Biancaneve: i (possibili) motivi dietro il rinvio, cosa rischia la Disney?

Biancaneve: i (possibili) motivi dietro il rinvio, cosa rischia la Disney?

Di Marco Triolo

La saga di Biancaneve, il remake live-action del classico Disney Biancaneve e i Sette Nani, si sta già rivelando complessa e appassionante prima ancora dell’arrivo del film nelle sale. Come sappiamo, di recente Disney ha rinviato il film di Marc Webb di un anno, dal 22 marzo 2024 al 21 marzo 2025, diffondendo contestualmente la prima immagine ufficiale. Che non ha mancato di scatenare, ancora una volta, una serie di forti reazioni: la star Rachel Zegler appare circondata da quelli che sembrano a tutti gli effetti i classici Sette Nani del film, realizzati in una CGI che sembra frettolosa. Il tutto mesi dopo che una serie di foto dal set britannico del film – la cui veridicità è stata contestata dalla Disney – avevano mostrato i nani sostituiti da una banda di generiche “creature magiche”, etnicamente variegate, pensate per evitare le polemiche scatenate dai commenti di Peter Dinklage, secondo cui Biancaneve sarebbe “una storia arretrata”. A questi si sono poi aggiunti i commenti della stessa Rachel Zegler, secondo cui la nuova Biancaneve “non verrà salvata dal principe e non sognerà il vero amore”. Commenti che hanno infastidito persino David Hand, figlio di uno dei registi dell’originale.

Insomma, il film ha un’immagine già di per sé compromessa, e Disney ora dovrà correre ai ripari per salvare Biancaneve da un possibile flop. Lo slittamento di un anno permetterà allo studio di rimettere mano al film, attraverso una serie di reshoot che introdurranno i classici nani (ma che non dovrebbero eliminare del tutto i “Banditi”, considerando che molto materiale è già stato girato). Questo, però, se da un lato significa che lo studio avrà tempo per rimettere il progetto in carreggiata, dall’altro segnala un aumento vertiginoso del budget che costringerà la Disney a confezionare un successo bello solido, se vorrà recuperare i costi. Ma andiamo a vederli, questi costi…

Il budget di Biancaneve

Forbes ne parla in un articolo, in cui mette da subito in chiaro che Disney dovrà incassare almeno 336,4 milioni di dollari se vorrà andare in pari. Il budget di Biancaneve è più o meno noto, perché, per ottenere un rimborso del 25%, gli studios devono provare che i soldi spesi in Gran Bretagna rappresentino almeno il 10% del budget totale. Per questo, devono rendere conto dei budget, e quello di Biancaneve dovrebbe essere sui 209,3 milioni, secondo documenti ufficiali. Il rimborso del 25% ha portato il totale speso finora a 168,2 milioni. E questo al netto dei necessari reshoot.

Ora, considerando che gli esercenti si tengono circa il 50% degli incassi – cifra che varia a seconda dei paesi, ma che in media è attendibile – questo porta il calcolo dell’incasso base, quello indispensabile per coprire se non altro le spese, ai già citati 336,4 milioni di dollari.

Mail Online riporta altri dati, affermando che la produzione sia già costata 330 milioni (tendiamo a fidarci di Forbes, comunque). Un insider ha detto alla testata:

Disney ha dovuto rinviare Biancaneve perché ci hanno speso così tanti soldi, e se sarà un disastro finanziario al box office potrebbe azzoppare da solo i futuri remake e i potenziali sequel di Biancaneve che hanno progettato.

Hanno anche dovuto allontanarsi dal retrogusto amaro nelle bocche dei critici online, e vogliono al contrario confezionare un grande film e arrivare al punto da farlo bene. Capiscono che stavano pensando troppo e ora stanno riprendendo in mano le redini un po’ di più.

La tempesta perfetta

A quanto pare, Disney ha preso Cats e Sonic come punto di riferimento per cosa NON fare con gli effetti visivi. La fonte anonima prosegue:

In questo momento è la tempesta perfetta, ma stanno abbracciando il cambiamento e anticipando tutto per lavorare sodo e superare le aspettative. Il lavoro inizia adesso. Hanno dovuto rinviare il film anche perché non solo vogliono farlo al meglio, ma ci sono un sacco di giocattoli che devono essere preparati, perciò serve che i nani e gli altri personaggi abbiano l’aspetto esatto di chi dovrebbero essere.

Naturalmente, adesso i lavori sono fermi, in attesa che si concluda lo sciopero degli attori americani. Ma c’è tempo, prima dell’uscita prevista per marzo 2025.

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