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Wish, la recensione del nuovo film Disney

Pubblicato il 20 novembre 2023 di Andrea Prosperi

Nel 2023 Disney festeggia il suo centenario, e non poteva di certo mancare un nuovo classico da presentare al cinema. Wish arriverà in Italia dal 21 dicembre, in prossimità delle feste natalizie. Un periodo ideale per un film che ha come obiettivo quello di far sognare non solo i bambini, ma anche gli adulti. Sarà riuscito a raggiungere il suo scopo? Scopritelo con noi in questa recensione in anteprima, ovviamente priva di spoiler.

Una breve sinossi

Al centro del racconto troviamo l’isola di Rosas, dove il re Magnifico esaudisce regolarmente i sogni dei suoi sudditi, grazie al potere della sua magia. La stessa magia che gli consente di ricevere questi sogni e di custodirli fino a quando non arriverà il momento di realizzarli.
Il regno di Rosas vive in questa apparente pace fino a quando Asha, una giovane ragazza che desidera diventare apprendista del re, non scopre il segreto di Magnifico, e esprime al cielo il suo desiderio. A rispondere alla sua chiamata arriva proprio una stella, chiamata Star, la quale rappresenta la stella dei desideri vista in diversi film Disney. Riusciranno Asha e Star, insieme alla fida capretta Valentino, a salvare Rosas?

Un vero classico Disney

Wish è un vero e proprio classico Disney, in grado di recuperare alcuni degli elementi portanti delle fiabe più famose: un mitico regno, una protagonista animata da una ardente volontà, le oscure trame di un mago. Intorno a Asha si muovono diversi personaggi, ognuno con una propria caratterizzazione, anche se privi di un reale approfondimento. Di per sé non è un difetto, considerando che ciò che interessa, in un film che dura circa un’ora e mezza, è avere a che fare con personaggi unici e ben riconoscibili.
La colonna sonora è molto buona (abbiamo avuto modo di vedere il film completamente doppiato in italiano, comprese le tracce musicali). Come accade in molti classici Disney sono presenti diverse sequenze in stile musical, dove i brani non sono nient’altro che uno stratagemma per raccontare tra le note ciò che sta accadendo.
Tecnicamente Wish è privo di difetti. La CGI è ottima, ed è possibile notare una grande attenzione per i design di tutti i personaggi, ognuno ben riconoscibile e caratterizzato esteticamente fin nei minimi dettagli. Lo stesso vale per le varie ambientazioni, dal palazzo reale di Rosas alla foresta che circonda il regno.

Easter egg e cameo

Wish non è semplicemente un classico Disney, ma è il film che ha il difficile compito di celebrare il centenario della casa di produzione cinematografica. Non presenta collegamenti con altre pellicole, ma gioca molto sugli easter egg e sui cameo. Tra una scena e l’altra è facile ritrovarsi a puntare il dito sullo schermo, riconoscendo qualche citazione che saprà strappare una lacrima di commozione agli appassionati.
Ed è probabilmente questo il grande merito di Wish, a prescindere dai cameo: la capacità di farci tornare indietro nel tempo, facendoci immergere in una storia completamente nuova ma al contempo piena di nostalgia.
In italiano il doppiaggio vede la partecipazione della cantante Gaia, nel ruolo di Asha, dell’attore Michele Riondino, la voce di re Magnifico, e infine Amadeus, che si presta a interpretare Valentino.

Sognare con Wish

Il grande pregio di Wish, a prescindere dagli aspetti più tecnici, è nel messaggio che desidera trasmettere. Tutto ruota intorno all’importanza dei sogni e dei desideri, i quali sono centrali nella vita di ognuno a prescindere dalla loro realizzazione. In Wish sono visti come una sorta di motore di ogni esistenza, una fiammella che accende lo spirito e anima le azioni delle persone.
Il film si presenta così con più chiavi di lettura, una caratteristica che lo rende adatto non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti, che possono riscoprire la meraviglia di poter sognare e andare oltre i limiti della realtà.
Vi ricordiamo che Wish sarà nei cinema italiani dal 21 Dicembre

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