere stata lasciata sola in un momento così critico.
Va sottolineato però che ci sono numerose immagini che la mostrano in pose molto più liete e giocose rispetto a quell’unica foto che è diventata virale in tutto il mondo.

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