Cinema

Paola Cortellesi festeggia 50 anni e grazie a “C’è ancora domani” anche il coronamento di una straordinaria carriera

Pubblicato il 24 novembre 2023 di Gian Marco Novelli

Grazie allo straordinario successo della sua prima opera come regista C’è ancora domani, Paola Cortellesi è sulla bocca di tutti in queste ultime settimane.

La carriera dell’attrice/comica/sceneggiatrice/regista ha inizio nel 1997 con il programma televisivo Macao, ma la vera notorietà per lei arriverà nei primi anni 2000 dove grazie alla Gialappa’s Band debutterà nel famoso Mai dire Gol e nei relativi spin-off. Saranno proprio queste le trasmissioni che le permetteranno di farsi conoscere da tutti gli italiani, aprendole numerose porte come quelle del teatro o del cinema; con il passare degli anni diventerà, quindi, uno dei volti più apprezzati dal pubblico. Rimangono impresse nelle mente di tuti le celebri imitazioni di Daniela Santanchè, Britney Spears, Anna Oxa e ancor di più gli iconici personaggi da lei inventati per i suoi sketch comici, tra questi è possibile citare la Signora Feliciana e Silvana.

Oggi l’attrice spenge 50 candeline e siamo certi si ricorderà a lungo questo compleanno, arrivato in un’annata davvero speciale per lei. Di seguito abbiamo pensato di ripercorrere alcune tappe fondamentali della sua carriera cinematografica (e non solo), dall’esordio in Chiedimi se sono felice fino ad arrivare al recente successo di C’è ancora domani.

L’esordio nei primi anni 2000

Come già precedentemente affermato sono i primi anni 2000 quelli in cui Paola Cortellesi si fa conoscere da tutta l’Italia, grazie alla sua tagliente ironia. Ciò le permetterà di essere notata da molti registi importanti, tra questi il trio comico composto da Aldo, Giovanni e Giacomo grazie ai quali nel 2000 debutterà al cinema con la pellicola Chiedimi se sono felice. L’attrice tornerà a lavorare con il trio nel 2004 per il film Tu la conosci Claudia?, nello stesso anno co-conduce insieme a Simona Ventura il Festival di Sanremo. In quegli anni la Cortellesi lavorò molto anche a teatro con numerose opere, tra queste è doveroso citare Gli ultimi saranno gli ultimi di Massimiliano Bruno, con la regia di Giampiero Solari e Furio Andreotti.

Questo spettacolo rimase in scena per ben tre anni, dal 2005 al 2007, e permise a Paola Cortellesi di vincere il premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro per la miglior interpretazione di un monologo. Il cinema continuerà ad offrirle ruoli importanti, come dimostrano le prime parti totalmente drammatiche; tra queste possiamo segnalare quella di Baba in Piano, solo di Riccardo Milani, grazie alla quale ottiene la prima candidatura ai David di Donatello, nella categoria miglior attrice non protagonista. L’esordio è stato, quindi, ricco di soddisfazioni per Paola Cortellesi, dimostrate dai tanti successi che l’hanno coinvolta.

Quanti trionfi tra il 2011 e il 2021!

È possibile riconoscere il decennio 2011-2021 come quello in cui la notorietà di Paola Cortellesi sia esplosa, con numerose partecipazioni al cinema ma anche in televisione. Proprio nel 2011 condusse il celebre show comico Zelig, insieme all’amico Claudio Bisio, ma soprattutto fu protagonista del film Nessuno mi può giudicare dove recitò – affianco a Raoul Bova e Rocco Papaleo  la parte dell’escort Alice. La sua irriverente interpretazione le fece vincere il David di Donatello come miglior attrice protagonista e lo stesso film venne riconosciuto con un Nastro d’argento. Il grandissimo successo dell’opera teatrale Gli ultimi saranno gli ultimi, portò ad un adattamento cinematografico sempre con Paola Cortellesi protagonista, questa volta insieme ad Alessandro Gassmann; la forte interpretazione della Cortellesi fu lodata da pubblico e critica. La sua carriera procedette, quindi, spedita grazie ai molteplici successi cinematografici, i quali però non le impedirono di prendere parte a numerosi progetti teatrali e televisivi.

Per l’appunto nel 2016 diede vita a Laura & Paola, programma comico-musicale in onda nella prima serata di Rai 1, che la vide al comando insieme all’amica Laura Pausini. Nel 2017 prese parte alla pellicola Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani dove interpretò uno dei suoi ruoli più iconici, quello di Monica. Il film, girato nella periferia romana di Torrevecchia, la vide protagonista con Antonio Albanese e fu un enorme successo di pubblico, tanto che nel 2021 venne distribuito persino un sequel – sempre diretto da Riccardo Milani  intitolato Come un gatto in tangenziale –  Ritorno a Coccia di Morto.

La definitiva consacrazione con C’è ancora domani

Se vi è un film che sta stupendo in questi ultimi mesi del 2023, quello è senz’altro C’è ancora domani dove Paola Cortellesi non è solo la protagonista, ma anche la sceneggiatrice e soprattutto la regista. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma, il film è stato accolto con grandi elogi dalla critica come dimostrato dai numerosi riconoscimenti vinti: il premio del pubblico, il premio speciale della giuria e la menzione alla miglior opera prima. C’è ancora domani può essere considerato il film della consacrazione per Paola Cortellesi e questo non solo per gli straordinari incassi che sta ottenendo, al momento siamo oltre i 20 milioni di euro, ma anche per il toccante messaggio lanciato.

La pellicola ambientata nella Roma del dopoguerra narra la storia di Delia, una donna vittima di abusi domestici da parte del marito Ivano, interpretato da uno straordinario Valerio Mastandrea (quest’ultimo aveva già lavorato con la Cortellesi nel bellissimo Figli di Mattia Torre), ma allo stesso tempo desiderosa di offrire un futuro migliore ai suoi figli, in particolare a Marcella (Romana Maggiora Vergano). C’è ancora domani omaggia il cinema neorealista attraverso un racconto popolare capace di arrivare al cuore del pubblico; la fotografia in bianco e nero viene utilizzata da Paola Cortellesi quasi per enfatizzare gli orrori del dopoguerra, ma anche la speranza di un futuro migliore e questo specialmente per le donne, le quali ancora oggi si trovano – purtroppo –  a doversi difendere da uomini violenti (come la cronaca nera tristemente ci ricorda ogni giorno).

Paola Cortellesi con C’è ancora domani ha fatto un piccolo capolavoro – per non dire miracolo – e siamo certi se ne parlerà ancora a lungo. Possiamo soltanto ringraziarla per questo film straordinario, augurandole tanti auguri di buon compleanno ed un proseguimento di carriera sempre più sfavillante.